Veronica Deanike

Salve Veronica e benvenuta a Recensioni Young Adult. Prima di tutto permettimi di farti i miei complimenti per la serie Stolen  Secret, perché io l’ho adorata, davvero una serie incredibile. Ho scoperto dopo aver letto il primo libro che anche tu come me sei sarda, che anche tu sei mamma e che oltre a scrivere ami leggere. Raccontaci qualcosa di te che ancora non sappiamo….

Ciao, ragazze. Prima di tutto, è un piacere fare quattro chiacchere con coi voi. Parlare di me stessa non è mai troppo semplice, soprattutto perché, per varie ragioni, la scrittura di romance mi ha imposto una sorta di alter ego che si estrinseca nell’uso di uno pseudonimo.  

Deanike è una sognatrice, crede nella netta distinzione tra bene e male, che i buoni vincono sui cattivi e che l’amore trionfa su tutto.

Veronica, invece, è una donna pratica, granitica come la sua Sardegna. Madre, moglie, professionista. Crede che male e bene sappiano mischiarsi l’un l’altro, rendendo impossibile, a volte, discernere l’uno dall’altro. Crede che il male spesso vinca sul bene e che l’amore esista, ma vada coltivato con pazienza e dedizione, quella che manca alla nostra umanità affannata al raggiungimento di tutte le cose sbagliate.

Insomma… una sorta di schizofrenia che fortunatamente sfocia in romanzi d’amore e non in comportamenti socialmente pericolosi.

 

 

1) Io, purtroppo, non ho ancora letto tutti i tuoi libri, il primo che ho letto è stato il terzo della serie Stolen Secret, Lui. Cuore randagio. Che dire, un libro fantastico, ma posso chiederti come mai hai scelto proprio quell’ambientazione tra Londra e la Scozia? Io ho vissuto in Scozia per nove mesi, ma ormai sono tornata a casa da venticinque anni, eppure mi sono persa nelle tue descrizioni come se fossi di nuovo lì e potessi sentire di nuovo quei profumi, il vento freddo sul viso, l’aroma del fish and chips nell’aria. Hai una capacità descrittiva davvero unica ed è una cosa di te che apprezzo davvero tanto.

Grazie, descrivere i luoghi fornendo al lettore un’esperienza multisensoriale è una caratteristica che apprezzo molto negli scrittori che segue. Quindi il tuo è un complimento prezioso.

Tornando a noi…

Amo la Scozia. Io e mio marito siamo appassionati di archeologia e durante i nostri studi abbiamo scoperto diverse attinenze tra le tipologie architettoniche dei nuragici e alcune costruzioni tipiche della Scozia: pozzi sacri ecc. Dallo studio di quella terra, al germogliare di una storia amorosa e passionale c’è voluto davvero poco. È nato così LO SCOZZESE e poi di seguito ENGLISHMAN E LUI, CUORE RANDAGIO.

 

2) Nella Stolen Secret parli delle storie di tre uomini così simili e allo stesso tempo profondamente diversi, da cosa è nata questa serie, chi o cosa ti ha dato l’ispirazione per i protagonisti?

Le mie storie nascono sempre dai personaggi maschili. Scrivo sempre di uomini forti, potenti, estremamente virili. E i tre maschiacci della STOLEN SECRET hanno ormoni da vendere!

3)Come sai io la serie l’ho letta cominciando dall’ultimo libro, e ogni volta che ne finivo uno pensavo: Questo è il più bello!, poi leggevo quello successivo e lo affermavo di nuovo. Sapere di aver creato delle storie così pregnanti e profonde, con personaggi che entrano nei cuori di chi le legge e vi rimangono, come ti fa sentire?

Non mi sono mai presa troppo sul serio nella vita. E questo, in qualche modo, mi ha sempre pagato. Ritengo ci sia qualcosa di profondamente giusto nel rimanere equidistanti da ciò che si è rispetto a ciò che si fa. Arrivare al cuore delle persone è un privilegio, un dono che fate voi a me. È una magia, nasce dall’interazione tra me e voi, un contatto che ci vede fisicamente lontane, ma unite nel pensiero.

 

4) Io ieri ho iniziato Il patto, cosa devo aspettarmi da questa storia?

IL PATTO è un’intensa storia d’amore. Molto passionale, controversa, di crescita personale.

