Olivia Spencer

Salve readers, oggi abbiamo ospite nel nostro salotto di Recensioni Young Adult l’autrice di L’amore non è perfetto, libro che ho letto qualche giorno fa, e ho adorato, diamo il benvenuto a Olivia Spencer.

Olivia, parlaci un po’ di te….

Ah, con questo punto ce la sbrighiamo alla svelta, dal momento che scrivo sotto copertura. J Nella vita reale ho un altro nome e lavoro come assistente personale free lance, ovvero assisto i manager su chiamata, soprattutto quando devono incontrare interlocutori internazionali.  

Quando il Blog ci ha mandato l’elenco dei libri da recensire, io e un’altra delle ragazze abbiamo scelto due titoli uguali, uno di quelli era il tuo libro, nel decidere chi avrebbe recensito cosa, mi sono un pochino imposta per recensire il tuo, spero Terry non si sia offesa, perché ero convinta d’aver già letto qualcosa di tuo e che non mi fosse piaciuto. 

Volevo darti una prova d’appello, in realtà la Olivia che io ricordavo era la protagonista del libro a cui la mia memoria faceva riferimento, e non l’autrice, quindi mi sono disposta a leggere L’amore non è perfetto con l’animo sereno e la mente aperta, e ora non vedo l’ora di leggere anche i quattro che lo hanno preceduto.

Che dire, sono felice di non essere io l’autrice di cui conservavi un brutto ricordo. J In ogni caso, se i miei primi libri ti fossero capitati tra le mani, non sono sicura che li avresti apprezzati. 

Perciò considerati avvertita. J 
Mi spiego. Ho iniziato a scrivere soltanto nel 2017, pubblicando Uno Chef Milionario e a quell’epoca non avevo la più pallida idea di che cosa stavo facendo. 

Non sapevo neppure che cosa fossero i beta readers

Quindi il mio libro di esordio uscì così, in modo selvaggio, senza che alcun lettore di prova lo avesse letto e… non credo sia necessario specificare che l’unico editing di cui ha beneficiato è quello della sottoscritta. Da rabbrividire.

Nonostante tutto, Uno Chef Milionario è ancora il più letto tra i romanzi che ho pubblicato dal 2017 a oggi e ha tante belle recensioni. 

Davvero sorprendente se consideri che anche gli altri miei romanzi hanno ricevuto un’ottima accoglienza. 

1) L’amore non è perfetto, mai titolo fu più azzeccato, è un libro stupendo, così pregno di emozioni da lasciare senza fiato, da cosa è nata questa storia?

E perché ambientarla a Venezia?

Prima di risponderti vorrei fare una premessa: i romanzi di Olivia Spencer sono e saranno sempre rigorosamente AUTOCONCLUSIVI e OGNI STORIA È A SÉ, costruita in modo tale da essere capita anche da chi non ha mai letto prima una sola riga scritta da Olivia Spencer.

Ti ringrazio di avermi lasciato fare questa precisazione, perché risponde alla domanda che tutti mi pongono ogni volta che pubblico un nuovo libro. 

D’altro canto il dubbio dei lettori è più che legittimo, dal momento che a me piace che i personaggi di un romanzo facciano capolino in quelli seguenti.

Nel caso di Tiziano Rosso-Monigo, la sua figura è conosciuta da tempo dai lettori che mi seguono, perché egli ha fatto un cameo in quattro dei miei romanzi. 

Tuttavia, fino a L’amore non è perfetto, di Tiziano Rosso si sapeva soltanto che è il vice presidente del Gruppo Farnese – di proprietà del protagonista di Uno Chef Milionario – e che è la persona giusta cui chiedere consiglio quando la vita ti pone dinanzi a una situazione complicata.

Il personaggio è ispirato a una persona vera, con cui ho avuto l’onore di collaborare e, come Tiziano, anche lui abita a Venezia da una vita.

2) Tiziano Rosso-Monigo è il classico uomo perfetto, quello che sogniamo tutte, ma ha un difetto, dalla vita si aspetta sempre il peggio, specie se c’è di mezzo Lorenzo, il suo gemello. 

È solo frutto della tua fantasia o ti sei ispirata a qualcuno per delinearne il carattere?

