Titolo: IL LADRO
 
Autore: A. Zavarelli
 
Casa Editrice: Grey Eagle Publication
IL LADRO – A. Zavarelli

Salve readers,oggi vi parlerò del quinto volume della serie La Malavita di Boston di A. Zavarelli: Il Ladro

Con questo libro siamo quasi arrivati alla fine della serie, che si concluderà col prossimo volume.

In questo romanzo l’autrice ci racconta la storia di Nikolai, fratello minore di Alexei, ci parla delle sue passioni, dei suoi doveri e del dolore che lo accompagna da quando aveva dieci anni. 

Sua madre lo ha abbandonato per andarsene col suo amante, o almeno questo è quello che gli ha sempre detto suo padre, Sergei. 

Nika è un Vor, e come tale ha doveri nei confronti della sua fratellanza, ma il dubbio che sente nell’anima lo spinge ad agire in disaccordo con le leggi del Vory, il suo bisogno di scoprire la verità è diventato più forte della lealtà per i suoi fratelli. 

A complicare ulteriormente la sua vita arriva Tanaka, figlia dell’uomo che lui crede responsabile dell’abbandono di sua madre.

Il primo colpo arriva quando mi alzo sulle punte. Un acuto dolore mi trafigge le dita dei piedi senza preavviso, e il sangue caldo e appiccicoso riempie i puntali. 

Chiudo gli occhi e cerco di respirare nonostante il dolore, mentre mi rendo conto di una verità inconfutabile. Le mie scarpe sono state sabotate. 

Non posso fare altro che andare avanti con la performance e pregare di non sanguinare sul pavimento. 

Qualunque cosa mi abbia lacerato la carne si è già conficcata lì, e non mi importa. Devo finire ad ogni costo. Non devo vacillare.

È con questa forte determinazione che il mio intero mondo crolla nel giro di pochi secondi. Un salto e un atterraggio fallito, ed è tutto finito.

Mentre mi accascio sul pavimento, la paura nella mia mente è lo schiocco che ho sentito alla caviglia. 

Logicamente, sono consapevole della presenza di un intero pubblico che assiste al peggior momento della mia vita, ma li ho delusi. 

Stordita dall’incredulità, cerco di alzarmi, solo per crollare di nuovo. La mia caviglia non funziona più. Non si muove.

Potrei pensare a mille modi in cui preferirei morire, prima che qualcuno finalmente abbia pietà di me e mi porti fuori dal palco.

 

Tanaka, è stata cresciuta come una principessa della mafia, educata ad essere ubbidiente, remissiva e modesta. 

È stata segregata per tutta la vita, non ha mai avuto la libertà di uscire, di avere amici, nemmeno quella di frequentare la scuola. 

L’unica cosa che le veniva concessa era la danza, ma sapeva che avrebbe dovuto rinunciare anche a quella nel momento in cui suo padre avesse deciso che era pronta per il matrimonio con Dante, ragazzo che lui aveva scelto per lei.

La lascio sulla porta d’ingresso, con le sue parole che mi toccano in un modo che non dovrebbero. 

È questa, in realtà, l’intenzione con cui ho iniziato. Mi sono impossessato di Tanaka con la consapevolezza che alla fine forse avrei dovuto toglierle la vita. Sono queste le regole che i nostri Vory rispettano. 

Occhio per occhio ed è giusto così. Ma sinceramente non mi aspettavo che la figlia di Manuel fosse così innocente e pura. E ogni giorno che passa, quella bellezza esotica sembra infettare la mia mente.

Essere un Vor significa non mostrare mai debolezze, e non comincerò ora. 

Nonostante il mio conflitto, la mia determinazione non vacilla, mentre mi dirigo verso la sua camera da letto. 

Quando apro la porta, lei sussulta come Nonna ha predetto.

 

Il Ladro mette in risalto i patimenti dei due ragazzi, un ladro, un mafioso e un assassino lui, una ballerina, vergine, pura e innocente lei.

Lei ha dovuto conservare la sua virtù per suo marito, così come le è stato imposto, lui la vuole per se e l’avrà…

Nikolai sa, che il suo ruolo all’interno del Vory è importante, ma deve comunque rispettare la volontà del Pakhan, e lui vuole che sposi sua figlia e uccida Tanaka.

«Chi?» chiede Sarah.

«Mio padre» sussurra Nakya. «È stato mio padre.» La verità non le sfugge più, ma non mi dà alcuna pace sapere che non incolpa più me. 

Il suo mondo è stato squarciato dall’uomo che avrebbe dovuto proteggerla. Se fosse stato un buon padre, l’avrebbe protetta anche da me. 

Vorrei confortarla. Mi fa male confessare che capisco il suo dolore. Ma non è questo il motivo per cui l’ho portata qui. E tutto ciò che riguarda questa situazione è sbagliato. 

Non avrebbe dovuto odiare suo padre. Avrebbe dovuto essere preziosa per lui. Quello sarebbe stato il modo in cui l’avrei ucciso lentamente. Il suo tallone d’Achille.

Solo che non mi aspettavo che la sua debolezza non fosse lei.

 

Tanti eventi si accavallano nella storia rendendo difficile per Nikolai capire come muoversi, ed è solo quando capisce cosa è disposto a perdere, e a cosa, o meglio a chi non vuole rinunciare, che il suo cammino diventa chiaro, ma cosa gli costerà la sua decisione? 

Cosa gli costerà l’offesa all’onore della figlia del Pakhan?

Io non vi racconterò altro, se non che, tra i libri di questa serie Il Ladro è uno tra quelli che mi sono piaciuti di più, ad ogni nuovo volume che leggo apprezzo sempre di più lo stile della Zavarelli e non vedo l’ora di leggere l’ultimo capitolo di questo bellissimo viaggio, Il Vendicatore, quindi vi auguro buona lettura, Jenny.

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Trama

IL LADRO – A. Zavarelli

Tanaka


Sono una brava ragazza.


Vivo secondo un codice che non può essere piegato o infranto. È mio dovere nei confronti della mia famiglia rimanere innocente e pura. Sposare un uomo italiano. 

Le stelle sono già allineate.
Ma Nikolai Kozlov riscrive il mio destino con cinque semplici parole.
Ora tu appartieni a me.


È un mafioso russo. Un ladro. Un abile bugiardo senza confini morali. È tutto ciò che mi è stato insegnato a disprezzare. Un uomo che non si arrende davanti a nulla. 

Un uomo che prende ciò che vuole senza pensarci due volte.
E quello che voleva ero io.


Pensa di controllare il mio destino, ma ciò che non sa è che a volte sono proprio le brave ragazze quelle da cui devi guardarti.

Nikolai


Sono un uomo pericoloso.


Vivo secondo un codice. Il codice Vory. È mio dovere nei confronti della mia famiglia proteggere la fratellanza. Distruggere chiunque minacci ciò che rappresentiamo, compresa lei.


È una ballerina. Una bellissima bambolina. La mia prigioniera e il mio nuovo pupazzo preferito. Questa principessa della mafia pensa di avermi stregato, ma in realtà è semplicemente una garanzia.


È un peccato distruggere cose preziose
Ma questo è ciò che fanno gli uomini cattivi.

IL LADRO – A. Zavarelli
Buona lettura, Jenny.

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