Trama:

Mi chiamo Júlia e sono una donna.
No.
Mi chiamo 145681 e sono una puttana.

Non ricordo cosa significhi essere amata, desiderata, protetta. Odio gli uomini e le loro viscide mani, il loro fiato sul viso e la loro presunzione di essere i re del mondo.

Odio tutto.
Vorrei essere morta.
Lo vorrei, finché le porte della mia prigione non vengono abbattute da Lui.

Un uomo che stravolge le mie convinzioni.
E risveglia i miei sensi.
La mia umanità.
Mi chiamo Viktor e sono un mostro.

Sì.
Covo rabbia e desiderio di vendetta per chi mi ha portato via tutto.
Il mio mondo.

La mia vita.
Il mio angelo.
Per questo le armi sono diventate le mie migliori amiche, insieme alla furia più spietata.

Non so cosa significhi la pietà. Non ne ho. Soprattutto con uomini che in realtà sono animali e osano far del male a chi meriterebbe solo di essere protetto.

Poi incontro i suoi occhi azzurri e la sua forza.
E tutte le mie convinzioni crollano.

Ma la mia ira e la mia vendetta si rinsaldano.
Io ucciderò.
Io rinascerò.

Io porterò vendetta.
Io mi fiderò di lui.
Insieme ameremo.

E l’amore segnerà la nostra vita ancor più del dolore.

Recensione

Questa recensione la voglio iniziare con le parole dell’autrice:

«Tosкa. E cosa significa?»
«Nelle altre lingue non ha una traduzione letterale che permette dicoglierne appieno il significato.


Semplicemente, tоска è… nostalgia.Sofferenza dell’anima. Sofferenza spirituale. Sì, tоска è
questo e molto di più. E siamo noi.»

Una storia forte, con una verità che molto spesso essendo lontano da noi non ricordiamo, ma la situazione che viene vissuta da quelle donne a volte è la cruda verità anche nella realtà non sono solo parole di un libro.

Vicktor è l’eroe nero, un uomo con dei principi che fa di tutto per farli rispettare, a modo suo con i suoi metodi ma poco a poco riesce nel suo intento.

Una persona tanto profonda da non rendersene conto. La vita con lui non è stata clemente e si ritrova, come dice lui stesso, vuoto.

Il dolore è l’unica arma che ho a mia disposizione per continuare a provare qualcosa.

Julia è la ragazza bianca, la purezza, strappata dalla sua vita e costretta alla prostituzione. Il suo corpo e la sua anima patiranno le pene dell’inferno.

Con tanta forza sopporta e alla fine riesce ad esser salvata, ma non si fa scoraggiare e piano piano diventa sicura di se e sempre più forte d’animo.

Sei giovane e i ricordi non possono essere più forti di te.

I mostri che ti hanno fatto tutto questo non devono averla vinta.

È così che devi andare avanti: con la consapevolezza che, ogni volta che sarai felice, ogni volta che vincerai le tue paure, farai un torto a quei mostri e a quello che ti hanno fatto.

Farai un torto atroce a tutto quello che hai subìto. Sarà la tua vendetta e il tuo riscatto

Vicktor è una macchina da guerra e nessuno lo può fermare, la sua determinazione regna in tutto il libro e il suo carisma di segna un pochino piano piano che cominci a conoscerlo.

Nessuno scappa da me, una volta incrociato il mio cammino

La scrittrice ha un modo molto fluido di scrivere e le descrizioni sono molto dettagliate, così è molto facile immaginare i personaggi e tutta la storia.

Questo libro ha una potenza inaudita. Non si riesce bene a descrivere quello che ti fa provare l’unica parola che può uscirti e far capire meglio il tuo stato d’animo è FORTE e INTENSO.

Una storia che sembra solo frutto dell’immaginazione dell’autrice ma che ha un fondo di verità, di brutta realtà. La tenacia che mette nei personaggi ti incoraggia a lottare e a non lasciarsi schiacciare da niente e nessuno.

Alcune scene devo ammettere che resteranno impresse nella mia mente per parecchio tempo, e una piccola parte di me vorrebbe fiancheggiare Vickor nella sua battaglia una piccola soldatessa…

Leggetelo con il cuore in mano e siate pronte a tutto.

Buona lettura,Chiara

Recensioni Young Adult.

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