DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Jack Lewis, Henry Jordan e Gary Murphy

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Jack Lewis, Henry Jordan e Gary Murphy

Salve readers, oggi vi propongo un’intervista diversa dalle solite, questo perché io e Monica siamo follemente innamorate dei personaggi dei romanzi di Joan Quinn, quindi oggi intervisteremo loro, i protagonisti di That’s Me, About Us e That’s Love, ovvero: Jack, Henry e Gary.

Ragazzi, so già che se vi dessi la parola non ci fareste capire niente, quindi deciderò io chi deve rispondere, d’accordo?

Jack, parlaci un po’ di te…

«Di me? Fatemi capire, dolci fanciulle, e tu, cara Monica che mi rivolti come un calzino nei tuoi sogni infuocati (con me come protagonista non poteva essere altrimenti, del resto!) c’è ancora qualcuna che non mi conosce? 

IO, il Narciso tra i Narcisi?  Ma sono un uomo con un ego spropositato, quindi sì, vi parlerò di me, perché adoro farlo (in tutti i sensi!). Segni particolari: Bellissimo. Possente. Sexy. Un ottimo amante, un buon amico. 

Devoto alla mia Bambolina e affettuoso con la mia famiglia. Rubando una battuta a Mary Poppins: praticamente perfetto sotto ogni aspetto. 

Mi si ama o mi si odia e, devo ammetterlo, mi amate in tante, sarebbe impossibile non farlo, come lo sarebbe non desiderarmi o volermi sco… vabbè, avete capito. 

Ah, sono ricco, molto ricco, tanto ricco, ma se volete saperne di più, vi tocca leggere la mia storia, That’s Me. Questo sono io, e Dio, sono magnifico! »

Henry è il tuo turno, raccontaci qualcosa di te…

«Donzelle del mio cuore, io sono l’amico cazzone di quello che sopra si è osannato come se fosse Dio sceso in terra…»

«Lo sono!»

«È il mio momento, Jack!»

«Dettagli!»

«Stavo dicendo che di professione faccio l’avvocato, e nel mio lavoro sono molto bravo, ma sono anche un uomo sensibile, dolce, focoso e schietto. Odio le bugie o le mezze verità e amo la mia Jenny immensamente. 

Quando i miei amici hanno bisogno di me corro in loro aiuto, siamo i tre Moschettieri. 

Mi chiamano anche l’uomo delle posizioni perché, diciamolo, io senza sesso non posso vivere, per me è come respirare, e quindi mi ingegno per sperimentare nuovi metodi per appagare i sensi. 

Se volete scoprirmi (anche in quel senso) la mia storia è raccontata in “About Us”.

 Gary, tu sei quello meno conosciuto, per ora, presentati alle nostre lettrici…

«Ciao ragazze, io sono Gary, broker di professione, cazzone per diletto e amante e uomo innamorato di Brit per il resto del tempo. Sono l’amico di tutti, ma anche quello che si tiene tutto dentro (e sì, lo metto anche tutto dentro!). 

Sono una persona che prende la vita come viene, e il mio divertimento preferito è prendere per il culo Jack, poi se Henry mi fa da spalla, la cosa diventa due volte più esilarante.»

1) J.-Andiamo per ordine, Jack, tu sei il protagonista indiscusso di That’s Me, sei il centro del mondo per Kate, ma Allison è la luce che vi illumina entrambi: che tipo di papà sarai?

«Io sono il centro del mondo di tutti: Kate, mia figlia, la mia famiglia i miei amici e il vostro. Che tipo di papà sarò? 

Non sono un uomo irragionevole, mi rendo conto che prima o poi la mia bambina troverà l’amore, diciamo che verso i quarant’anni potrei pensare di lasciare che qualcuno la tocchi, anche se, pensandoci meglio, credo che a cinquanta, l’età della ragione, sia anche meglio!»

2) M.- Jack sei sempre così stronzo, alle volte penso che Kate sia una santa! Detto ciò: dove ti vedi tra dieci anni?

