DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Antonella Maggio

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Antonella Maggio

Salve readers, oggi è venuta a trovarci un’autrice molto prolifica, che ha al suo attivo una lunga lista di libri, ma ahimè, io ne ho letto solo uno: Cento giorni per tornare ad amarti. 

Diamo il benvenuto a Recensioni Young Adult alla bravissima Antonella Maggio.

Benvenuta Antonella, parlaci un po’ di te…

Per prima cosa mi tocca ringraziare il blog per avermi concesso uno spazietto in questo salottino virtuale. Cosa posso dirvi di me? 

Sono pugliese, adoro leggere e scrivere, cucinare e mangiare – anche se sono perennemente a dieta – due anni fa mi sono sposata e nel mio bouquet c’era delle roselline di carta che ho creato da sola con le pagine di un mio romanzo e sono mamma di due monelli pelosi che mi riempiono la giornata di coccole e peli.

 

1) Nell’introduzione non sono stata precisa, perché Cento giorni per tornare ad amarti, è sì, il tuo ultimo libro, ma è una seconda edizione di “E se fosse per sempre”, riveduta e arricchita di nuovi capitoli. Cosa porta un’autrice a rimettere le mani su un libro già pubblicato?

Una volta scaduto il contratto con l’editore avrei comunque ripubblicato il romanzo per non rimetterlo nel cassetto. 

La storia di Roberto e Michela necessitava di un intervento più invasivo e devo ringraziare Fabiana Andreozzi che, dalla prima versione, sperava in una storia più lunga e in un cartaceo da sfogliare. 

Il resto l’hanno fatto come sempre i protagonisti, credo che sia questo il motivo che spinge gli autori a trovare il coraggio di rimettere mano su un vecchio testo. 

Amo pensare che là fuori ci siano davvero Roberto e Michela e che abbiano scelto me per trascrivere nero su bianco la loro storia d’amore.

 

2) La storia di Michela e Roberto è nata molto velocemente, ma poi il peso delle responsabilità, lo stress e probabilmente la paura del futuro, hanno portato Roberto a commettere l’errore che li ha divisi. 

Devo ammettere che questo modus operandi è molto attuale, ma dimmi com’è nata questa storia? Cosa ti ha ispirata?

Parto dal principio 😛

Era il 15 settembre del 2015, su Facebook giravano come ogni anno i soli post con il countdown per il Natale, mancavano cento giorni tra l’esaltazione di chi ama le feste e il cinismo di chi non sopporta niente e nessuno. 

Io appartengo un po’ alla seconda categoria e attraverso le mie storie, mi concedo il privilegio di essere una persona migliore, talvolta con meno problemi o, comunque, con il lieto fine assicurato. 

Mi sono imposta di scrivere una storiella natalizia con un tema attuale. 

Nella mia testa è comparsa Vicky mentre scriveva la sua innocente e disastrosa letterina a Babbo Natale, a seguire la disperazione di Michela, i sensi di colpa di Roberto e un amore folle che ha solo bisogno di essere vissuto. 

In tre settimane era pronto il romanzo breve, la prima versione della storia che ho intitolato “E se fosse per sempre?”, proprio come la piccola Victoria ripete ai suoi genitori mentre sono a tavola, dopo aver allestito l’albero di Natale. 

Ho partecipato a un concorso letterario con questa storia ma non mi sono classificata tra i finalisti. 

Tuttavia, l’editore mi ha proposto lo stesso un contratto di edizione.

 

3) Ho trovato strano e inusuale che tu ci abbia fatto scoprire il motivo della loro rottura a metà narrazione inoltrata, in genere è qualcosa che si mette in chiaro all’inizio oppure si mantiene la suspence fino alla fine del racconto. 

Tu hai scelto una strada diversa che ho molto apprezzato, è una parte rappresentativa del tuo stile?

Nella prima versione della storia, il romanzo partiva con la letterina a Babbo Natale, non c’erano salti indietro nel tempo, non c’era Chiara che lascia quel retrogusto dolceamaro e il motivo della rottura era solo citato. 

A molti lettori non è giunto il messaggio e mi sono riproposta di sviluppare meglio il passato dei protagonisti. 

Il fatto che il motivo della rottura appaia più o meno a metà della narrazione è solo una casualità, purtroppo non riesco mai a rispettare la scaletta che preparo all’inizio di ogni romanzo. 

Tuttavia, spero che, così facendo, i lettori abbiano il tempo di sbollire la rabbia e perdonare Roberto nel finale.

 

4) Ci sono nella realtà un Roberto e una Michela a cui ti sei ispirata per delineare la personalità dei due protagonisti? 

Ora va di moda usare modelli, attori e cantanti come presta volto per dare un’immagine reale dei protagonisti ai lettori, lo hai fatto anche tu? Chi sono i tuoi?

