Robin C.

Autrice di storie che toccano l’anima e penna capace di creare personaggi indimenticabili, Robin C. ci ha regalato un ultimo capolavoro con il suo “Amami questa notte” che Eleonora ha letto e recensito per noi del blog Recensioniyoungadult.

-Ciao cara! Rompiamo il ghiaccio con una domanda rito: quando e come hai scoperto il tuo talento per la scrittura?

Buongiorno a tutte e grazie per avermi invitata. Ho scoperto di avere un’inclinazione per la scrittura più o meno dieci anni fa quando, per gioco, ho iniziato a scrivere la mia prima fanfiction su una piattaforma online. 

Per chi non conoscesse il mondo delle fanfiction, si tratta di elaborazioni originali e personali di libri, film, serie TV, ecc. In sintesi si tratta di usare personaggi originali di un libro e ricollocarli in una nuova trama inventata. 

La risposta delle lettrici è stata sorprendente, così come il divertimento che ho provato nel lasciare libere le briglie della mia fantasia. 

Ho quindi continuato a scrivere fanfiction per un paio di anni e poi ho deciso di trasformarne una in un romanzo breve e pubblicarla in modo autonomo su Amazon. Anche in quel caso è andata bene. Così ho continuato.

-Le storie che scrivi sono sicuramente molto intricate ed emozionanti. Come nascono le tue trame? Ci sono stati momenti particolari che hanno influenzato la tua ispirazione?

Le mie trame nascono poco per volta. All’inizio ho in mente un’idea molto generale. Il concetto su cui ruoterà l’intero libro e, intorno a quello, sviluppo gli eventi. Faccio un esempio partendo dalla mia ultima dilogia. 

In quel caso l’idea che ha cominciato a frullarmi in mente era quella di fare vivere ai miei personaggi una storia d’amore davvero impossibile. 

Cosa succede se si scopre che la nostra anima gemella, l’unica persona al mondo che abbiamo amato e potremo mai amare, è legata a noi da un legame di sangue? 

Cosa succede se a provocare sofferenza e dolore sono proprio le persone che più amiamo? Quali sono le conseguenze?

Quindi, in sintesi, parto da un’idea che ritengo per me affascinante e ci scrivo intorno una storia.

-Tra i tuoi libri qual è quello che senti più tuo? E perché?

Probabilmente “È solo colpa tua”. Questo romanzo è composto da due parti. La prima parte, intitolata “Perdizione”, è stata la prima novella da me pubblicata su Amazon. Sono quindi affezionata a questa storia perché è quella con cui ho compiuto il “salto” dalle fanfiction ai romanzi originali. 

È una storia che mi ha dato moltissime soddisfazioni, malgrado le critiche di parecchie lettrici perché trattava in modo crudo e realistico di un tradimento coniugale. 

C’è da dire poi che io amo il personaggio di Andrew (il protagonista principale); mi somiglia molto di più della protagonista femminile. È imperfetto, è egoista, ma non è cattivo. 

Sbaglia gravemente e cerca di imparare dai suoi errori. Ma lo fa solo quando si rende conto di amare ancora la donna che ha ferito e tradito. 

Non lo fa per comodo o perché è giusto così. Lo fa perché la spinta che sente è potente e vera. Così come lo era la spinta che lo aveva portato al tradimento. 

Insomma, mi piacciono i personaggi contraddittori, perché il principe azzurro (nei libri) non è il mio tipo.

-Parliamo di Aspettami questa notte e Amami questa notte. Che storie e che protagonisti! Jodie e David sono l’esempio lampante dell’amore che vince su tutto. Pensi che anche nella vita reale una vicenda del genere avrebbe avuto un happy ending?

Non so. Ammetto che nelle mie storie si viaggia sempre su una linea sottile tra possibile e inverosimile. In questa dilogia vi sono molti elementi che, ammettiamolo, sarebbero davvero rari da trovare tutti insieme nella storia di una stessa persona. 

Il presupposto stesso dell’inganno su cui si basa l’intero romanzo è al limite del verosimile eppure funziona perché è questa, secondo me, la magia della scrittura:  lasciar correre la fantasia e i sentimenti, senza le costrizioni che il mondo reale ci impone. 

Fare in modo che il lettore venga trascinato e si identifichi non nella realtà ma nel mondo creato dallo scrittore.

-Ethel è un personaggio che avevo sottovalutato, ma alla fine ha sorpreso tutti. Sapevi già, quando hai scritto il primo libro, che proprio lei sarebbe diventata un personaggio chiave o lo hai deciso in seguito?

