Titolo : La memoria di Babel
 
Autore : Christelle Dabos
 
Casa Editrice : Edizioni e/o

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Recensione

La memoria di Babel - Christelle Dabos

Sono passati due anni e mezzo da quando Ofelia ha visto l’ultima volta Thorn ed è stata rimpatriata su
Anima, la sua arca. Di lui le è rimasto solo l’orologio da taschino che portava sempre con sè, da quando è
diventato un ricercato non l’ha più visto, e come se non bastasse è tenuta sempre sotto stretta
osservazione dalle Decane.

Ma durante una festa, Ofelia viene aiutata da un vecchio amico e riesce a scappare dalla supervisione delle donne. Decide così di andare su Babel, l’unico indizio che ha per cercare Thorn è una cartolina ed è convinta che lui sia li.

Sull’arca Ofelia si costruisce una nuova identità e con il nome di Eulalia, inizia le ricerche. Come sempre la nostra piccola protagonista è accompagnata dalla sfiga e appena messo piede sull’arca perde la borsa contenente la cara sciarpa che da sempre la contraddistingue.

Ma su Babel tutti hanno l’obbligo morale di non rubare ed aiutata dal figlio del famoso viaggiatore Lazarus,
Ofelia trova un posto in cui poter stare. Aiutata dal ragazzo, Ofelia si reca al Memoriale, il luogo della
cartolina. Scopre che prima era una scuola ma che ora è una grande biblioteca contenente il passato dell’arca.

“Raccontare il passato rifiutandosi di raccontare la guerra significa mentire”.

Durante la visita capisce che se vuole avere più informazioni deve entrare a far parte della Buona Famiglia, un’accademia di studiosi creata da Helena, uno dei due spiriti di famiglia di Babel. Entrare a far parte dell’Accademia non è facile, soprattutto perché nessuno la vede di buon occhio.

Ma Ofelia non si da per vinta, sono stata contenta di vedere che per una volta non si è nascosta dietro la maschera di bambina ed ha tirato fuori gli artigli. Dopo settimane di prova viene presa come apprendista ma per Ofelia le cose non migliorano, ogni giorno viene presa di mira dagli altri apprendisti che le fanno sempre un sacco di scherzi di dubbio gusto.

Mi sono quasi messa a piangere leggendo le cose che subiva, mi immaginavo questa ragazza piccola, impossibilitata a difendersi, maltratta. Fino a quando un giorno, viene chiamata al Memoriale per sostituire un’apprendista che è stata vittima di un malessere.

Ofelia si trova finalmente nel posto giusto ed inizia le sue ricerche. E’ proprio li che ritrova Thorn. Anche lui si trova a Babel per fare delle ricerche per cercare di neutralizzare Dio. I due iniziano così a collaborare.

“Si rese conto che non erano molte le cose che gli avrebbe rifiutato se lui gliele avesse chieste. Era ironico vedere fino a che punto i ruoli si fossero invertiti”.

Sono rimasta scioccata a constatare il fatto che effettivamente Ofelia aveva previsto bene le mosse
dell’uomo e ancora più scioccata del fatto che era sempre stato molto vicino a trovarlo.

Thorn come al solito, è sempre burbero e scontroso, la tiene sempre alla larga e fa come se la dichiarazione che le ha fatto ormai tre anni prima non esistesse. Ofelia alla fine si rende conto dei sentimenti che la legano all’uomo e con una nuova consapevolezza di se si presenta da lui:

“Thorn era l’uomo più sconcertante che avesse mai conosciuto ma la faceva sentire incredibilmente
viva”.

Ho fatto i salti di gioia quando finalmente lei si rende conto di amarlo! Tutta la sua timidezza sparisce e
capisce ancora di più che il suo posto è ovunque Thorn si trovi.

I due, non senza problemi, i due riescono a trovare il libro che stavano cercando e a capire un pò di più i segreti che si celano dietro, ma un avvenimento improvviso li costringe a fermarsi ancora su Babel. Questa volta ho trovato La memoria di Babel un po’ più lento, la storia raccontata è incentrata principalmente su Ofelia, ma ha scaturito in me l’interesse di vedere se e quando fosse riuscita a ritroverà Thorn.

I sentimenti provati dalla ragazza sono molto ben descritti, ho provato con lei la rabbia, la paura e la moltitudine di emozioni che l’hanno attraversata durate tutta la permanenza all’accademia.

Anche l’arca è molto ben descritta; il paesaggio, i
mezzi di trasporto, le piazze e la moltitudine di persone che abitano l’arca sono tutti ben descritti.

Mi ha permesso così di immaginare l’ambiente, ancora una volta diverso, che ha circondato Ofelia.

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Trama

La memoria di Babel - Christelle Dabos

Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire,sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio.

Con una falsa identità si reca su Babel arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili?

Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn? Nel terzo volume della saga Christelle Dabos ci fa esplorare la meravigliosa città di Babel.

Nel cuore di Ofelia vie un segreto inafferrabile, chiave del passato e, nello stesso tempo, chiave di un futuro incerto.

La memoria di Babel - Christelle Dabos
Buona lettura, Anastasia.

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