Aubrey B.
DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Aubrey B.

Ciao Aubrey, grazie per aver accettato l’intervista per il nostro blog (Recensioni Young Adult), premetto che io già ti conoscevo, ho letto i tuoi due romanzi e devo dire che mi sono piaciuti tanto, Infatti, quando ho visto l’annuncio che girava attraverso i blog ho detto: perché no, se lo merita, è brava e giovane, quindi eccomi qui!

 

  1. Cosa ti ha spinta a scrivere?
  2. Per scrivere, penso che bisogna leggere molti romanzi ed avere una cultura abbastanza ambia, anche di un solo genere. Tu quale preferisci?
  3. Stay with me parla di Chase e Kylie. Kylie è una donna forte e determinata cosa ti ha inspirato a scrivere un personaggio del genere? Tu ti ritrovi in lei in alcuni aspetti?
  4. Chase è l’uomo dispotico, arrogante, stronzo bastardo, maniaco del controllo megalomane, superbo, bugiardo e meschino e chi più ne ha più ne metta, ma conoscere la sua storia ti fa pensare altro di lui. E’ stato difficile per te descrivere un personaggio così complesso, ma al tempo stesso Sexy da morire?
  5. Scrivendo il libro, hai fatto introspezione dentro te stessa per alcuni avvenimenti?
  6. Cosa pensi delle dinamiche dell’universo sul farti ottenere ciò che desideri? Mi spiego meglio, credi che se due persone si appartengono si ritroveranno, anche a distanza di anni?
  7. Cosa ti ha spinto a scrivere questa storia, su questi protagonisti differenti tra di loro?
  8. Se ti dico Chase, cosa ti viene da dire?
  9. Scriverai ancora dopo questo libro? So che hai già scritto “Stay for me”.
  10. Hai altre storie in mente?

Grazie per la disponibilità un abbraccio da Monica.

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  1. Cosa ti ha spinta a scrivere?

La verità è che ho iniziato a scrivere perché non riuscivo più a trovare una storia che mi piacesse. Tutti i libri che leggevo mi sembravano scontati, ripetitivi, a volte persino assurdi, ed ho cominciato a pensare a come avrei sviluppato io quelle situazioni. Ho iniziato a riflettere sui vari cliché che si trovano nei romance, e a come mi sarebbe piaciuto veder cambiare quelli che in quel periodo (parliamo di circa due anni fa) non mi piacevano. È  così che mi sono venute in mente alcune scene di Stay with me. E quando quelle scene sono diventate tante, ho deciso di farne una storia.

  1. Per scrivere, penso che bisogna leggere molti romanzi ed avere una cultura abbastanza ampia, anche di un solo genere. Tu quale preferisci?

Il romance, decisamente! Concordo con te sul fatto che, per scrivere, bisogna innanzitutto leggere. Divorare centinaia di romance mi aiuta con lessico e sintassi (non ho fatto alcuno studio riguardo alla scrittura, tutto ciò che so viene proprio dai libri), e poi come ho detto nella domanda precedente a capire cosa voglio e soprattutto cosa non voglio in un romance.

  1. Stay with me parla di Chase e Kylie. Kylie è una donna forte e determinata cosa ti ha inspirato a scrivere un personaggio del genere? Tu ti ritrovi in lei in alcuni aspetti?

Sono principalmente due i motivi che stanno dietro al carattere di Kylie: il primo, che risponde anche alla tua seconda domanda, è che, essendo la mia prima esperienza di scrittura, mi è risultato più semplice dare alla protagonista la mia stessa personalità. In questo modo, tutto mi è sembrato procedere in modo naturale, addirittura a volte mentre scrivevo mi sembrava di essere proprio io quella che litigava con Chase! (E magari ahah). Il secondo riguarda sempre il primo punto, e cioè ero stufa dei personaggi femminili deboli e insicuri, che si lasciano dominare dagli ormoni permettendo al personaggio maschile di fare il bello e il cattivo tempo. Volevo leggere di una donna forte, in grado di capire quando sia il caso di cedere e quando no, e spero che sia quello che ho fatto con Kylie.

  1. Chase è l’uomo dispotico, arrogante, stronzo bastardo, maniaco del controllo megalomane, superbo, bugiardo e meschino e chi più ne ha più ne metta, ma conoscere la sua storia ti fa pensare altro di lui. E’ stato difficile per te descrivere un personaggio così complesso, ma al tempo stesso Sexy da morire?

