Titolo: La Historia de Jameela, Sueños rotos

Autore: Bella Hayes 

Genere: Romanzo Rosa

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Recensione Italiano

La Historia de Jameela, Sueños rotos – Bella Hayes

Salve readers, oggi vi riporto nel magico mondo della saga Hermanas Sfeir di Bella Hayes, col secondo volume: La Historia de Jameela, Sueños Rotos.

In questo capitolo della saga la Hayes affronta di petto quella che è la vita delle ragazze arabe. 

Ci racconta tutto quello che Jameela ha dovuto sopportare fin dall’età di indici anni, quando suo padre, per obbedire allo sceicco al quale aveva promesso in sposa sua sorella, le divise, mandando la maggiore a studiare in europa, impedendo ogni contatto tra le due.

Jameela stringeva tra le mani il fazzoletto di Kazim, non lo usava per pulirsi i graffi per non sporcarsi, lo conservava sempre, lo portava al naso e ne inalava il profumo, aveva la sua essenza. 

Era estasiata al pensiero del ragazzo, al ricordo dei suoi bei lineamenti, dei suoi occhi verdi e dei suoi capelli neri, anche il suo nome era bellissimo, pensò sfacciatamente. 

Se Nahla avesse saputo cosa stava pensando, l’avrebbe rimproverata per la sua sfacciataggine.

 

Quindi se la storia di Nahla vi era sembrata difficile è solo perché non avete ancora letto quella di Jameela.

Jameela è la sorella minore di Nahla, e nel momento in cui quest’ultima viene cacciata di casa e fatta passare per morta, la piccola di casa viene costretta a prenderne il posto come sposa dello sceicco Al-Husayni.

Lei, che da quando lo vide per la prima volta a undici anni è innamorata di Kazim, ora dovrà sposarne il padre, un uomo che ha più di quarant’anni più di lei.

Jameela lo odia, Amid è un vecchio grasso, viscido e prepotente, che fa pesare il suo titolo e il suo potere economico per ottenere tutto ciò che vuole.

Kazim non capisce perché suo padre abbia scelto una terza moglie così giovane, una ragazza perfino più piccola di lui, una che sarebbe stata più adatta come sua sposa e non come sua matrigna. 

È così contrario da chiedere a suo padre di permettergli di prenderla come sua seconda moglie, ma lo sceicco non acconsentì.

Il matrimonio per gli arabi è un evento sociale, l’unione di due famiglie e di due “fortune”, le donne sono considerate solo una parte dell’accordo, e al padre di Jameela interessava molto di più il favore sociale che avrebbe raggiunto di cosa, o meglio di chi, stava sacrificando.

Andrebbe tutto bene. La risata di Jameela si trasformò in singhiozzi così inaspettatamente che l’intera stanza tacque. 

Nahla la prese tra le sue braccia confortandola, lasciandola piangere mentre le sue stesse lacrime le scorrevano sul viso e sul viso di sua madre. Agitò la mano perché Jake le lasciasse sole.

Dannazione!  pensò Jake, pensava che sarebbe andato tutto bene, non se l’aspettava.

 

Per Jameela, i momenti d’intimità con suo marito erano la parte peggiore della sua vita, almeno finché stufo dei suoi pianti e del fatto che non lo amasse, lo sceicco iniziò a picchiarla. Non le era concesso neanche il diritto di provare i sentimenti che voleva: non doveva essere triste, non doveva piangere, doveva desiderare suo marito, doveva amarlo e dargli figli, quello era tutto ciò che aveva il diritto, ma soprattutto il dovere di fare.

Lo sceicco era sempre più furioso con lei, ma il culmine lo raggiunse quando scoprì che Nahla non era morta, la sua voglia di lei non si era mai sopita, disse a Jameela che l’avrebbe trovata, rapita e posseduta e se avesse opposto resistenza avrebbe preso anche Jade, la sua bambina. Quel giorno Jameela ebbe la malaugurata idea di negargli i suoi “diritti matrimoniali” e lui la frustò a sangue prima di partire per Londra alla ricerca di Nahla.

A Londra lo sceicco paga con la vita le sue cattive azioni, ora Jameela può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Kazim è il nuovo sceicco, il nuovo capo famiglia, sarà lui a decidere per loro.

