Due chiacchiere con Karen Morgan

Salve readers, oggi vi presenterò l’autrice del primo libro che ho recensito per il Blog, diamo il benvenuto su Recensioni Young Adult a Karen Morgan.

Come ho già detto, uno dei tuoi libri: Charm, è stato il primo che ho recensito per il Blog, ed è stato un magnifico esordio perché mi è piaciuto un sacco.

Raccontaci qualcosa di te…

Ciao!
Grazie per avermi ospitata.

Per chi non mi conoscesse, mi presento, sono Karen Morgan un’autrice romance, leggo da quando ero una bambina e durante la mia infanzia ho sviluppato la passione per la scrittura. 

Ricordo ancora quando sui diari di scuola, invece di scriverci i compiti, ci scrivevo dialoghi e storie d’amore. Mi piaceva, viaggiavo con la fantasia e mi divertivo tantissimo!

Per fortuna, ancora oggi è così. Amo leggere e scrivere, e farmi trasportare dalle parole.

Ma oltre ai libri, sono un’appassionata di serie tv.
Mi piace andare in palestra, ma allo stesso tempo adoro mangiare 😀
Se volete conquistarmi… Una bella pizza o un buon sushi, ed è fatta!

 

1) Di Charm mi ha colpito la forza dei sentimenti e il modo vivido in cui vengono espressi, raccontaci com’è nata la storia di Lillian e James.

Volevo buttarmi in un erotico, ma che avesse comunque una storia d’amore.
Prima della stesura del romanzo, ho rivisto per l’ennesima volta Gossip Girl, dove ci sono Chuck e Blair, coppia che adoro. Loro due, infatti, sono i prestavolti dei protagonisti di Charm.

Il loro amore travagliato e pieno di passione mi ha fatto pensare a Lillian e James, così piano piano nella mia testa la loro storia ha iniziato a prendere forma e ho cominciato a scrivere, ambientandola a Budapest.

2) Quella in cui si svolge la storia è un ambientazione particolare, ma ho notato che ultimamente viene usata parecchio. Quale  attrattiva credi abbia  il mondo dei Club per soli uomini, per cui tante autrici scelgono di ambientarvi le proprie storie?

Credo che venga scelto perché è un luogo particolare, pieno di sfumature tra cui mistero, sensualità, erotismo, ma a volte anche pericolo.

Io principalmente l’ho scelto per via del lavoro di Lillian e per il personaggio che doveva rappresentare.

3) James nasconde nell’anima un dolore profondo che detta i suoi comportamenti iniziali, hai preso spunto da qualche fatto realmente successo?

No, per fortuna non ho avuto modo di vivere da vicino quello che James ha vissuto. La sua storia è totalmente frutto della mia fantasia ���

4) Siamo abituate a vedere o a leggere il dolore di una donna davanti al tipo di perdita che ha subito James, ma tu hai scelto di mettere un uomo in quei panni, di mettere in risalto il dolore di un uomo che ha perso la sua donna e di un padre che non ha potuto vedere nascere il suo bambino. Come sei riuscita a rendere così vivide le sue emozioni e perché hai fatto questa scelta?

Anche gli uomini soffrono, lo mostrano magari in maniera differente, anche se dipende molto dal carattere, così ho voluto dare a James quel dolore. Volevo che, dietro la sua corazza fredda, venisse fuori un uomo con un peso non indifferente, con un dolore, un passato che lo ha cambiato. Mi sono immedesimata in lui, ho pensato a come potesse sentirsi, a cosa potesse pensare. Ho provato a entrare nella sua testa e nel suo cuore, cercando di tirar fuori il dolore.

5) James impiega cento giorni per capire che non può rinunciare a lei, perché proprio cento? C’è un motivo particolare?

In realtà no, non c’è un motivo particolare per cui abbia scelto esattamente cento giorni. Volevo avesse del tempo per via del suo passato, per il dolore che si porta dietro, la confusione e il timore che prova per i sentimenti che sente verso Lillian. Un tempo per riflettere, per comprendere bene le sue emozioni e anche per trovare il coraggio di rimettersi in gioco.

6) Sbirciando per prepararmi a questa intervista ho visto che hai al tuo attivo una decina di libri, quali sono le differenze fra loro?

C’è un elemento che li collega, ed è l’amore.
La differenza sono sicuramente i generi e anche le storie dei protagonisti.

Prendi “Take Me”, un contemporary romance dalle sfumature un po’ erotiche, che si avvicina molto alla storia di Pretty Woman.

Poi c’è “Do not trust”, un romantic suspense che racconta la storia di una ragazza che ha perso la memoria e cerca di ricominciare la sua vita, ma le diventa difficile per una serie di avvenimenti.

C’è “Voglio stare con te”, un new adult che tratta l’argomento del ballo, principalmente l’hip-hop e di mezzo c’è sempre una storia d’amore.

La duologia The Model, composta da “Quello che non mi aspetto” e “Fatti avanti amore”, due new adult che trattano due storie diverse. Il primo volume racconta di Jennifer e Terrance, due personaggi molto particolari e anche divertenti, soprattutto lui. 

