Titolo: Quello che non ti ho detto

Autore: Monique Vane

 Serie: Purple Series

 Volume: 2

 Editore: Self Publishing

Salve readers, finalmente oggi posso parlarvi del secondo volume della Purple Series di Monique Vane: Quello che non ti ho detto.

Non amo aspettare per conoscere la conclusione di una storia, ma in questo caso ne è valsa la pena. 

Da amante delle serie crime abituata alle ipotesi più disparate, avevo il sospetto di quale fosse il segreto di Ava, ma leggere il modo in cui Monique lo ha rivelato è stato fantastico! 

Niente poteva dare ad Aston, ancora chiuso nel suo dolore e ossessionato da lei, indizi su quanto accaduto alla sua amata.

“Ava, è stata una parentesi della mia vita, una parentesi che non ho mai chiuso in realtà, perché non l’ho mai dimenti-cata, non l’ho mai lasciata andare via veramente. 

Lei è la luce che ha riempito gli anni in cui mi sono tenuto a debita distanza: la mia alba e il mio tramonto. Credo di vivere aggrappato al ricordo che siamo stati e di quello che potevamo essere. 

L’ho lasciata andare, eppure sento una calamita attrarmi sempre nella sua direzione.”

Gli stati d’animo che le vicende sprigionano nei due protagonisti sono anche stavolta estremamente vividi, così veri da riuscire a percepirli riga dopo riga: il dolore, la paura, il senso di colpa, l’attrazione sessuale e la passione irrefrenabile, la rabbia, ma soprattutto la dolcezza di un amore nuovo, immenso e puro.

Aston negli anni in cui si è allontanato da Ava si è laureato come chirurgo d’urgenza, salvare vite è sempre stato il suo desiderio, ha continuato a frequentare il Porposa’s e a ricavarne lauti guadagni, nonostante abbia ridotto di molto i suoi servigi a beneficio delle clienti, ha continuato a fare la stessa vita priva di sentimenti e calore umano, rinchiuso nella gelida gabbia del suo dolore.

“Ho trascorso tutta la notte seduta sul pavimento, sono ancora in salotto quando il sole è già alto, con i fogli delle nostre conversazioni in mano e lo sguardo fisso sui tulipani. 

Continuo a fissarli, ma non riesco a togliermi dalla testa quelle immagini vissute al locale, non riesco a cancellarle.

Il suo sguardo era così intenso e penetrante, la sua voglia a mezza luna, sul fianco destro, mi ha confermato che dietro la maschera era proprio lui. 

Non è cambiato, anzi è diventato ancora più oscuro, più tenebroso, non lo riconosco.

Forse non l’ho mai conosciuto.

Ho anch’io un segreto, una cosa che gli ho nascosto per tutto questo tempo. È arrivato il momento di dirglielo, deve sapere. Corro in camera e mi vesto per andare ad affrontarlo.

Sono davanti alla porta di casa di sua, la mia mano è titu-bante. Busso. Quando si apre mi accorgo di avere trattenuto il respiro, ma non è Aston, è Jack.”

Ava, è andata avanti, si è laureata, ha continuato a occuparsi di musica e sta cercando il suo posto nel mondo, ma una cosa non è mai cambiata negli anni: il suo amore per Aston e per New Orleans.

New Orleans  coi suoi quartieri affollati e le sue luci mirabolanti è per entrambi la città d’elezione, lui lì ha trovato la sua rinascita lontano da Detroit, lei la sua città ideale, chi meglio di New Orleans con la sua musica, il suo mix culturale e la moltitudine di artisti che animano le sue strade, poteva alimentare l’amore di Ava per la musica?

Ovviamente le rivelazioni importanti non erano sufficienti da sole a farci venire il batticuore, perciò Monique ha pensato bene di aggiungere anche un po’ di follia per mantenere alta l’attenzione del lettore e contribuire al senso di inadeguatezza di Aston.

“Pensi che io non provi niente per te? Pensi davvero questo? Ho perso la ragione per parecchio tempo, ho fatto scelte di cui non vado fiero. 

