Ci sono rare volte in cui incrociare per la prima volta lo sguardo di uno sconosciuto non è semplicemente un
vederlo, ma un riconoscerlo.

È sentire che chi hai di fronte, se anche all’inizio ti sembra strano, o addirittura insopportabile, è qualcuno che, in realtà, prima o poi ti salverà. Questa è la storia di Guido e Silvia,
giovanissimi eppure già in debito d’ossigeno con la vita, costretti a fare i conti con un passato che si infila nel loro petto come lame, nell’indecisione di un vuoto dentro che sembra parlare, che sembra dire :

“Andrà tutto male”.

Incontrarsi, conoscersi, amarsi – e tutto quello che c’è nel mezzo – per loro è come tornare a respirare, è
trovare finalmente quel qualcuno che capisce che ciò che mostri agli altri non sei davvero e pienamente tu,
perché dentro nascondi un mondo, e lo fai solo per paura che te lo rovinino.

Quello che si preoccupa che tu sia felice nelle piccole cose, che osserva i tuoi occhi come nessuno vuol fare mai e ascolta i tuoi silenzi come canzoni lente, quasi potessero parlare, soprattutto in mezzo alla gente.

Quello che non odia i tuoi difetti perché sa che senza non saresti tu, e che quando pensa lo fa pure per te, come se la sua felicità e la tua corrispondessero. Quello che non ti abbandona anche quando è difficile starti vicino, anche quando dici a voce alta che non vuoi nessuno, ma proprio nessuno accanto. E che così, a suo modo, ti sta sussurrando: “Ti amo”.
Con il suo stile inconfondibile, che si muove liberamente dalla prosa alla poesia, Marzia Sicignano ci mostra
che, quando incontri quel qualcuno, l’unica cosa da fare è tenerlo con te, prendendotene cura come si fa con i tesori più preziosi, perché quel primo respiro che ti ha rimesso al mondo duri il più a lungo possibile.

Recensione

Ho scoperto quest’autrice girovagando su instagram, vedevo le sue immagine e poi sotto le didascalie, ogni
volta che leggevo mi ritrovavo sempre di più a pensarla e a condividere gli stessi pensieri.

Così mi sono detta, devo comprare il suo libro, perché lo merita, perché merita di essere letta e merita di essere
compresa parola per parola.

Infatti ho quasi sottolineato tutto il libro ed adesso trovo difficile dover mettere le citazioni che più mi hanno colpito, perché tutte in un modo o nell’altro hanno trafitto il mio cuore lasciando un segno indelebile.
Mi sono ritrovata in ogni frase, in ogni parola, devo dire che l’autrice ha dato sfogo a tutte quelle parole che mi sonno rimaste chiuse dentro per troppo tempo e che magari mi stavano corrodendo.

Ogni frase e parola che ha preso forma sotto i miei occhi, ha lasciato spazio a qualcos’altro di nuovo dentro di me.

“Vedi, tutti vedono che sei timida, ma nessuno sa che è perché hai passato l’infanzia a tremare anche solo
quando la maestra all’appello diceva il tuo nome, perché ti sei sempre sentita un errore e così ti nascondi.
Tutti sanno che hai sofferto, ma non sanno quanto. La sottile differenza tra conoscerti e amarti.”

La storia che narra è di due ragazzi Guido e Silvia, tutti e due arrivano da due vite non molto facili e quando si trovano si ritrovano e si scontrano. Ognuno di loro due con il loro destino spezzato da un passato che non
li lascia andare e spiccare il volo. Essì, perché il passato a volte se non lo si lascia andare, può rovinare il presente e non farti vedere il futuro. Silvia all’apparenza è una ragazza forte, ma dentro di sé porta un mondo che lascia vedere solo a poche persone.

Solo chi se lo merita, perché col tempo ha capito che non tutti possono comprendere e non tutti possono capire.

“Non venirmi a dire che nasciamo tutti uguali perché non è vero. Tu sei nata con un genitore in meno. Io con due genitori che non sapevano cosa facevano. C’è chi nasce e dopo sei giorni sta già in orfanotrofio. C’è

chi nasce con tre case e chi non ha un euro. Non abbiamo tutti le stesse possibilità. C’è chi non ha

nemmeno la possibilità di sognare.”

Guido è un ragazzo con tanta rabbia dentro. Il suo passato l’ha costretto ad allontanarsi dalla sua famiglia e
cercare una vita normale, per quanto possa essere normale la vita, quando il passato te lo porti dietro.
Quando Silvia e Guido si trovano è come se due anime spezzate si sono ritrovate per aggiustarsi tra di loro.

Ma poche volte quello che è rotto si può aggiustare. A volte basta decorare quella crepa con qualcosa di unico e speciale e sembra che questa coppia ci riesca. Ho pianto alla fine del libro, ho tirato fuori tutto quello che mi era rimasto dentro per troppo tempo, ma alla fine ho capito che nonostante il passato c’è
una vita migliore che aspetta ognuno di noi.

“Io e te lo sapevamo già, da prima di incontrarci, che prima o poi, ci saremmo incontrati. Come visionari.”

Buona lettura,

Recensioni Young Adult.

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