Devo dire che mi sono divertita a scrivere questa storia. Lui un modello e lei che studia per diventare una stilista. 

Poi c’è il secondo volume che parla di Mary e Zack, amici dei protagonisti del primo volume, loro due sono una coppia che si ritrova, due ex che hanno sofferto per la loro separazione e che provano a riavvicinarsi nonostante gli ostacoli e il dolore passato.

Arriviamo a “Come il sole all’improvviso”, un romanzo che è stato difficile da scrivere in quanto tratta l’argomento della bulimia, ma che ho amato e mi ha emozionato. 

Questo romanzo mi ha regalato delle soddisfazioni non indifferenti, ho ricevuto tanti messaggi di persone che hanno affrontato lo stesso problema di April, la protagonista, ed è stato davvero bello ricevere parole dolci e complimenti da loro, così com’è stato bello conoscere le loro storie.

Arriviamo a “Charm”, un romanzo erotico di cui ho appena accennato qualcosa in questa intervista.

Poi c’è “John”, un new adult/contemporary romance che ho amato e che amo davvero tanto. 

Mi è piaciuto molto scrivere di Janet e John, due anime diverse, ma anche molto simili che affrontano un amore travagliato, ma che alla fine riesce a trovare la serenità.

Infine, appena uscito con la ODE Edizioni, troviamo “Appartengo solo a te”, primo volume della trilogia Found my way, romanzo che avevo scritto quattro anni fa. Sì, è stata la mia prima storia. 

Un libro rieditato, modificato e migliorato con la casa editrice. 

Racconta la storia di Erin e Carter, due anime diverse e totalmente lontane, ma che in qualche modo si avvicinano. Lui nasconde un grande segreto e sarà proprio quello il fulcro della storia.

7) Dopo Charm, ho da poco iniziato John, credo d’averne letto una decina di capitoli prima di dovermi  interrompere a causa della rottura del mio strumento di lettura. 

Ma anche se non l’ho ancora finito non ho potuto non notare l’enorme differenza tra le due storie. In John, almeno fino al punto in cui ho letto, il pov è sempre quello di Janet, e anche se le emozioni scorrono a fior di pelle, sento la mancanza del punto di vista di John, mi manca non sapere come si sente lui. Cosa ti ha portato a fare questa scelta?

Mi piace scrivere storie sia raccontate da un unico punto di vista e sia da entrambi i pov. In John volevo che il protagonista maschile arrivasse tramite lei, volevo che il lettore conoscesse John dagli occhi di Janet. 

Purtroppo hai dovuto interrompere la lettura, ma capirai la mia scelta proprio alla fine, tramite lei ��� 

8) Io leggo molto e non ho un genere fisso, leggo un po’ di tutto, tolti John e Charm, quale dei tuoi libri mi consiglieresti e perché?

Oddio, qui mi cogli un po’ alla sprovvista. Di solito consiglio sempre romanzi di altre autrici e mai i miei, non fa parte di me.

Dipende dal genere che vorresti leggere, potrei consigliarti “Come il sole all’improvviso” o la duologia The Model.

Alla domanda precedente ho presentato tutti i miei romanzi, lascio a te la possibilità di scegliere quello che ti incuriosisce di più ���

9) Se invece dovessi chiederti a quale sei più legata quale sarebbe la tua risposta ?

Sono legata un po’ a tutti i miei romanzi, ognuno di loro mi ha emozionata e trascinata fuori dalla realtà.

Mi sono divertita e mi è piaciuto scriverli tutti, ma se proprio devo scegliere ne nomino tre: Quello che non mi aspetto, Come il sole all’improvviso e John.

Il primo perché mi sono divertita a scriverlo.

Il secondo per il via del tema affrontato.

Il terzo perché, anche se ne sono l’autrice, mi sono innamorata del protagonista maschile 😀
E poi vogliamo parlare del manzo in copertina? Ahahah

 

10) Quale delle tue storie ti è costata più fatica scrivere e perché?

Ogni romanzo ha le sue difficoltà, ma “Come il sole all’improvviso” è stato quello più particolare da scrivere proprio per l’argomento della bulimia, ho voluto affrontare il tema con delicatezza, ma con le giuste ricerche e informazioni.

11) Hai un desiderio, una storia o un genere in particolare che è nel cassetto dei tuoi sogni e non hai ancora tirato fuori? Quale?

Il mio sogno sarebbe quello di riuscire a migliorare sempre di più fino a raggiungere il cuore dei lettori. 

Me ne rendo conto, dai messaggi che ricevo, che già succede, ma sento che posso fare di più. Sono una persona che non si accontenta, che vuole sempre migliorarsi, quindi il mio desiderio più grande è questo: crescere nell’editoria.

Ma credo sia il sogno di ogni autrice ���

Ho qualche romanzo nel cassetto, uno lo sto già scrivendo.
Un giorno mi piacerebbe trattare un fantasy romance, credo che sarebbe divertente, ma sicuramente non facile.
Chi lo sa, vedremo…

Non mi resta che ringraziarti di cuore per il tempo che ci hai dedicato e a nome dello staff di Recensioni Young Adult, ti saluto, a presto, Jenny.

Grazie a voi, Karen Morgan

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Karen Morgan

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