Titolo : Fidanzati dell’inverno
 
Autore : Christelle Dabos
 
Casa Editrice : Edizioni e/o

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Recensione

FIDANZATI DELL’INVERNO – Christelle Dabos

Fidanzati dell’inverno racconta la storia di Ofelia, una ragazza timida, taciturna, abitante dell’arca Anima, che lavora come curatrice di un museo. Ha due doni particolari, riesce a leggere il passato degli oggetti che tocca e riesce a spostarsi da un posto all’altro attraversando gli specchi. 

Solo il prozio, un archivista, l’ha sempre aiutata a migliorare i suoi poteri ed è sempre dalla sua parte. Un giorno viene informata che le Decane hanno deciso di darla in sposa a Thorn, un ragazzo proveniente da un’altra arca. A questo punto neanche lo zio può obiettare e prima di lasciarla le dice una cosa molto importante.

“Leggere un oggetto significa dimenticare un po’ se stessi per far posto al passato di un altro, mentre attraversare gli specchi significa affrontare se stessi. Ci vuole fegato per guardarsi negli occhi, vedersi per ciò che si è, immergersi nel proprio riflesso”.

E’ per questo matrimonio che è costretta a lasciare la sua grande famiglia per seguire questo ragazzo altissimo, burbero e taciturno più di lei per andare ad abitare su un’altra arca. Arrivata a Polo, scopre ben presto che questa è completamente diversa da Anima. 

Per prima cosa il clima è completamente diverso, a Polo non si capisce mai se è giorno o notte, le temperature sono artiche, ma la più grande differenza riguarda le persone. Se su Anima tutti fanno parte di una grande famiglia, qui sono divisi in clan. Le tre famiglie principali sono i Draghi, i Miraggi e la Rete, tutti distinguibili dalla zona in cui si trovano i tatuaggi. 

I Draghi sono i cacciatori, affrontano delle bestie enormi con i loro artigli immaginari e procurano la carne per tutta l’arca. I Miraggi sono degli illusionisti, si occupano di rendere un ambiente ostile più vivibile. La Rete invece è un clan in cui tutti sono collegati, ciò che vede uno lo vede tutto il resto della famiglia, sono incapaci di mentire. 

Thorn fa parte del clan dei Draghi, ma ben presto Ofelia viene a sapere che è nato da una relazione extraconiugale del padre e che tutto il clan, tranne la zia, lo detesta. Ofelia viene infatti lasciata al maniero della zia, lei deve fare in modo che per il giorno del matrimonio sia presentabile. 

I modi goffi di Ofelia, il suo accento straniero, sono secondo la zia, assolutamente da correggere, e con dei metodi non sempre ortodossi, le insegna le principali caratteristiche dell’arca. Ho riso tantissimo quando è venuta fuori la testardaggine di Ofelia, lei che ha sempre vissuto a testa bassa, adesso non riesce a stare più col capo chinato e non si piega al volere del fidanzato e di sua zia. 

La zia, come Thorn, fa parte della nobiltà e quando è costretta a stare a riposo, visto che è incinta, l’ambasciatore le offre ausilio su Chiardiluna. Thorn non è contento del fatto che anche Ofelia sia messa così il pericolo, e questo atteggiamento fa capire alla zia che forse si sta innamorando. Ma Ofelia non si sente in grado di ricambiare il sentimento. Non si è mai innamorata, e per di più non conosce affatto il fidanzato.

 “Sciocchezze, basta uno sguardo per amarsi. Del resto, non si ama mai così bene come quando ci si conosce male”.

Ho riso tantissimo immaginando il viso di Ofelia, con i grandi occhiali rettangolari, incapace di dimostrare i sentimenti che prova dire con viso serio che non è innamorata del ragazzo. Ofelia e la zia, lasciano il maniero e vengono spostate alla residenza dell’ambasciatore. 

Lì Ofelia deve nascondersi per non essere riconosciuta e indossa una livrea da valletto modificata, che la fa diventare agli occhi di tutti un uomo. Inizia così la seconda parte del racconto dei Fidanzati dell’inverno. Ofelia, per tutti Mime, si districa tra le varie mansioni di un valletto, ma per non svelare l sua copertura è costretta ad essere muta. Solo durante gli incontri con 

Thorn, che avvengono sempre più spesso, e quando la zia chiude la porta a chiave può essere se stessa. Come l’avevano avvertita, tutti cercano di uccidere tutti, e più di una volta viene incastrata. Mi sono quasi messa a piangere, pensando che fosse arrivata la fine per la ragazza quando l’hanno incatenate nelle segrete. 

Ma Ofelia non si ritrova da sola, ha infatti fatto amicizia con un altro valletto ed un meccanico donna che la aiutano a scappare dai gendarmi, finché non viene rivelata la sua vera identità

“Se davvero vuoi fare qualcosa per me non diventare come loro.fai le scelte giuste, non comprometterti e trova la tua strada.”

 I Fidanzati dell’inverno è un libro ambientato in una Terra post apocalittica, tutto è descritto nei minimi dettagli. I personaggi sono ben caratterizzati, le differenze tra Ofelia e Thorn sono enormi ma sono ben assortiti e riesco ad immaginarli perfettamente insieme. 

Anche il mondo che li circonda è ben descritto e si entra facilmente in empatia con i personaggi che si incontrano. Il libro è scorrevolissimo, ti tiene incollato alle pagine fino alla fine e ti lascia con la voglia di sapere cosa accadrà dopo. 

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Trama

FIDANZATI DELL’INVERNO – Christelle Dabos

In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell’arca “Anima”, è una ragazza timida, goffa e un po’ miope con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. 

Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. 

Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.

FIDANZATI DELL’INVERNO – Christelle Dabos
Buona lettura, anastasia.

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