DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di L. F. Koraline

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di L. F. Koraline

Ciao carissima, tutte noi del team Recensioni siamo tue grandi fan! Oggi Eleonora,che ha letto in anteprima la serie Gipsy,darà voce ad alcune nostre curiosità.

  • Ciao L.F. Koraline,ti seguo da un po’ e so che il tuo pseudonimo è legato alla tua cagnolina Kora. Come mai hai deciso di non firmarti col tuo vero nome? E’ stata una scelta casuale o dettata da una motivazione ben precisa?

Ciao a te e grazie per questa intervista. È stata una scelta dettata dalla voglia di dare alla scrittura una sua identità. Volevo creare un mondo da zero, un mondo fatto di sogni, di legami indissolubili, di nuovi inizi e di nuovi traguardi.

 

  • L’esigenza della scrittura è scattata in te in un momento ben preciso e grazie a qualcosa in particolare o è nato tutto per caso?

Tutto è iniziato con la lettura di un romanzo rosa. In quel periodo della mia vita tutte le mie amiche leggevano storie d’amore, mentre io mi nutrivo di assassini e serial killer, nonché di narrativa di vario genere. 

Quello fu un periodo in cui non facevamo altro che parlare di libri. In me scattò la voglia di mettermi alla prova e così iniziai la mia avventura.

 

  • Tra le numerose categorie del romance, quali sono le tue preferite e quelle che proprio non ami leggere?

Mi piacciono molto gli erotic suspense, i romance con solo qualche sfumatura erotica, i romantic suspense. 

Leggo mal volentieri gli storici, gli MM o FF, leggo molto poco i romance estremamente sdolcinati e molto raramente scelgo un chick lit. 

Ma non sono regole fisse, poiché la lettura, per me, è un qualcosa di molto umorale, quindi suscettibile di molteplici cambiamenti, soprattutto per una persona così “lunatica” come me ���.

 

  • Quanto c’è di te nelle storie che scrivi? A quale personaggio pensi di assomigliare maggiormente?

C’è sempre qualcosa di me in ciò che scrivo. Ci sono sensazioni che provo, profumi che mi piacciono, suoni che amo ascoltare, parole che vorrei sentir pronunciare. 

In ogni mio personaggio c’è una sfumatura di me, non saprei sceglierne uno.

 

  • Parliamo della serie 703(la serie con cui ti ho conosciuta). Damon ed Eden mi hanno stregata sin dalle prime pagine. Come sono nati questi due protagonisti indimenticabili?

In verità nella maniera più semplice che tu possa immaginare. Sono un concentrato delle cose che negli anni ho amato leggere. 

Sono il frutto di una serie di cliché e luoghi comuni di cui non mi pento né mi vergogno. Sono i miei primi due personaggi e in loro ho concertato tutto ciò che sapevo sull’amore da copione.

 

  • Il personaggio di Sean ha scaturito in me sentimenti contrastanti: rabbia, compassione, odio, dolcezza. Non hai temuto che qualcuno potesse essere prevenuto nei confronti di questo protagonista?

Non solo l’ho temuto, ma ne ero fortemente certa. Sean è quella follia mista a intrigo e mistero. È un personaggio che non entra a petto in fuori, ma che si fa spazio piano piano. 

Sean Davis è uno di quei protagonisti che devi leggere fra le righe, uno di quegli uomini che devi comprendere scavando a fondo nella sua mente contorta, machiavellica e perversa. 

Inutile dire che lui è uno dei miei preferiti e ho scritto di lui perché meritava la sua storia d’amore���.

 

  • La storia che più mi ha tenuta col fiato sospeso è certamente Red il Leviatano. Quali sensazioni volevi trasmettere alle tue lettrici attraverso la storia d’amore di Snow e Red?

Amore, semplicemente amore. Volevo sconfinare oltre il reale, parlando di un sentimento viscerale che scava le ossa, che impregna il sangue, che contorce le budella.

 

  • Adesso che la serie Gipsy è terminata, cambieresti qualcosa nella storia o dei personaggi?

No! Secco e deciso. Saul e Ariel sono venuti fuori esattamente come hanno viaggiato per mesi nella mia mente. 

Loro sono due facce di una stessa medaglia, due anime destinate a incontrarsi, a proteggersi e ad amarsi proprio così come sono, imperfetti e senza mezze misure.

 

  • Guardando indietro, cosa è cambiato della Koraline scrittrice di qualche anno fa?

Tanto. Koraline oggi non ha più paura di osare, non teme più di sconfinare oltre il reale. Koraline di oggi scrive tutto ciò che vuole, senza preoccuparsi di ciò che il mercato chiede. 

Koraline di oggi non teme i viaggi in solitaria, conosce il sistema e lo affronta senza farsi troppe domande. Koraline di oggi sa ciò che conta e ciò che non conta affatto.

 

  • Ultima domanda di rito per noi curiosissime lettrici. Sappiamo che sei impegnata in un nuovo progetto. Puoi rivelarci qualcosa?

Sì, esatto. Sono impegnata in un nuovissimo progetto che mi tiene impegnata la mente giorno e notte, soprattutto perché devo riuscire a concentrare tutto ciò che ho nella mia testolina in un solo volume, poiché questa volta non vi farò disperare nell’attesa di un sospirato seguito, o almeno, diciamo che queste sono le mie attuali intenzioni ���. 

Non posso dirvi ancora nulla di più, ma vi anticipo che sarà… una storia d’amore ���. Ops.

 

Grazie per la tua disponibilità, il team.

 

Grazie a voi. Alla prossima.

Koraline

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