-Ho abbandonato tuo padre-, disse sua madre, interrompendola, -mi sono opposta al tuo matrimonio con lo sceicco e mi sono opposta al matrimonio di Jameela, ma la sua ambizione lo ha accecato. 

Non potevo continuare a stare con lui, sono tornata dalla mia famiglia, volevo il divorzio, ma è molto difficile ottenerlo-.

 -Per Amid, il fatto che una donna abbandoni il marito è un affronto imperdonabile, ha proibito a nostra madre ogni contatto con me e non mi ha dato spiegazioni sul perché non venisse a trovarmi. –

 -Disgraziato! -Gridò Nahla.

 

 

In questa parte la scrittura della Hayes si dimostra davvero molto efficace, ha reso la paura, il dolore e i soprusi che Jameela ha dovuto sopportare, veri, tangibili, ma mai morbosi. 

Allo stesso modo nella seconda parte riesce ad esaltare ogni emozione positiva al meglio. La sua scrittura è sempre molto dolce e romantica, ironica e passionale. 

Ha saputo tratteggiare ogni personaggio in modo egregio. 

La Historia de Jameela, Sueños Rotos, non è solo il racconto delle cattiverie che Jameela ha subito, è piuttosto la storia di come è stata capace di sopravvivere e rinascere, di come sia tornata la ragazza che avrebbe sempre dovuto essere, e di come l’amore può sempre trionfare. 

Ora vi ho detto davvero troppo, non mi resta che invitarvi a leggere coi vostri occhi La Historia de Jameela Sueños Rotos e augurarvi: buona lettura, Jenny.

Recensione Spagnolo

La Historia de Jameela, Sueños rotos – Bella Hayes

Hola lectores, hoy los llevo de regreso al mundo mágico de la saga Hermanas Sfeir de Bella Hayes, con el segundo volumen: La Historia de Jameela, Sueños Rotos.

En este capítulo de la saga, Hayes afronta de frente la vida de las chicas árabes. Nos cuenta todo lo que Jameela ha tenido que soportar desde los once años, cuando su padre, para obedecer al jeque a quien le había prometido en matrimonio a su hermana, dividió a las dos hermanas, enviando a la mayor a estudiar a Europa, impidiendo cualquier contacto entre las dos.

Jameela estrechó entre sus manos el pañuelo de Kazim, no lo utilizaría para limpiarse los raspones para no ensuciarlo, siempre lo conservaría, lo acercó a su nariz y aspiró su olor, tenía su esencia. 

Estaba embelesada pensando en el chico, recordando sus finas facciones, sus ojos verdes y su pelo negrísimo, hasta su nombre era hermoso, pensó con descaro. Si Nahla supiera lo que estaba pensando, la regañaría por desvergonzada.

 

Entonces, si la historia de Nahla te pareció difícil, es solo porque aún no has leído la de Jameela.

Jameela es la hermana menor de Nahla, y cuando esta última es expulsada de la casa y se hace pasar por muerta, la chica se ve obligada a tomar su lugar como esposa del jeque Al-Husayni.

Ella, que se ha enamorado de Kazim desde que lo vio por primera vez a la edad de once años, ahora tendrá que casarse con su padre, un hombre que es más de cuarenta años mayor que ella. Jameela lo odia, Amid es un anciano gordo, baboso, mandón que pesa su título y su poder económico para conseguir lo que quiere.

Kazim no comprende por qué su padre eligió una tercera esposa tan joven, una chica aún más pequeña que él, una que sería más adecuada como su esposa y no como su madrastra. Se opone tanto a pedirle a su padre que le permita tomarla como su segunda esposa, pero el jeque se negó.

Todo saldría bien. La risa de Jameela cambió a sollozos de manera tan inesperada, que la sala entera calló. Nahla la haló a sus brazos reconfortándola, dejándola llorar mientras sus propias lágrimas bajaban por su cara y por la cara de su madre. 

Hizo un gesto con la mano a Jake, para que las dejaran solas. «¡Demonios!», pensó Jake, él creía que todo saldría bien, no se esperaba esto.

 

El matrimonio para los árabes es un evento social, la unión de dos familias y dos “fortunas”, las mujeres son consideradas solo una parte del acuerdo, y el padre de Jameela estaba mucho más interesado en el favor social que habría logrado que en qué, o más bien quién, se estaba sacrificando.