Sono stato lontano anche da me stesso, ma di una cosa sono sicuro: sono sempre stato innamorato di te, dal primo momento, da quando sei scesa da quel taxi con la tua grande valigia, con le tue gambe lunghe e i tuoi capelli fluenti. 

Non ne sono sicuro, ma credo che quando le tue guance si sono tinte di rosso, ho iniziato a pensarti come la mia porpora. Da quel momento hai fatto parte della mia vita, ma ero troppo rotto per capirlo.”

 Quello che non ti ho detto però, racconta anche quanto si possa sopportare per amore, quanta pazienza e forza d’animo si possa trovare in nome di quel sentimento che ci fa sentire vivi.  

Anche se Aston conserva nel suo cuore le stesse paure che lo hanno spinto ad allontanare Ava da se in passato, le sue rivelazioni lo spingono ad affrontare il suo dolore, a guardarlo in faccia e passare oltre, per il suo bene e per quello di chi lo ama.

In Quello che non ti ho detto troviamo anche un Ava, ovviamente più matura, ma anche conscia del fatto che se non riuscirà a farsi amare, dovrà decidersi ad andare avanti con la sua vita senza di lui.

La capacità descrittiva e di caratterizzazione della Vane anche in questo secondo volume la fa da padrona e non vi permetterà di mettere via il libro prima di averlo finito. Io l’ho già letto, ora tocca a voi, buona lettura, Jenny.

Buona lettura, Jenny.

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Recensione 2

Finalmente il seguito della storia tra Ava e Aston, brava Monique Vane che non ci hai fatto attendere troppo! 

Sono trascorsi giorni, mesi e infine anni. Sono un dottore oggi, sto concludendo la mia specializzazione. 

E’ qui che voglio stare. Continuo la mia vita, ho i miei obiettivi, sono diventato quello che volevo essere, allora perché sento che mi manca qualcosa? Perché sento di avere una parte di cuore anestetizzata?

[…] sopravvivo di ricordi e attimi di felicità

Qui avevamo lasciato i nostri protagonisti Ava e Aston. Lui che inesorabilmente ha allontanato Ava per paura e perché ancora troppo vittima dei suoi problemi. 

Mentre Ava chiudeva il romanzo precedente dicendo di aver nascosto un segreto ad Aston… 

Stella: <<Ava che ci fai qui?>>

Ava: <<Sono venuta per parlare ad Aston>>

Stella: <<Non penserai di dirglielo proprio adesso? Non ricordi cosa ci siamo dette?>>

Ava: <<Certo che lo ricordo ma è arrivato il momento, sono stanca di questi segreti, ho bisogno di dirglielo, però sono spaventata da come la prederà>>

Aston: <<Cosa dovrei sapere?>>

Fin dalle prime righe si torna coinvolti nella storia d’amore tra Ava e Aston. Nonostante siano passati quattro anni le emozioni tra i due giovani sono ancora forti e l’attrazione è sempre la stessa del primo giorno. 

Ma un grosso segreto è posato sul cuore e sulle spalle di Ava e piano piano decide di svelarlo ad Aston. 

Ma con cautela e calma in modo che, magari, lui riuscirà a superare la cosa, adattarsi e tornare ad amare Ava in modo che possano avere finalmente la possibilità di stare insieme. Almeno questi sono i progetti di Ava… 

Il mio silenzio le provoca una reazione spiacevole, deve leggerlo come disinteressamento, ma non è così. Sono sotto shock, non riesco a parlare. 

La lingua diventa pesante, la gola si secca. Deglutisco ma passo all’attacco. Sono incazzato nero. Come posso aver pensato che fosse diversa?

I due personaggi sono cresciuti e in qualche modo maturati e diventati adulti. Ma con la differenza che mentre Ava i suoi problemi per la perdita del padre li ha superati, Aston non ha mai affrontato i suoi lutti.  

