Sara Pratesi

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Sara Pratesi

Salve readers, oggi nel nostro salotto di Recensioni Young Adult diamo  il benvenuto a una delle prime autrici che ho avuto il piacere di recensire da quando collaboro col Blog, è con immenso piacere che vi presento: Sara Pratesi.

Sara parlaci un po’ di te…

 

1) La tua prima opera che ho letto è stata la dilogia Hidden Love. Il buongiorno si vede dal marito e Amici mai: finché c’è sesso c’è speranza,  mi hanno fatto ridere di cuore, quando poi è arrivato anche Il buongiorno si vede dai vicini, non potevo non leggerlo. Mi dici da cosa è nata questa serie?

 

Intanto mi fa molto piacere che la serie Hidden Love ti sia piaciuta, ne sono onorata! In realtà la serie è nata per caso, non doveva esserlo. 

Mi spiego, un giorno ordinario mi è venuto in mente un gioco di parole con il famoso proverbio: il buongiorno si vede dal mattino, sostituendo il mattino con il marito e da lì è stata un’ossessione perché mi era così piaciuto come titolo che mi è balenata subito l’idea di farci una storia! 

In un pomeriggio con Fabiana Andreozzi ho parlato di quest’idea ed è nata a storia di Davide e Belen. 

Charly e Tancredi sono stati una conseguenza, essendo gli amici dei protagonisti mi ero molto affezionata a loro e ho deciso di non mostrare come la loro “avventura” finisse nel primo volume, ma dedicarne uno interamente a loro.

 

Poi ho letto Come ti spaccio il fidanzato che hai scritto a quattro mani con Fabiana Andreozzi e Sotto sotto ti amo che racconta la stessa storia, ma dal punto di vista maschile.

2) Nelle tue storie apprezzo sempre tanto l’alto tasso di ironia e sarcasmo, credi sia la tua cifra stilisca? Raccontaci come nascono le tue storie, cosa ti ispira, da cosa prendi spunto?

 

Credo che l’ironia e il sarcasmo sia l’arma che utilizzo nella vita reale per difendermi, questo mio modo di vivere la vita si rispecchia in automatico nei miei libri. 

“Alla scoperta di te” (uno dei miei primi romanzi pubblicati), per esempio, doveva essere un erotico e invece non sono riuscita a non infilarci in mezzo la vena ironica, così adesso non è né l’uno né l’altro, ma un ibrido.

Vi confesso che ho in stesura un drammatico da diversi anni che spero di pubblicare presto e nel futuro un erotico (senza ironia stavolta); a parte questo direi di sì, lo stile ironico è il mio stile.

 

3) Sotto sotto ti amo è l’ultimo tuo libro che ho letto e pur conoscendo la storia, l’ho divorato, e l’ho trovato persino più divertente e accattivante di Come ti spaccio il fidanzato. Ho preferito il punto di vista maschile, come fai a essere così credibile nei panni di un uomo?

 

Mi diverte calarmi nelle menti maschili, devo confessare che con Dylan è stato più complicato rispetto a Tancredi o Davide, ma forse più perché è ostico per me scrivere qualcosa di “già scritto” sotto altra forma. 

Alla fine è stato divertente e di certo, avere molti amici uomini, mi aiuta a entrare in sintonia con loro (quantomeno nei libri, nella vita sentimentale è tutt’altra storia)

 

4) Le tue storie hanno sempre ambientazioni stupende, e le tue descrizioni sono così vivide che sembra di avere quei luoghi davanti agli occhi, ma tu sei mai stata nei posti di cui parli? 

Nella laguna col plancton iridescente in Messico?

 

Grazie! Per me far immergere il lettore nell’ambientazione è molto importante e sono felice che con te ci sia riuscita. 

Purtroppo no, non sono mai stata in America e nemmeno in Messico, ma ci tengo a descrivere cose esistenti (spesso i locali che menziono esistono realmente e sono proprio dove dico che sono), perciò faccio un certosino lavoro di ricerca – grazie internet – e leggo articoli e “passeggio” nei luoghi grazie a Google Maps. 