Per quanto riguarda il carattere di Tiziano, non mi sono ispirata a una sola persona, bensì ai diversi uomini che ho conosciuto in ambito lavorativo: si tratta di uomini concreti, il cui tratto dominante è la razionalità e la scarsa propensione ad abbandonarsi alle passioni travolgenti.

Il modo di ragionare di Tiziano è realista: l’esperienza gli ha insegnato a non fidarsi delle persone e lui, di conseguenza, ha imparato a comportarsi con prudenza. 

È un difetto? A me non pare. 

Non lo avrei amato così tanto se fosse stato un tipo leggero, che si lascia facilmente trasportare dall’ottimismo. 

Ripensandoci, forse amo gli uomini tenebrosi, il genere che ti obbliga a compiere fatiche immani prima di sciogliersi ai tuoi piedi. J

3) Da donna a donna, Tiziano e di conseguenza Lorenzo, sono dei fighi fuori dall’ordinario, chi è il loro presta volto? Se c’è, o chi sceglieresti se dovessi farlo ora?

Ah, sai che io non uso per niente i prestavolto? 

Questo detto, quando le ragazze che seguono la mia pagina Facebook/Instagram hanno visto la cover, mi hanno fatto notare che ho scelto un sosia di David Beckham. 

Giuro che non l’ho fatto apposta! J 

Comunque di 53enni in forma ce ne sono. Uno su tutti è Patrick Dempsey (il dottor Stranamore di Grey’s Anatomy). 

Però Dempsey è meno fisicato del Tiziano del romanzo, che invece è il tipico ragazzone degli anni ’90 cresciuto nelle palestre di body building.

4) In genere sto dalla parte delle donne, ma in questo romanzo perorare la causa di Lily non era facile, visto il modo in cui ha scelto di affrontarla, ma sulla sua bellezza e sulla sua totale lealtà nei confronti di sua sorella, niente da dire. 

Nell’era delle ragazze taglia 38, perché hai scelto di rappresentare una donna dalle forme generose?

Ti ringrazio per questa domanda, perché mi dà finalmente l’occasione di dire un paio di cose su Lily. Prima di tutto che dobbiamo leggere il suo comportamento calandolo nel contesto storico. 

Oggi siamo abituati a vedere delle ventenni scafatissime, che appaiono in televisione come se ci vivessero da sempre – e, tra selfie e video autopubblicati, in qualche modo è così – e affrontano la vita con la stessa grinta, sicurezza e determinazione di un amministratore delegato di lungo corso. Ma all’inizio del secolo? 

Non si può giudicare in maniera astratta il comportamento di Lily Norton, la protagonista del romanzo; lo si deve calare nella sua epoca.
In secondo luogo, il carattere umano. 

Io ho voluto dare a Lily delle responsabilità enormi – nei confronti della sorella – e al tempo stesso lasciarle le insicurezze della sua età – che, ribadisco, è quella delle ventenni di inizio secolo, non di oggi – e anche del bagaglio che si porta appresso, come conseguenza della sua storia personale. 

Lily è una donna chiamata ad affrontare un’impresa più grande di lei e, proprio in quel momento, il destino le propone l’incontro della vita. In questo senso, è giustificato che lei abbia il terrore di perdere l’unica cosa bella che le sia mai capitata. 

Purtroppo la paura non è l’alleato migliore e infatti la guiderà a compiere delle pessime scelte.

Terzo punto, vorrei aprire una riflessione sul motivo per cui il suo comportamento potrebbe far storcere il naso: forse Lily è talmente umana e vera che, in lei, noi riconosciamo quella parte di noi stessi che non vogliamo vedere né sapere di avere.

 5) Avendo gemelli in famiglia, la rottura fra Titti e Lollo, mi sembrava un po’ anomala, non riuscivo a capacitarmene, avevo il dubbio che mi mancasse un tassello per capire.

Quando poi hai rivelato ciò che Lollo nascondeva, tutto ha avuto senso e ho rivalutato “il gemello cattivo”. 

La vita di Lorenzo si è svolta attorno a un mondo piuttosto torbido e tu spieghi molto bene il perché del suo comportamento, quello che invece voglio sapere è se credi che oggi fra i ragazzi le cose vadano veramente così…

È difficile risponderti senza spoilerare la storia. Quello che posso dirti, però, è che la vita di Tiziano e Lorenzo mostra al lettore un piccolo spaccato di vita degli anni ’90, un’epoca profondamente diversa da quella di oggi. 