«Stronzo una volta, stronzo sempre! Le bambine disubbidienti e sfrontate vanno punite, e Kate non vede l’ora di essere punita!

Tra dieci anni sarò leggenda ! 

3) J.-Sei stato un playboy impenitente, com’è accontentarsi di una sola donna?

«Non mi sono mai definito un playboy, sono sempre stato un uomo appassionato e dedito alla donna che frequentavo. 

Lo scopatore seriale non sono io, piuttosto un certo biondo cazzone. Riguardo a Bambolina, non mi sono accontentato, lei è il mio incastro perfetto, e come potrei vivere senza un pezzo di me?»

4) M.- Jack hai mai pensato di fare una cosa a tre con Kate?

«Mai! Lei è mia!»

5) J.- Ancora per Jack, se JJ si prendesse un periodo di “riposo” come reagiresti?

«Non è contemplato. Altre domande?»

6) M.- jack ti definisci “pietra inestimabile”, ma come definiresti la tua Kate?

«Kate ha un valore incommensurabile.»

7) J.-Passiamo a te Henry, da quando hai smesso di espugnare grotte, ti sei votato alla tua “piccola iena”, ti sei pentito?

«Neppure per un nanosecondo. La “grotta” di Jenny ha così tanti anfratti da esplorare che non mi basterà una vita!»

8) M.- Henry, tu sei il più romantico, Jenny è la tua metà, ma anche il tuo opposto, oltre a essere un latin lover, definiresti i tipi come te, persone affidabili e di cuore una volta che si innamorano?

«Non tutti i latin lover (ma che cazzo di parola è?) sono degli stronzi; i tipi come me sono solo persone in cerca di una casa dove trovare calore, amore e tanta emozione. Poi, come ho spiegato, sono passato attraverso molte fasi, ma per scoprirlo dovete leggere That’s Love!»

9) J.- Henry, sei sicuro che il motivo delle tue visite alla mitica signora Marge, non fosse che ti piaceva farti tastare il culo da lei?

«Ahahahah. Marge è una donna sola, senza affetti, se tastarmi il culo la faceva stare bene, perché non farlo? E comunque no. Ma se volete, posso parlarvi di quanto mi piaccia farmelo tastare da Jenny.»

10) M.- Un’altra domanda per Jack: se Monica dovesse provarci con te, cosa le diresti?

«Se ti avessi incontrata prima, magari sarebbe potuto nascere qualcosa. Ma ero destinato a Bambolina. Nei tuoi sogni, però, fammi tuo, mille volte tuo!»

11) J.- Non me ne voglia Jack, che adoro, ma Henry, io ho preferito la tua personalità complessa, le tue fragilità, il tuo essere un cucciolo sia pur infarcito di testosterone, in poche parole “ti adoro”, prenderesti in considerazione di cambiare la “tua” Jenny con me? Mi chiamo Jenny anch’io, sono alta, formosa e un po’ pazza, forse molto pazza, ma non sono gelosa…faresti lo scambio?

«Jack, hai letto? Donzella, se l’amore potesse accendersi e spegnersi come un interruttore, sarebbe possibile, ma senza quella matta squinternata che mi fa impazzire un giorno sì e l’altro pure non potrei più vivere, ma grazie per il tuo amore incondizionato, ti adoro anche io, in modo platonico. 

Ma per quel che vale, rubo la battuta a Jack: nei tuoi sogni fammi tuo, centomila volte tuo.

«Era mille volte tuo!»

«Dettagli!»

12) M.- Gary, tu sei stato una scoperta, diresti alla creatrice di scrivere qualcosa su di te per favore? Grazie!

«Non è più bello avermi scoperto e avervi lasciato un bel ricordo? Non trovi sia perfetto?»

13) J.- Sono d’accordo con Monica, Gary tu sei stato davvero una sorpresa, non mi aspettavo che fossi così diverso da come mi eri sembrato nelle storie di Jack e Henry, mi racconti un aneddoto imbarazzante su quei due?