L’essere diventato adulto ed essere entrato nel mondo dei grandi non porta a risolvere magicamente i tuoi problemi, anzi. Il tempo sembra non averlo aiutato dal punto di vista emotivo.

Avrebbe dovuto fermarsi, lasciarmi parlare, non dire quella stupida frase. Lui mi aveva capita, a modo suo l’aveva fatto. E’ difficile far aprire gli occhi a una persona piena di dolore e di rancore.

Inizia quindi un percorso di perdono personale e rinascita alla vita di Aston supportato da Ava. 

Aston è ancora pieno di situazioni sospese, non ha metabolizzato nulla, neanche il tempo l’ha aiutato a reagire. E’ sempre nella sua bolla. Ora è più grande, più uomo, ma è sempre un uomo carico di sofferenza.

Romanzo delicato, profondo e coinvolgente. 

Scrittura accattivante, con la giusta dose di sensualità ed erotismo, che tiene incollati alle pagine e trascina nelle vite dei protagonisti come se fossero degli amici e stessimo vivendo le loro vicende pronti a supportarli in caso di bisogno. 

Anche in questa seconda parte, soprattutto per il personaggio di Aston, ci sono molte scene di sesso, ma l’erotismo è un elemento necessario per l’evoluzione di Aston. 

Come già abbiamo letto nella prima parte, Aston sfoga le sue ansie, paure e delusioni in questo modo, quindi è ovvio che lasciando Ava il passo successivo sarebbe stato buttarsi a scoprire nuovi giochi sessuali, sempre più estremi. 

Non parlerò oltre della trama, quella dovrete scoprirla leggendo il libro (ma se avete letto il primo è ovvio che correrete a leggere anche questo), voglio soffermarmi su cosa mi ha lasciato questa lettura: uno scombussolamento emotivo. 

Ciò significa che il libro mi è arrivato e fortemente anche.

Questo è forse l’elemento che più mi è piaciuto di entrambi i libri: le emozioni sono forti, l’amore è l’elemento predominante del libro, e arrivano dritte al cuore del lettore. 

Non si può rimanere indifferenti dai protagonisti, vorresti essere lì con loro per tirare le orecchie ad entrambi e costringerli a parlarsi apertamente, a cuore aperto, senza timori, così da poter arrivare ad un  “e vissero felici e contenti” senza soffrire ulteriormente. 

Lettura assolutamente consigliata e da leggere d’un fiato come ho fatto io. 

Buona lettura, Simona

Recensione 3

Donzelle eccoci a parlare del secondo romanzo della Purple Series, di Monique Vane, “Quello che non ti ho detto”.

Ritroviamo Ava e Aston, Stella e Jack e tutti gli altri che ci hanno già allietato nel primo volume “Se potessi dirti”, il quale si era concluso lasciandoci all’oscuro di un segreto che Ava custodiva nel suo cuore.

Le vicende narrate in “Quello che non ti ho detto”, si verificano qualche anno dopo la conclusione del primo volume. 

Ava e Aston non si sono più visti, hanno continuato il loro percorso di vita senza voltarsi indietro ma custodendo nel cuore, il dolce ricordo della loro storia.

Ovvio però che, nel momento in cui i loro occhi si incontrano di nuovo, tutto ritorna prepotentemente a galla e fa riaffiorare tutto, anche quello che non è stato detto.

 

“Già, tu non hai mai tempo, come se ti sfuggisse dalle mani, come se sapessi l’ora della tua fine, non lo assapori, non lasci che le lancette scorrano per te senza che tu te ne accorga”.

 Il romanzo possiede un ritmo incalzante che, alternato alle scene hot disseminate lungo il racconto, consente al lettore di rimanere incollato dall’inizio alla fine, nella trepidante attesa di scoprire segreti mai celati che hanno ancora il potere di stravolgere ogni cosa.

Le descrizioni delle emozioni, dei luoghi in cui la storia avviene, danno modo al lettore di apprezzare ancor di più l’opera e vivere ancor più intensamente ciò che viene narrato.

 

“Quando sono diventato così egoista? Lei aveva bisogno di me, e, tutto quello che ho fatto è stato evitarla per paura di perderla. 