Allora il compito di diffondere le informazioni era affidato esclusivamente agli strumenti classici (stampa, televisione, libri). 

L’arrivo di internet cambia tutto, trasferendo nelle mani dell’utente il compito di ricercare le informazioni e scegliere quali legittimare e usare.

È un dato di fatto che i ragazzi di oggi assorbono la maggior parte delle informazioni attraverso internet. 

Ne consegue che, quando s’imbattono in una situazione per la prima volta, in qualche modo ne hanno già sentito parlare, forse in un video di YouTube oppure in una storia pubblicata dall’influencer X su Instagram. 

E magari quelli spunti li hanno persino invogliati ad approfondire tramite ricerche personali. 

Le informazioni sono il vero potere. 

La scommessa è insegnare ai giovani come usare bene questi strumenti, dotandoli delle conoscenze per capire quali dati sono poco attendibili, di cosa diffidare e come difendersi dagli attacchi sui social.

Sai, non voglio liquidare la questione in modo semplicistico: è difficile generalizzare e, inoltre, è chiaro che le conoscenze così acquisite non proteggono i giovani da tutte le cose brutte della vita. 

Resta il fatto che, se usate bene, le informazioni rappresentano un vantaggio. Che è quello che è mancato in altre epoche.

6) Le emozioni in questa storia la fanno da padrone assolute e come ho scritto anche nella recensione, non lasciarsi coinvolgere non è possibile. 

Ho letto nella tua biografia che sei un eccellente assistente, ma non so se hai fatto studi specifici per riuscire a scrivere in questo modo o se è tutto talento naturale. 

Quindi dicci, a cosa devi la tua bravura?

Mi stai facendo molti complimenti e ti ringrazio, anche se sono certa di NON meritarli. 

Però è vero che, per lavoro, devo anticipare i desideri e le necessità delle persone – in genere i manager con cui lavoro sono uomini – ed è un po’ come se mi allenassi ogni giorno a immedesimarmi in qualcun altro.

7) L’amore non è perfetto, è una storia bellissima dove i malintesi e gli equivoci sono all’ordine del giorno, ma non capisco come una donna forte come Lily pur sapendo dove trovare Tiziano non lo abbia raggiunto per farsi dare una spiegazione, perché dopo aver affrontato la vita a testa alta, si è accontentata di soffrire in silenzio per sedici anni?

La risposta la trovi in fondo al romanzo, anche se è Tiziano a pronunciare la frase: […]la paura e l’orgoglio sono i nemici cui dobbiamo gran parte dei nostri fallimenti.[…]

Per farti capire meglio, t’invito a giocare a immedesimarti in Lily.

Immagina che il tuo uomo ti abbia lasciato e che se ne sia andato senza dirti una sola parola. 

Significa che, di te, lui non vuole più sapere niente, giusto? 

E mi permetto di aggiungere che, se si è comportato come un completo idiota, anche tu non dovresti più voler aver niente a che fare con lui. Ecco è questo lo stato d’animo in cui si ritrova Lily.

Ora ti chiedo: per quale motivo dovresti voler cercare una persona che ti ha trattato così male e che ha espresso in modo inequivocabile di non volerti più? 

La risposta è (secondo me): non c’è alcun motivo! 

Anzi meglio stare alla larga da questo tizio e pregare di non ritrovartelo mai più sulla tua strada. 

A meno che tu non voglia tirargli un pugno dritto sul naso, beninteso…J

8) Una cosa nella storia che non mi è piaciuta c’è, l’insensibilità di Tiziano alla richiesta del suo gemello di vederlo prima di morire. 

Lorenzo era la persona che lui aveva amato di più nella sua vita, perché negargli il chiarimento in punto di morte?

Premesso che ritengo che il punto di morte non sia la situazione adatta a rinfacciare spiacevoli situazioni passate – e, infatti, Tiziano ammette che non avrebbe mai avuto il coraggio di chiarirsi con il fratello in quello specifico frangente -, nel libro NON c’è scritto che Tiziano fosse deciso a non tornare, bensì che ci stava ancora ragionando sopra. 

Per capire il motivo della sua esitazione, anche in questo caso, devi calarti nel suo stato d’animo.