Lo sapevo fin dall’inizio. Per questo ho lasciato qui e là (soprattutto nel secondo libro, perché volevo che il colpo di scena fosse davvero inaspettato) piccoli indizi che, letti a posteriori, avrebbero fatto capire che si trattava di una donna con delle fragilità emotive molto marcate. 

Uno di quei soggetti che, una volta andati fuori equilibrio, possono compiere gesti impensabili.

– Un personaggio per cui ho provato tanta tristezza è Charlotte per via della sua ricerca costante di qualcosa che non si può comprare. 

Cosa diresti della psicologia di questo personaggio? Quello per Simon era amore sincero o semplice convenienza?

Charlotte è, probabilmente, la vittima sacrificale (per quanto pessimo soggetto) di questa vicenda. È un personaggio narcisista che, per ottenere quello che desidera, non si fa scrupoli a calpestare chi le sta intorno. 

Per certi aspetti è simile al personaggio di Anna di “Nemmeno un grammo d’amore” (un altro mio romanzo), ma in quel caso la tenerezza che ho provato per la protagonista femminile è stata maggiore. 

Charlotte, come Anna, si muove seguendo solo i suoi bisogni, ma per Anna sono i bisogni affettivi di una donna debole, per Charlotte sono spinte edonistiche di una donna abituata a ottenere tutto ciò che vuole. 

L’amore che prova per i suoi partner, in realtà, è solo lo specchio dell’amore che prova per sé stessa.

-Hai mai pensato o provato a scrivere altri generi come il fantasy o il dark romance? Sono tipologie di letture che ti piacciono?

Sì, mi piacciono, soprattutto il dark romance. Ma non credo che sarei in grado di scrivere un dark (anche se non lo escludo). Con il fantasy non mi ci metto proprio. Mi piace leggerlo ma non ho mai avuto interesse nello scriverlo.

-Tra le tue colleghe d’oltreoceano c’è qualche nome o qualche titolo romance che una lettrice dovrebbe assolutamente conoscere?

Qui mi trovate più impreparata di molte colleghe. Io leggo moltissimo ma, lo ammetto, il romance straniero l’ho sempre letto quasi solo in forma di fanfiction. 

Potrei dare i nomi di autrici che scrivono fanfiction e di cui non mi perdo una storia, ma credo non direbbero nulla a nessuno, quindi mi limiterò a citare autrici italiane che ho apprezzato e che ritengo davvero brave. 

Le autrici italiane che ho letto e apprezzato sono molte. 

Tra queste non posso non citare Bianca Marconero, Naike Ror e Bianca Ferrari. Le autrici che però amo visceralmente sono Valentina C. Brin e Nina Pennacchi. 

Loro hanno scritto romanzi storici con venature angst che mi hanno tenuta incollata al libro come nessun altro e hanno uno stile narrativo che ammiro enormemente.

– Spesso il genere romance/ erotico viene considerato di serie B sia come lettura che come scrittura. Come ti poni rispetto a questi preconcetti?

So che dovrei difendere la categoria a cui appartengo, ma so anche che questi preconcetti esistono da sempre e ho imparato a conviverci serenamente perché non credo di dovere convincere nessuno sulla bontà della categoria rosa, visto che comunque rimane tra quelle più lette. 

Se vogliamo mi fa più arrabbiare il pregiudizio interno alla categoria. Scrittrici che svalutano colleghe per il tipo di contenuto o genere che queste amano affrontare. 

Non mi piace perché tutte noi abbiamo una vena creativa e non ce n’è una migliore se scriviamo con il cuore. Vuoi essere super romantica o divertente? Fallo. Vuoi far soffrire e penare le tue lettrici? Fallo.

Vuoi scrivere romanzi con scene dark? 

Fallo. Basta che tu lo faccia bene e non storca il naso di fronte a ciò che amano fare altre colleghe. Insomma sarebbe bello che ognuna si dedicasse a ciò che ama scrivere senza dover ricorrere continuamente a paragoni con altre, per sentirsi migliore.

-Chiudiamo questa intervista con qualche curiosità. Hai in mente dei nuovi progetti? Se si puoi anticiparci qualcosa?

Ho in mente parecchi nuovi progetti, tutti già iniziati, a dire il vero.

Un MM, uno “storico”, una commedia romantica e, infine, uno dei soliti romanzi alla Robin C.

Non so, però, quale tra questi vedrà per primo la luce.

 

Grazie per la chiacchierata da tutto il team.

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Robin C.

Recensione

Ciao bellezze! 

Oggi vi parlo di Amami questa notte,secondo libro della dilogia targata Robin C. (di cui potete leggere la bellissima in…