Onestamente? No. Sapevo cosa volevo da Chase nell’esatto istante in cui me lo sono immaginata la prima volta. E questo perché lui è il mio bookboyfriend ideale, ma che sappia anche lui discostarsi dai cliché. Quando leggo un romance, adoro gli uomini determinati, implacabili e un po’ tormentati. Ma chi ha detto che debbano sempre essere anche degli stronzi? Chi ha detto che non possano anche essere dei ragazzi tranquilli, dolci e divertenti? Il libro è scritto dal punto di vista di Kylie, ma ogni volta che c’era anche lui in scena, mi immaginavo tutto anche dal suo punto di vista, mi immaginavo le sue sensazioni e i ragionamenti della sua “mente contorta”, perché anche questo mi aiutava molto.

E poi, è una cosa che adoravo ahah.

  1. Scrivendo il libro, hai fatto introspezione dentro te stessa per alcuni avvenimenti?

Moltissimo. Kylie, come me, è alla ricerca di un uomo sincero e di cui si possa fidare. Ma anche Maddy e Jason sono un po’ la voce della mia coscienza, i miei angioletto e diavoletto sulla spalla, soprattutto Madison. Inoltre, il rapporto di Kylie con i genitori, quella paura latente di deludere gli altri, di non essere abbastanza, è qualcosa che ho provato anche io. Ed è stato incredibilmente catartico, attraverso i miei personaggi, affrontare tutti questi vari aspetti della mia vita.

  1. Cosa pensi delle dinamiche dell’universo sul farti ottenere ciò che desideri? Mi spiego meglio, credi che se due persone si appartengono si ritroveranno, anche a distanza di anni?

Nonostante io scriva romance, non credo nelle anime gemelle e similari. Alla storia ho dato un’impronta totalmente diversa ovviamente, ma io mi ritrovo più nella teoria chimica di Chase ahah.

  1. Cosa ti ha spinto a scrivere questa storia, su questi protagonisti differenti tra di loro?

Come anticipato nella prima domanda, la voglia di sconvolgere qualche cliché (anche se a colpo d’occhio magari non sembra, il che è assolutamente voluto). Ma nei romance adoro che ci sia tensione, quell’iniziale rapporto di odio cui si oppone l’attrazione, e infine l’amore. Le personalità così diverse, ma entrambe così forti, di Chase e Kylie mi hanno permesso, spero, di non rendere il libro eccessivamente scontato.

  1. Se ti dico Chase, cosa ti viene da dire?

Dolore, semplicità, paura, speranza, segreti, amore.

  1. Scriverai ancora dopo questo libro? So che hai già scritto “Stay for me”.

È vero, ho già scritto il secondo volume (se tutto va bene, dovrei pubblicarlo entro la prima metà del 2020). Con questo concluderò la storia di Chase e Kylie. Magari poi farò una novella, oppure riscriverò alcune o tutte le scene dal POV di Chase, chissà. Voglio che tutto ciò che riguarda loro sia assolutamente spontaneo, gli sono particolarmente affezionata, come potrai immaginare.

  1. Hai altre storie in mente?

Assolutamente sì! Ho già iniziato un nuovo libro (totalmente staccato dalla Stay, ma anche questo mi è venuto in mente per un cliché che ho davvero cominciato a detestare), poi voglio scrivere un libro su uno dei personaggi della Stay (ma non vi dico quale eheh), poi avrei una mezza idea per un altro romance, e mi piacerebbe anche scrivere un fantasy… insomma, ora che ho iniziato a inventare storie, sembra non riesca più a fermarmi, spero solo di avere il tempo di mettere per iscritto tutte queste idee!

Grazie per la disponibilità un abbraccio da Monica.

Grazie a voi ragazze.

Recensione

Kylie è una ragazza che ha un passato da lasciarsi alle spalle e decide di trasferirsi a Miami con la speranza di iniziare una nuova vita. Ma non sa che nel suo cammino ci sarà un uomo al quanto enigmatico. Chase.

Chase è l’uomo romanzato e dispotico per definizione, mi spiego meglio; Nei romanzi leggiamo sempre del ragazzo cattivo con problemi psicologici che attirano il genere femminile, e se in un primo momento vedrete questa immagine di Chase, approfondendo la sua persona capirete che è tutt’altro che un uomo complessato. Bhè, ognuno ha i suoi demoni dentro di se, ma di sicuro c’è chi li sa gestire meglio di altri e Chase è uno di questi.