Il rapporto tra Tiziano e il suo gemello è complicato: Tiziano si ritrova dentro un impasto di amore e odio fortissimi, che lui chiama pasticcio di sentimenti. Lorenzo è la persona che Tiziano ha amato di più nella vita, ma è anche la persona che gli ha provocato i dolori più profondi. 

Tiziano è tentato di odiarlo, ma allo stesso tempo non vuole farlo. Infatti, preferisce allontanarsi da lui e provare a rimuoverlo dalla propria memoria piuttosto che provare nei suoi confronti un sentimento negativo, che lo farebbe stare ancora più male.

È in questo stato d’animo che lui si ritrova quando, all’improvviso, riceve la telefonata dell’ospedale dov’è ricoverato il fratello morente e la preghiera di tornare a Venezia. Secondo me ci sta che Tiziano abbia un momento di esitazione.

9) Ho letto nella tua biografia che fra i tuoi libri c’è un legame, anche se sono tutti autoconclusivi, quindi suppongo che Uno chef milionario parli di Pier Paolo Farnese, giusto? 

Dammi un motivo per cui dovrei leggerlo e parlami un po’ anche degli altri tre.

Come ho tenuto a precisare all’inizio dell’intervista, ribadisco che i miei romanzi sono e saranno sempre rigorosamente AUTOCONCLUSIVI e che OGNI STORIA È A SÉ, costruita in modo tale da essere capita anche da chi non ha mai letto prima una sola riga scritta da Olivia Spencer. 

Questo perché prima di tutto io sono una lettrice e scrivo ciò che amerei leggere.

Pier Paolo Farnese è stato il primo personaggio che ho creato, il protagonista maschile de Uno Chef Milionario

Mentre scrivevo la sua storia, Pier Paolo era nitidissimo nella mia mente, riuscivo a vederlo muoversi con la sua andatura sexy e anche esibirsi a torso nudo nello show di cucina che lo ha reso ricco e famoso, dandogli i mezzi per fondare in seguito la sua impresa nel settore del turismo di lusso.

Mi chiedi di darti un motivo per leggere Uno Chef Milionario, il mio libro di esordio. 

In realtà, ho già cercato di convincerti a NON farlo J, spiegandoti che ero più inesperta di adesso quando ho scritto quel romanzo. 

E lo stesso potrei dirti di Un milionario in tribunale. Non sto ricusando le mie stesse opere, eh. 

Però non voglio neppure illuderti che i precedenti romanzi siano stati scritti con la medesima maturità che hai trovato nell’ultimo, L’amore non è perfetto

Che poi, nel mio caso, la parola maturità è inappropriata, perché di cose da imparare ne ho ancora parecchie. Sono ancora un’esordiente!

Quello che voglio farti capire è che, se anche è vero che in ciò che scrivo i sentimenti hanno una parte dominante, il tratto peculiare dei miei romanzi è la leggerezza: sono storie che leggerei a un’amica per farla divertire durante un pomeriggio uggioso ed è con questo spirito che vanno affrontate e valutate.

10) Tornando a L’amore non è perfetto, voglio complimentarmi ancora per la tua scrittura, la prima parte scritta dal solo pov di Tiziano è straordinaria, come ti sei calata così bene nel pensiero e nel linguaggio maschile?

Capire come ragionano le persone che si muovono all’interno delle storie è ciò che mi piace di più della mia avventura da raccontastorie

Capita che, per rendermi conto se un pezzo funziona o no, io debba recitarlo più e più volte… con l’effetto collaterale che, per un certo periodo, parlo come il personaggio che sto rappresentando nel libro. 

Un po’ come accade agli attori. J

Come avrai capito, io sono una rompiscatole, non mi accontento di leggere un bel libro, mi piace quando posso, sviscerarlo in ogni suo aspetto e sono felice d’averlo potuto fare con te oggi, ma è arrivato il momento di congedarci, quindi, a nome mio e di tutto lo staff di Recensioni Young Adult ti ringrazio per la disponibilità, ti saluto e ti do appuntamento a presto, col tuo prossimo libro. 

Grazie di tutto, Jenny.

Sono io che ringrazio te, Jenny, e tutto lo staff di RECENSIONI YOUNG ADULT. 

Sono davvero onorata dell’opportunità che mi avete dato. Grazie ancora!

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Olivia Spencer

Recensione