Trama:

Ciao sono Sofia e non faccio sesso col fratellino della mia migliore amica da tre giorni. Dai, in coro, ciao Sofia.
Che cazzo, parlo da sola come se fossi agli alcolisti anonimi senza altri alcolisti intorno ma con tanto alcool in
circolo.

Sto andando fuori di testa? Sto andando fuori di testa. Rewind.

Se state per leggere Come chi si aggrappa al filo dei ricordi sappiate che è la mia storia, la storia della mia
vita, la storia dei miei casini, la storia dei miei fottuti anni migliori.

La storia della mia migliore amica Silvia, la
storia della nostra amicizia, la storia di come io questa amicizia potrei potenzialmente rovinarla a breve.

Ma come perché, che genere di problemi avete, ve l’avranno insegnato a leggere? Mi scopo suo fratello minore,
a voi piacerebbe se la vostra migliore amica facesse una roba del genere? A me non troppo ma, per fortuna,
mio fratello minore è gay. Rischio di cadere nel trash, un attimo. Rewind di nuovo. Mi hanno chiesto la
sinossi, dovrei essere breve concisa sicura di me. È anche il mio cazzo di lavoro. Merda, devo smettere di
scrivere come parlo. Ad ogni modo non vi aspettate troppo, è la mia vita, cosa ve lo dico a fare, niente di interessante, per quello ci sono le biografie degli attori anche se per esperienza vi posso dire che molti mentono, eccome se mentono. Lo so perché, ripeto, è il mio fottuto lavoro.

Tu in terza fila con gli occhiali già mi piaci, bella domanda. Sì faccio un lavoro decisamente fico. Sono una freelance, una giornalista freelance,
giro il mondo intervisto attori e cantanti mi faccio le canne con.

No un attimo, forse è meglio non fare nomi che poi sai le beghe con lo studio legale, quelle ci mancano nella mia vita. Comunque avete capito.

Dico parolacce a tutto spiano, fumo, bevo, ogni tanto mi drogo, mi faccio il fratello della mia migliore amica.
Sono una bad girl.

Ma non pensate mica sia così semplice esserlo, perché forse -e specifico forse mica dico
che è così- è tutta una facciata la mia. Ma questo non è il momento giusto per dirlo, non è il momento giusto
per parlarne.

C’è un libro intero già pronto su Amazon che ne tratta in abbondanza. Come chi si aggrappa al
filo dei ricordi. Segnatevelo. E, senza fare troppi spoiler, preparatevi perché la mia storia non è così dura e
scura come voglio farvi credere, come vorrei che fosse, come avrei preferito che andasse.

Non vado oltre perché pensarci mi fa stare male.

No, non sto piangendo. Piantala di guardarmi, cosa c’è non hai mai visto qualcuno sbucciare le cipolle mentre sta parlando!?

Però questo ve lo devo dire, ci tengo. Silvia mi ha mandato un messaggio tanto tempo fa dicendomi che doveva parlarmi, che doveva dirmi una cosa importantissima.

Silvia è il folletto buono sulla spalla del diavolo
che mi governa, non ho potuto fare a meno di dirle sì e d’incontrarla. E poi?

E poi leggetevi il libro e non
fatemi innervosire. Ed ora devo andare. Cià

Come chi si aggrappa al filo dei ricordi – Sara Masvar Recensione

Ho appena finito di leggere questo libro e sto’ facendo la recensione ancora calda di emozioni.
Questa storia è stata una sorpresa, una scoperta.

Ammetto che all’inizio non mi ha preso, non sono abituata a scritture come quella di Sara Masvar con pochi dialoghi e con continui dejavù.

Devi esser preparato mentalmente per star dietro ai suoi tempi presenti e passati.

La storia racconta una piccola parte presente della vita di Sofia, con continui ricordi sia d’infanzia che più
recenti.

Ragazza complessa, artista e un po’ restia ai sentimenti in generale. Le piace molto scappare
piuttosto che prendere di petto la situazione.

Sono il genere di donna che vede e crede solo in ciò che vedrà, il genere di persona
acida che fa agli altri ciò che loro comunque faranno a lei prima ancora che ci possano
solo pensare. Il genere d’essere umano dal quale è giusto stare lontani.

La sua quotidianità è circondata da pochi amici, molte esperienze da una notte e dai suoi viaggi
fatti per lavoro, con i capelli sempre colorati e il suo modo di vivere. Molto solitaria ma con molti
fratelli e sorelle sparsi per il mondo. Una migliore amica che le annuncia che si sposa e che
quindi dovrà aiutarla con il matrimonio. Con il fratello della sua unica amica, che definisce
sorella, passa del tempo in intimità, questo è uno dei molti segreti che circondano le due
amiche.

Io lo sapevo che quello era Amore, lo avevo visto e riconosciuto. Quello era il superalcolico migliore del mondo. L’unica cosa di cui tutti avevamo bisogno.

Ricordi. Tutta la mia vita.

…nella vita l’amore è necessario, senza legami poi mancano le ragioni per vivere…

Sopravviveremo alla vita?

Amore. Questo sentimento così ingenuo, così irrisorio, così metaforico, così effimero.
L’amore forse neanche esiste. L’amore è illusione. Ma l’amore è anche il solo sentimento
unico in ogni sua forma, come un diamante.

In questa storia ci sarà da ridere, da piangere, da incazzarsi.
Il finale ti lascia gelato li dove sei. Non ti aspetti nulla del genere.

Le pagine devo ammettere che non si girano da sole, io ho fatto un po’ fatica a finirlo, ma la storia in sé ti prende ti incuriosisce e ti porta poi alla fine.

Io vorrei anche chiedere a Sara di descrivere meglio gli avvenimenti che portano a quel finale…..ma io sono molto curiosa quindi… Brava Sara hai saputo conquistarmi…

Buona lettura,Chiara

Recensioni Young Adult.

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