Titolo : Lost Boy 
Autore : M. Robinson
Casa Editrice : Quixote Edizioni

Lost Boy – M. Robinson

In un mondo in cui non avevo nessuna voce in capitolo, la violenza era diventata il mio rifugio, e tutto il resto non aveva importanza.

Neanche la mia vita.

Prima di lei.

Skyler Bell.

Tutto ha avuto inizio la prima volta che ho sentito quella voce.

Mi ha donato la speranza di un domani.

Il mio primo amore era un concentrato di tutto.

Vorace.

Folle.

Per l’eternità.

Mio.

Solo che non avrei mai immaginato che esistessero dei segreti che dovevano essere condivisi.

Bugie che dovevano essere confessate.

Verità che dovevano essere svelate.

Demoni che dovevano restare sepolti.

Quando ho capito che l’aggressività, il desiderio, la tristezza e il rimpianto nei suoi occhi rispecchiavano i miei stessi sentimenti, è stato troppo tardi.

L’amore non è arrivato da me sotto forma di tormento, ma come tutto ciò che avevo sempre desiderato.

Allontanarmi non era possibile, eppure era l’unica scelta che avevo.

Avevo finalmente scoperto il prezzo dell’amore e mi era costato…

L’anima.

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Non c’è niente di più bello di una felpa calda mentre si legge un buon libro.

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RecensioniYoungAdult vi Ringrazia.

Recensione

Lost Boy – M. Robinson

Oggi vi parlo di Lost Boy il terzo libro che parla dei fratelli Jamerson, è autoconclusivo e non dovete aver letto per forza gli altri due ma vi consiglio comunque di sapere la storia del fratello Creed perché molte cose le ritroverete in questo romanzo.

Qui si parla del figlio minore Noah e del suo tromento, della sua vita fatta di violenza e e poco amore.

 

“Ero nato in un mondo dove, a prescindere dalla causa, la violenza risolveva qualsiasi cosa. Era la risposta a ogni domanda, la soluzione a ogni problema, la conseguenza di ciascuna azione che veniva corrisposta da nessun altro se non mio padre. Avrei di sicuro incolpato lui, un giorno, per avermi reso l’uomo che sarei diventato. Ero nato in una cosiddetta famiglia. Ero nato dal figlio del diavolo.”

 

La storia parte da un punto molto cruciale accaduto alla famiglia e in realtà non mi aspettavo che iniziasse proprio da li, invece quel momento ha segnato più del previsto Leggerla con gli occhi di Noah è stato di nuovo straziante e doloroso, un nuovo punto di vista ma nuova sofferenza.

Ci troviamo comunque in un arco temporale di circa dieci anni.

Qui la storia trova una svolta con l’incontro della piccola Skyler, infatti erano molto giovani quando lui la notò per primo.

 

“Lei era la ventata di aria fresca che aspettavo, che mi stava strappando dalle sabbie mobili in cui ero rapidamente sprofondato sin da quando ero nato. Il mio mondo, all’improvviso, sembrava più luminoso. Aveva inconsapevolmente allontanato l’oscurità, e una grossa parte di me sapeva che era così. Forse era per quello che non riuscivo a smettere di pensare a lei. Skyler Bell era mia. E lo sapevo addirittura a tredici anni.”

 

Skyler non è proprio la mia protagonista preferita, ha un aurea strana ed è troppo piena di se a volte. Un po’ superficiale e infantile in alcune cose. Ma sa il fatto suo ed è determinata. Avere poi a che fare con un personaggio come Noah non dev’esser stato facile e ci vuole coraggio per entrare nel suo mondo.

 

“Era un bastardo dal cuore di ghiaccio nei miei confronti, ma ero stata io a ridurlo in quel modo. Io gli avevo fatto questo.”

 

Noah è un uomo devastato alla deriva, Lost Boy infatti racchiude perfettamente la sua essenza, ha bisogno di quella luce che gli è sempre mancata, una volta trovata riuscirà a salvarsi dall’oblio che tiene intrappolata la sua anima. Non ci saranno poi ostacoli che lo indurranno a fermarsi, anzi accenderanno di più il fuoco che arde in lui e che lo spinge a proteggere ciò reputa esser suo.

 

“Stavo cercando di salvarla da se stessa, ma, alla fine, era me stesso che stavo distruggendo. Avrebbe dovuto avere una sua importanza, ma non era così. Perchè mi stavo prendendo ciò che mi era sempre appartenuto.

Lei.”

Ama troppo le storie lunghe anni, le storie di ragazzini che hanno patito di tutto e che incontrano l’altra metà e ci fa vivere tutto fin da quei primi anni. Ci saranno colpi di scena, montagne russe dei sentimenti, troveremo dolore, rabbia, amore perduto e alla fine riusciremo a scorgere un pizzico di speranza.

La lettura scorre velocemente, la scrittrice sa come descrivere ogni cosa e ci regala emozioni, ma se devo esser sincera ho preferito la storia del fratello maggiore, li ho trovato qualcosa che mi ha scosso davvero. Anche questo romanzo ha il suo carattere ma secondo me perde un pochino rispetto ai precedenti. Ma vi consiglio di leggerlo perché vi lascerà comunque a bocca aperta fino alla fine.

Lost Boy – M. Robinson
Buona lettura, Chiara

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