Ora sento emergere il dolore della morte di Tiffany e del bambino che lei non ha mai voluto far nascere. 

Una morsa mi serra il cuore, procurandomi un dolore che non ho mai sentito, neanche quando è morta. Sto tornando a sentire.

Ed è orribile.

Straziante.

Doloroso.”

I protagonisti, seppur cresciuti, sono rimasti gli stessi con le loro paure, i loro ricordi e i loro tormenti.

Lasciatevi avvolgere da questa storia ricca di colpi di scena, suspance e batticuore, segreti e rivelazioni che vi lasceranno a bocca aperta alla disperata ricerca di quella boccata di ossigeno che, in qualche capitolo, verrà meno.

Certo, Monique deve ancora crescere come scrittrice, ma sono certa che stia sulla strada giusta per fare di una passione, un lavoro meraviglioso.

Buona lettura, Silvia

Recensione 4

Finalmente, cari lettori, scopriamo che cosa ha nascosto per tutto questo tempo Ava ad Aston! 

Il primo libro, “Se potessi dirti “, ci ha lasciati davvero con il fiato sospeso e con questo secondo volume vediamo come si evolve la travagliata storia tra i due protagonisti. 

Ritroviamo Ava ed Aston esattamente dove li abbiamo lasciati, si rivedono, dopo anni al Porpora’s 

“ La sua pelle olivastra attraverso il vestito verde, si riconosce tra le persone, nonostante le luci soffuse”. 

Con una serie di flashback veniamo a conoscenza del segreto di Ava; e ragazzi, che segreto! Fosse successo a me, non credo che avrei avuto la sua stessa forza. 

Ava si riconferma una donna con una grande forza di volontà. Ha perseguito i suoi sogni, si è laureata e non ha perso le sue caratteristiche. 

Aston, invece, è più cinico, più freddo. Tutte caratteristiche che lo rendono un grande dottore, ma non un ottimo ascoltatore. 

Infatti, quando Ava voleva confessare il suo segreto, lui ha tirato le sue conclusioni, alzando nuovamente un muro. 

Mi è venuta voglia di urlargli contro per il suo caratteraccio, lo avrei mandato volentieri a quel paese! 

Ma Ava ed Aston hanno una chimica davvero speciale, che non si è affievolita dopo anni e basta poco a riaccendere la scintilla 

“ Credevo di non averne più bisogno, invece, il tempo non ha cambiato niente, ha solo messo in sospeso quello che siamo stati, senza mai esserlo davvero.” 

Ci vuole tanto coraggio a confessare un segreto del genere, soprattutto dopo averlo tenuto nascosto per così tanto tempo, poi Aston non rende le cose semplici e ne viene a conoscenza a piccoli sorsi. 

Mi ha emozionata davvero tanto vedere il cambiamento di questo ragazzo. 

Riesce finalmente a fare pace con il suo tragico passato e a crearsi un futuro brillante con la donna che più di tutti lo ha amato! 

Devo essere sincera, di solito presto poca attenzione alle dediche; sono poche quelle che davvero mi colpiscono, ma questa volta mi sono emozionata già dalla prima pagina. 

So quanto possa essere forte il legame con un fratello e la dedica di Monique mette nero su bianco un sentimento così puro! 

Ti faccio davvero i miei più sinceri complimenti per averci mostrato il tuo cuore! 

Buona lettura, Anastasia

Trama

Ho anch’io un segreto da rivelargli. È passato troppo
tempo, ora è arrivato il momento di dirglielo, non
posso più tenerlo per me.

Il mio cuore è distrutto in diversi punti. L’ho messo nelle sue mani più volte e mi è stato restituito rotto, accartocciato, ferito. Sto per rifare lo stesso errore? Saprò resistere a tutti i sobbalzi, ferite e graffi sanguinanti che subirà?

Di una cosa sono certa: quando si tratta di Aston
niente è prevedibile. A Detroit ci sarà la resa dei conti.

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