Avrei proprio voluto rispondere di essere stata alla laguna iridiscente di Plancton in Messico (che esiste davvero), ma ahimè non è così.

 

 

5) Sbirciando nelle tue pubblicazioni ho visto che ne hai pubblicati parecchi che non ho ancora letto, ma rimedierò lo prometto, secondo te quale delle tue opere non posso proprio perdere e perché?

 

L’opera da non perdere per me è il buongiorno si vede dal marito, a dire il vero. Non che le altre opere non siano nel mio cuore, ma con Davide e Belen è come se avessi fatto un piccolo saltello in avanti. Tra gli altri romanzi c’è la serie Liars, trilogia tutti autoconclusivi, che ho amato. 

Jijì, Mimì e Alan che si devono destreggiare con bugie, equivoci e inganni. 

Ho in mente di dare una nuova veste alla mia primissima serie “Apple Pie” e riportarla in una versione rinnovata e pulita, ma è un progetto ancora in fase di completamento. 

Credo che un altro romanzo mio che consiglierei è il prossimo che uscirà sotto Darcy Edizioni: “C’era una vodka”, ancora però non ho una data certa, solo che verrà pubblicato entro la fine del 2020.

 

6) Ho visto che in alcuni casi hai ri-pubblicato dei libri che avevi già pubblicato, posso chiederti perché?

 

Certo, quelli ripubblicati fino ad ora, in vero, sono stati corretti per essere inseriti sotto Darcy Edizioni, non hanno subito grandi modifiche, non come le subirà la serie “Apple Pie”, ma crescendo ho capito che potevo migliorare alcune cose in cui, alle prime armi, zoppicavo.

 

7) Davide, Tancredi, Dylan… tre ragazzi decisamente diversi, tutti belli al limite del legale e tutti alpha, ma chi di loro corrisponde al tuo uomo ideale?

 

Questa è facile… Davide è il mio uomo ideale!

 

Seguendoti sui social mi sono già fatta una mia opinione in merito, ma vorrei sentire da te se ti ho capita o no.

8) Belen, Charly, Vittoria quanto di te c’è in ognuna di loro e quale ti somiglia di più?

 

Sono tutte parte di me, Vittoria per esempio è Toscana come me, Belen ha la mia visione dell’amore e Charly la mia intraprendenza. 

Ma non mi identifico completamente in nessuna di loro; tutte sono esasperate in alcuni lati del carattere, Belen è molto religiosa, Charly allergica ai legami e Vittoria decisamente troppo stakanovista per poter dire di somigliar loro.

 

9) Quale sarà il prossimo libro che leggeremo e quando?

 

Oh, avevo già fatto spoiler a questa domanda. Il prossimo libro si intitolerà “C’era una vodka: è sempre colpa del mare”. 

Voglio provare a essere più precisa, potrebbe uscire i primi di ottobre del 2020 e parlerà di un amore… naufragato. 

Ovviamente l’ironia comanda anche in quest’opera, anche se ci saranno dei capitoli che potrebbero andare controcorrente.

 

10) Hai una storia nel cassetto a cui tieni, ma che non ha ancora visto la luce?

 

Il drammatico che menzionavo prima, è una storia nata nel 2014, ambientata nella Grecia post seconda guerra mondiale e la sua trama è diversa da quelle che mi caratterizzano normalmente: è cupa, triste, a tratti violenta. 

Un drammatico in pieno stile, ma a cui sto lavorando con dedizione nonostante il lungo periodo. 

Trattando argomenti difficile, è più complicato avere la giusta ispirazione per descriverli come meritano, ma mi auguro di poter annunciare presto la pubblicazione di “Nelle scarpe di mio padre”.

 

La nostra chiacchierata è arrivata alla fine, Sara io ti ringrazio per la disponibilità e insieme  allo staff di Recensioni Young Adult ti saluto e ti do appuntamento al prossimo libro, a presto, Jenny

 

Grazie a voi! È stato un piacere essere qui, nel vostro fantastico gruppo.

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Sara Pratesi