Titolo: PERCHÈ È DI TE CHE HO BISOGNO
Autore: Lucia Tommasi
PERCHÈ È DI TE CHE HO BISOGNO – Lucia Tommasi

Salve readers, di solito i libri che recensisco vengono inviati al Blog e io e le altre ragazze scegliamo fra i vari titoli quelli che più rispecchiano i nostri gusti, oggi invece vi parlerò di un libro per il quale mi sono proposta direttamente all’autrice che cercava Blog disponibili. 

Tutto ne suo libro gridava”LEGGIMI”, la copertina , la trama, perfino il titolo: Perché è di te che ho bisogno, di Lucia Tommasi.

“-Kirby, io tutto bene. Ascolta non so come dirtelo.- Che cosa è successo?-La mamma si è sentita male, l’hanno portata in ospedale ieri sera.- Oddio!

-Ma come sta adesso?- Attiro l’attenzione dei due nella stanza e non voglio, quindi mi alzo ed esco fuori.

-È stabile al momento, ma è meglio che vieni al più presto…- la linea fa i capricci e non sento cosa dice.”

 

Non conosco questa autrice, ma dopo questo libro di certo continuerò a leggere le sue storie. 

Perché è di te che ho bisogno è una storia  struggente, dolcissima e intensa, che affronta varie tematiche ma in modo leggero, senza mai diventare scabrosa. 

La scrittura a pov alternati le conferisce la capacità di legare il lettore alle sue pagine fino alla fine, senza quasi rendersene conto. 

È impossibile lasciare Aaron e Kirby senza sapere come finisce la loro travagliata storia. 

Lucia Tommasi ha la capacità di parlare di amore, sesso, cancro, abusi e follia con la stessa intensità, bilanciando il tutto con un filo di ironia che alleggerisce le parti un po’ più serie.

Ho apprezzato davvero molto il modo in cui è scritta questa storia, anche se come spesso capita ho riscontrato vari errori, ma trovo che la Tommasi abbia un potenziale veramente alto.

“-Ciao Kirby, come stai?-

Mi stringe la mano? La mano???? Ho avuto il suo pisello in bocca, le sue dita dentro di me, la sua bocca ha percorso tutto il mio corpo e lui mi stringe la mano? 

Certo non mi aspettavo che uscisse il pisello e me lo mettesse in mano, ma almeno un abbraccio. Non riesco a crederci. 

Che ci fa Aaron con Annie? Non è il suo tipo, non ci credo che questi due si sono sposati. Ma hanno figli? No, ti prego, non dirmi che questi due si sono riprodotti.

-Ciao, bene, tu?-”

 

Kirby, ha ventidue anni e non vuole finire a fare la mamma e la moglie nella città nella quale è nata, ha studiato legge, è un avvocato e vuole andare a lavorare a Seattle, ma è anche una ragazza innamorata e vorrebbe che lui lasciasse tutto per seguirla… 

Otto anni dopo, è un avvocato in carriera nello studio di famiglia di suo marito, è madre di Isabel e pensa di essere felice, finché una telefonata ribalta il suo mondo: sua madre ha avuto un malore, è in ospedale e sembra essere una cosa seria, serve che lei torni a casa. 

Tornare a casa dopo tanto tempo risveglia in lei ricordi e desideri che credeva ormai sopiti.

“Ok, adesso potete darmi dell’egoista, della stronza e chi più ne ha più ne metta. Abbiate fantasia, mi raccomando.

Non posso farci niente se io sono innamorata di quell’uomo.

 Lo so, non è giusto volerlo solo per me, visto che io sono sposata e qui entra in ballo l’egoista che c’è in me.

Non sono felice che lui si stia facendo una famiglia, ma sono una stronza perché io mi sono fatta una famiglia non appena l’ho lasciato.

Cos’ho che non va?

Perché sono così?

 Sono fatta male?

 Perché prendo decisioni del cazzo?”

 

Aaron, ha ventisette anni e gestisce la segheria di famiglia col padre, ama Kirby e vuole creare una famiglia con lei, ma quando lei gli comunica che partirà per Seattle decide di lasciarla. 

Otto anni dopo, vederla al capezzale della madre risveglia in lui l’istinto di protezione, vuole proteggerla, consolarla oppure… 

Anche lui è andato avanti, da due anni è sposato con Annie, una bacchettona che gli è stata vicina quando era rimasto solo, ma non è felice, per sua moglie il sesso serve solo a procreare e rifiuta di farlo più di una volta a settimana o di fare qualcosa di diverso dalla posizione del missionario, nessuna variante è accettabile per lei.

Ritrovarsi sotto lo stesso tetto per settimane non sarà facile, porterà entrambi a riconsiderare le proprie vite e le proprie scelte, ma o non vi dirò altro, ora tocca a voi, buona lettura, Jenny. 

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Trama

PERCHÈ È DI TE CHE HO BISOGNO – Lucia Tommasi

“Inizio a piangere, stavolta non è per il tradimento ma per le minacce di Andrew. – Sssshhhh… tranquilla è tutto ok, sono qui. 

-”Le sue parole, il suo profumo, il suo contatto mi fanno sentire protetta, mi fanno sentire a casa e allo stesso tempo fuori dal mondo. 

Intorno a noi ci sono centinaia di persone, ma fra le sue braccia è come se fossimo soltanto io e lui, in questo momento.Il calore del suo corpo, il rumore del suo cuore sono il miglior calmante.

Io credo di amarlo ancora. Il mio cuore lo riconosce e piange insieme a me perché non posso più averlo.”

Kirby pensa di avere tutto sotto controllo, una vita e una famiglia perfetta a Seattle, ma è solo un illusione.

Il matrimonio con Andrew sembra essere arrivato al capolinea, l’unico collante tra i due è Isabel, la loro figlia.

Lascia Campbell River a 22 anni per realizzare i suoi sogni, lascia tutto e va a vivere a Seattle, ma il fato gioca a suo sfavore. 

La madre si ammala gravemente e lei torna a Campbell River, nella casa di famiglia insieme ai due fratelli e scopre che i problemi famigliari non sono affatto spariti ma peggiorati di gran lunga.

Dovrà fare i conti con il marito, i due fratelli, la malattia della madre e il ritorno di Aaron, il fidanzato che lasciò prima di partire per Seattle.

Tra i due non sembra essere passato nemmeno un giorno, ma Kirby ha un marito e una famiglia.

I problemi dei fratelli e della famiglia la travolgeranno e Aaron le confonderà le idee, ma la sua presenza metterà tutto in discussione.

È stata la scelta giusta partire otto anni prima per crearsi un futuro o è stato l’errore più grande della sua vita? Aaron riuscirà a riconquistare il suo cuore ormai stanco di amare qualcuno che non la contraccambia come Kirby vorrebbe?

“Con Kirby è come stare sulle sabbie mobili. Più ti muovi con lei e più sprofondi.”

PERCHÈ È DI TE CHE HO BISOGNO – Lucia Tommasi
Buona lettura, Jenny.

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