«Sei adorabile, grazie mille. Un aneddoto, vediamo. Una volta Henry e io abbiamo inscenato il furto della Maserati di Jack. Era impazzito, la sua preziosa auto… Sembrava un leone in gabbia, soprattutto quando faccia di cazzo Henry è arrivato a bordo della sua macchina dicendogli: “Avevo voglia di un caffè!” Dovevate vedere la faccia di Jack.  L’abbiamo preso per il culo per mesi!»

14) M.- Gary cosa accomuna te a questi due mascalzoni?

«Niente e tutto. Siamo una squadra, voglio bene a quei due cazzoni e poi, soddisfazione non da poco, sono l’unico che riesce ad azzittire Jack!»

15) J.- Gary ancora una cosa, hai un consiglio da dare a chi dovesse vivere una relazione come la tua?

«I silenzi uccidono: affrontate il problema parlandone con il vostro partner. Tutto si può risolvere, basta volerlo e superare gli ostacoli insieme.»

16) M.- Ora una domanda al dottor Cane: sappiamo che creatrice scriverà la tua storia, cosa dobbiamo aspettarci? Sarai uno stronzo anche tu?

«No comment!»

17) J.- Un’ultima domanda aperta a tutti: chi di voi crede di essere il preferito di Joan?

«IO, che domande!»

«Noi, Jack, noi!»

«Tutti, ma come per i primi figli, si ha un attaccamento speciale per loro perché le prime esperienze da genitore le affronti con loro!»

18) Qualche domanda seria per Joan: quanto è stato difficile chiudere le loro storie?

«Ciao a tutti. Durante la stesura ho pianto, ho riso tantissimo e ho avuto anche molto caldo in alcune scene, non credo debba dire quali! Ma ai saluti finali di Jack sono crollata: ho pianto, e quando li rileggo, piango ancora. 

In quel momento mi sono resa conto che era tempo di lasciarli andare. Non è mai facile, e in fondo c’è ancora la storia di Nick da raccontare, ma il capitolo Tre Moschettieri si è chiuso qui e sì, è dura, davvero dura. 

Jack è parte di me, tutti loro lo sono e lo saranno sempre, ma proprio per questo motivo, era doveroso lasciare a tutte voi la sensazione di magnificenza che resterà nei vostri cuori. 

In questo periodo sono alle prese con un nuovo uomo che mi sta rubando il cuore, spero che catturerà anche il vostro.

19) Come è nata la personalità di Gary? E chi è il suo prestavolto?

«Gary è entrato in punta di piedi, non sapevo cosa volesse raccontarmi, ma dietro il suo essere sempre allegro e una spalla per gli amici, ho capito che c’era tanto altro da dire. E lo ha fatto, e mi ha commossa sino alle lacrime. 

L’amico di tutti è crollato ma poi è rinato dalle sue ceneri. Di solito non trovo mai i prestavolto durante la stesura del romanzo ma dopo, e il mio Gary potrebbe tranquillamente essere Sam Heugan (l’attore di Outlander).

20) Quanto ci farai aspettare per conoscere il nuovo protagonista, Nick Cane?

«Per fine anno, ce la metterò tutta (Jack, taci!), e spero di farcela!»

Ragazzi è arrivato il momento dei saluti, io e Monica vi ringraziamo per la vostra disponibilità e vi invitiamo a tornare a trovarci, Joan grazie di cuore per aver permesso a Jack, Henry e Gary questa chiacchierata, magari la prossima volta invitiamo le ragazze per dar loro la possibilità di replica. 

Da noi e dallo staff di Recensioni Young Adult un sentito grazie e un arrivederci a presto, Jenny e Monica.

Vi ringrazio di cuore per questa bella intervista  e…

– Creatrice,  faccio io…grazie per averci accolto,  TUTTI!

Sono Jack Lewis  e loro i miei amici.

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