5)Il 25 giugno è uscita la tua ultima fatica: Poison, amori corrotti, so che è una trilogia e che ripropone due storie già pubblicate: Sospesa e Magister, più una novella inedita, Paura di perderti, cosa puoi raccontarci? Perché hai sentito il bisogno di questa terza parte?

Le lettrici hanno amato molto Magister e, da golose insaziabili, ne vogliono sempre di più. Ecco perché ho dato loro la novella che propone un piccolo spaccato matrimoniale della coppia che ora vive felice e contenta in quel di Parigi. Con l’occasione ho pubblicato la dilogia intera, in modo da offrire un’esperienza di lettura senza interruzioni di sorta.

 

6)Prima di preparare queste domande mi sono documentata un po’ sulle opere che ancora non ho letto, mi ha colpito la gamma di tematiche forti che riesci a toccare coi tuoi libri. Pensi che sia qualcosa legata ai tuoi studi?

Assolutamente sì. Il bagaglio di vita che mi porto dentro guida inevitabilmente tutte le mie storie. Tra le pieghe della fiction c’è tanta verità. Il lettore se ne accorge e ti premia col suo affetto.

 

7)Per me leggere i tuoi libri è stato meraviglioso, sei riuscita a farmi vivere ogni emozione dei protagonisti sulla pelle, a farmele scorrere nelle vene, come riesci a renderle così vivide?

Ancora una volta devo ringraziarti. È difficile rispondere a questa domanda. Proverò a farlo svelandoti un piccolo particolare. Nella mia mente ogni personaggio esiste e alberga per mesi. Mi parla, ci discuto, lo sento pensare, lo vedo muoversi. È una convivenza, a volte ingombrante. Loro esistono e io medio semplicemente la loro presenza che, in qualche modo, arriva a voi.

 

8) Un’altra cosa che ho notato è che nelle tue storie anche i personaggi secondari riescono a prendere posto nel cuore del lettore, non sono mai solo personaggi di contorno, cosa ti ha portato a fare questa scelta?

I personaggi secondari sono fondamentali per la buona riuscita di un romanzo. Spesso, il loro carattere è talmente forte da dare il via a una nuova storia. Amo caratterizzare psicologicamente ogni figura, anche la più marginale, mi diverte e spero questo arrivi al lettore.

 

9)Tra i tuoi libri quale è stato più difficile scrivere e perché?

Sicuramente DANNEGGIATA. C’è voluto uno sforzo emotivo non indifferente. In questa storia c’è tanto della mia vita: quella lavorativa e anche personale. Devo dire che lo sforzo è valso la pena. Sono molto contenta di aver messo nero su bianco ricordi che avevano bisogno di essere esorcizzati. Le pene dei miei personaggi sono state le mie, ma anche la loro gioia ed è quella, in ultima istanza, che porto dentro al cuore.

 

10) Alla fine, tra i libri della Stolen Secret, ho capito quale fosse il mio preferito: Englishman, perché Alexader vive un turbamento così profondo che non amarlo sarebbe impossibile, è schifato dalla propria immagine e da quello che lui vive come un fallimento. Alexander non è sfregiato solo sul viso, gli sfregi più profondi li porta nell’anima ed è per questo che ha preso un pezzetto più grande del mio cuore in confronto a Lo Scozzese e a Lui.  Capisco che scegliere sia difficile, un po’come scegliere tra i propri figli, ma io penso che qualunque autore abbia un personaggio o un libro preferito, quindi qual è il tuo?

Il personaggio a cui sono più affezionata è il più fallibile, il più “umano”. Gerard di Sospesa. Un uomo rotto, spezzato, i cui comportamenti sono incomprensibili… non a tutti però. Chi sa amare, che sa perdonare, guarda oltre le azioni e, capendoti, amandoti, ti cura. Gerad si è salvato per merito della sua Lulu, ma anche grazie alle tante lettrici che hanno saputo comprenderlo e poi perdonarlo.

 

In attesa del tuo prossimo libro e con la promessa di leggere quelli precedenti, ti ringrazio a nome di tutte le ragazze di Recensioni Young Adult per la tua disponibilità e ti rinnovo i complimenti per le tue bellissime opere. A presto, Jenny.

Grazie a voi. Vi ringrazio ancora e vi auguro buon lavoro. Un saluto affettuoso a voi e a tutte le lettrici.

 

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Veronica Deanike

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