Para Jameela, los momentos de intimidad con su esposo fueron la peor parte de su vida, al menos hasta que, harta de su llanto y del hecho de que no lo amaba, el jeque comenzó a golpearla. 

Ni siquiera se le concedió el derecho a tener los sentimientos que quería: no tenía que estar triste, no tenía que llorar, tenía que querer a su marido, tenía que amarlo y darle hijos, eso era todo lo que tenía derecho, pero sobre todo el deber de hacer.

El jeque estaba cada vez más furioso con ella, pero lo peor llegó cuando se enteró de que Nahla no estaba muerta, su deseo por ella nunca había disminuido, le dijo a Jameela que la encontraría, la secuestraría y la poseería y si se resistía, también llevaré a Jade, su niña. 

Ese día Jameela tuvo la desafortunada idea de negarle sus “derechos matrimoniales” y él la mató a latigazos antes de partir hacia Londres en busca de Nahla.

En Londres, el jeque paga sus malas acciones con su vida, ahora Jameela finalmente puede respirar aliviada. Kazim es el nuevo jeque, el nuevo cabeza de familia, él decidirá por ellos.

―Abandoné a tu padre ―dijo su madre interrumpiéndola ―, me opuse a tu boda con el jeque y me opuse a la boda de Jameela, pero su ambición lo cegó.  No pude seguir con él, volví con mi familia, quería el divorcio, pero es muy difícil obtenerlo. 

―Para Amid el hecho de que una mujer abandone al marido es una afrenta imperdonable, le prohibió a mamá todo contacto conmigo y a mí no me dio explicación alguna de porque no venía a verme. ―¡Desgraciado! ―gritó Nahla.

 

En esta parte, la escritura de Hayes demuestra ser muy efectiva, hizo que el miedo, el dolor y el abuso que Jameela tuvo que soportar, fueran reales, tangibles, pero nunca morbosos. 

Del mismo modo, en la segunda parte se las arregla para mejorar cada emoción positiva de la mejor manera. 

Su escritura es siempre muy dulce y romántica, irónica y apasionada. Pudo delinear cada personaje de una manera excelente. 

La Historia de Jameela, Sueños Rotos, no es solo la historia de la maldad que sufrió Jameela, es más bien la historia de cómo pudo sobrevivir y renacer, de cómo devolvió la chica que siempre debió haber sido y el amor puede triunfar siempre. 

Ahora te he dicho demasiado, solo te tengo que invitar a que leas La Historia de Jameela Sueños Rotos con tus propios ojos y te deseo: feliz lectura, Jenny.

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Trama Italiano

La Historia de Jameela, Sueños rotos – Bella Hayes

Jameela a sedici anni, viene obbligata a prendere il posto di sua sorella Nahla, nel matrimonio di convenienza che suo padre aveva concordato con un importante sceicco arabo, quarant’anni più vecchio delle due sorelle. 

Da anni lei sognava, pur sapendo che non sarebbe stato possibile, di sposarsi con Kazim, il figlio maggiore dello sceicco, e ora invece le toccava sposarsi col padre.

Nell’ombra Kazim ha sempre cercato di prendersi cura di Jameela. 

Vedovo e con un figlio piccolo, si appoggia a lei per crescerlo, non sapendo che l’amore avrebbe potuto toccare il suo cuore, senza curarsi delle leggi e dei pregiudizi che cercheranno di separarli.

Trama Spagnolo

La Historia de Jameela, Sueños rotos – Bella Hayes

Jameela, de dieciséis años, es obligada a tomar el lugar de su hermana Nahla, en el matrimonio de conveniencia que su padre había pactado con un importante jeque árabe, cuarenta años mayor que ellas. 

Durante años, aún sabiendo que es imposible, ha soñado con convertirse en la esposa de Kazim, el hijo mayor del jeque, ahora debe casarse con el padre. 


Desde la sombra Kazim siempre ha tratado de cuidar a Jameela. Viudo y con un hijo pequeño, se apoya en ella para criarlo, sin saber que el amor pudiera estar tocando a su corazón, sin importarle las leyes y los prejuicios que trataran de separarlos

La Historia de Nahla: la Hija de Nadie – Bella Hayes
Buona lettura, Jenny.

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