Di solito sono un disastro quando si tratta di scegliere i prestavolti, i miei gusti non rispecchiano mai le mode del momento in nessun campo. 

Tuttavia, nella mia testa ho sempre immaginato Roberto come Sam Claflin e Michela come Lily Collins. Sono rimasta affascinata dalla loro interpretazione durante il film #ScrivimiAncora.  

 

5) Ho amato alla follia la piccola Victoria, così innocente, e allo stesso tempo così scaltra e furbetta, da far fare ai suoi genitori tutto ciò che vuole, ma il personaggio secondario che ho amato di più è Francesca. 

È l’amica perfetta, quella che ti copre le spalle, quella che si fa in quattro per aiutarti, quella che non si fa problemi a dirti quello che pensa, anche se sa di ferirti. Lei è schietta e sincera. Ti prego dimmi che esiste e posso conoscerla!

In questo momento, forse, abbiamo tutti un po’ bisogno di un’amica come Francesca. Credo che l’emergenza Covid abbia destabilizzato un po’ i rapporti di tutti, andando a minare le relazioni interpersonali. 

Non è facile far coesistere diversi caratteri, modi di vedere le cose e pensare. È proprio nei momenti di difficoltà che esce fuori la vera natura di ciascuno di noi e spesso potrebbe essere deludente. 

I romanzi che tanto amiamo diventano, di conseguenza, una specie di arma a doppio taglio perché ci fanno sognare e, al tempo stesso, ci illudono. A questo punto, non posso fare altro che augurarti di trovare un’amica così!

 

6) Pensi che potresti scrivere di Christian e Francesca? Posso sperarci?

Non sei la prima che me lo chiede. Diciamo pure al momento Christian e Francesca sono in lista di attesa 😛

 

7) Non ti chiederò quale dei tuoi libri è il tuo preferito, ma vorrei che mi dicessi, fra i tuoi titoli quale secondo te non posso lasciarmi sfuggire? E perché?

Tutti i miei romanzi hanno un posto speciale nel mio cuore, a ogni modo mi sentirei di consigliarti Black Jack il gioco del perdono. Il mio adorabile e spocchioso Mike (SbattiMike per le amiche :P) era con me sull’altare, il giorno del mio matrimonio, nelle roselline di carta del mio bouquet da sposa e come centrotavola sui tavoli di tutti gli invitati. 

La storia di Mike e Gwen nasceva come autoconclusiva, le mie amiche e colleghe mi hanno costretta a riscrivere il finale a pochi giorni dalla pubblicazione e a quel romanzo ne sono seguiti altri due. 

Nel 2021 uscirà un quarto libro, edito More Stories, si tratta di un Forbidden Romance con protagonisti alcuni personaggi secondari di Black Jack e dei sequel.

 

8) Qual è il personaggio maschile al quale sei più affezionata e perché? E quello femminile?

Mike, Mike e solo Mike. Non saprei nemmeno spiegarne il motivo, è una cosa viscerale. In questo caso non transigo sul prestavolto 😛 Nella mia testa e, per fortuna anche le lettrici hanno apprezzato, lui ha il volto di Noah Mills.

Per quanto riguarda il personaggio femminile, invece, sono molto affezionata a Katie di Noi oltre le stelle. Scrivere la sua storia è stato destabilizzante e doloroso, le sue paure e la sua rabbia sono le mie.

 

9) C’è un autore/trice a cui ti ispiri? C’è un genere che non scriverai mai? Cosa preferisci leggere?

In realtà stimo moltissimi autori e autrici, ad esempio amo la Hoover e Cassandra Clare, ma da sempre non mi ispiro mai a nessuno, non solo per quanto riguarda il mondo editoriale. 

Sono una persona abituata a fare tutto da sola e pretendo di farlo come dice la mia testa, senza lasciarmi influenzare.

 

10) Hai già un nuovo progetto? Di cosa si tratta, puoi farci qualche spoiler?

Come ho già detto prima, aspetto con ansia il 2021 per far conoscere ai lettori Jake e Alexia. Chi ha avuto modo di leggere Black Jack il gioco del perdono, Chasing Love il gioco degli errori e Beyond sei come il sole, ha già capito di chi sto parlando. 

Ce ne saranno delle belle! E poi sto per approdare sul mercato spagnolo con Niente regole in amore.

 

Mi piacerebbe chiederti ancora un sacco di cose, ma non voglio rubarti troppo tempo, perciò, a nome mio e di tutto lo staff di recensioni Young Adult ti ringrazio per la tua disponibilità e ti do l’arrivederci a presto col tuo prossimo lavoro, Jenny.

 

Grazie mille, Jenny.

Grazie al blog e a tutti coloro che sono arrivati a leggere fino a qui, spero di non avermi annoiati!

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