Titolo : De Opale Raptus
Autore : Gavriel Sevrin
Casa Editrice : Amazon Media

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Recensione

De Opale Raptus - Gavriel Sevrin

“De Opale Raptus” è un viaggio a occhi aperti verso posti sconosciuti. 

Il protagonista unico del racconto è Francesco, un bibliotecario, che ci appare fin dall’ inizio poco coraggioso
e dalla vita ripetitiva.

Ebbene, tutte queste certezze iniziali, verranno sovvertite completamente nello scorrere delle pagine.


Difatti, Francesco viene costretto, suo malgrado, a vivere un’ avventura un po’ kafkiana che lo porta per mondi stupefacenti ma che lo cambia anche internamente.

“Se lei gli avesse ordinato di  tagliarsi la gola, lo avrebbe fatto senza alcuna esitazione e con somma gioia! Ogni suo desiderio si era ridotto al solo soddisfare qualsiasi capriccio dell’essere celestiale di fronte a lui, qualunque esso fosse.”

Dalla semplice e calma biblioteca del suo paese, per dei risvolti della trama, si trova confinato in un mondo
estraneo con esseri viventi mitici. 

Troviamo minotauri, nani, elfi… e anche delle situazione difficili da affrontare. Tutta la trama si svolge intorno ad una mitica gemma che è in grado di influenzare in negativo il
comportamento di chi ne entra in contatto.

“E io che mi lamentavo di quanto fosse monotona la vita del bibliotecario. Non avrei mai pensato di rimpiangerla.”

L’ autore riesce con molta fantasia e bravura a farci vivere questi mondi estranei con uno scrittura molto descrittiva ma allo stesso tempo scorrevole. 

Si passa dallo scenario medievale, in particolare del periodo dell’ Inquisizione, allo sfondo fantastico e mitologico senza delle differenze di immaginazione e capacità di scrittura. 

La trama di “De Opale Raptus” spinge ad andare avanti, nel tentativo di sbrogliare il mistero che avvolge la strana avventura di Francesco. Il finale, però, sembra non dare una vera soluzione al lettore.

“È meglio vivere sapendo che c’è qualcosa che non va, piuttosto che tirare avanti con un sorriso idiota e tenendo il naso per aria mentre attorno tutto va in malora. Se si conosce il pericolo si può tentare di risolverlo.”

Tutto il percorso di “De Opale Raptus” sembra anche essere un viaggio personale del protagonista. Il suo atteggiamento, all’ inizio molto timoroso e spaventato anche solo dai suoi concittadini, cambia e nel corso della trama scopriamo un Francesco diplomatico, coraggioso e risolutivo.

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Trama,

De Opale Raptus - Gavriel Sevrin

Per l’ apprendista bibliotecario Francesco Caldomartello sembra un giorno come tanti altri: l’ ostilità dei compaesani nei confronti di un sospetto eretico come lui,

il ritardo al lavoro condito dall’ immancabile ramanzina da parte del vecchio e burbero bibliotecario Guglielmo Scudieri e un’ infinità di noiose mansioni da svolgere tra gli amati libri. 

Tuttavia, quell’ agrodolce quotidianità non è destinata a durare: l’ Inquisizione è stata sguinzagliata alla ricerca di eretici tra la popolazione e, proprio quel giorno, un misterioso individuo sta consultando i volumi della biblioteca. 

L’ identità del visitatore sconvolge profondamente il bibliotecario, ma ciò è solo il preludio del folle viaggio il cui il giovane Francesco verrà trascinato.

De Opale Raptus - Gavriel Sevrin
Buona lettura, Giusy.

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