DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Amy Daws

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Amy Daws

INTERVISTA ITALIANO

Salve readers, vi succede mai di avere bisogno di leggere un genere in particolare? A me capita spesso, e in quei momenti ho due possibilità: rileggere un volume di una delle mie serie preferite, o leggere uno sport romance. Questa volta ho scelto la seconda soluzione e un’autrice per me nuova, così in un colpo solo ho conosciuto una nuova scrittrice e letto una bellissima storia. Quindi oggi vi invito ad accogliere nel nostro salotto di Recensioni Young Adult la bravissima Amy Daws.

Benvenuta Amy, parlaci un po’ di te…

1)Dal momento che io ho letto solo Il portiere non sarò l’unica a farti domande, ma si uniranno a me anche altre ragazze dello staff. Per cominciare puoi dirmi com’è nata la Harris Brothers Series?

Sono un’autrice americana che ha iniziato la sua carriera nel campo del romance con un’americana a Londra nella serie chiamata London Lovers Series. Alla fine quella serie si è sviluppata così tanto che ho voluto scrivere la mia prima protagonista femminile britannica (nel mio libro, Strength). Volevo dare a Vi dei fratelli iperprotettivi e dato che il calcio è uno sport così popolare nel Regno Unito, ho deciso che sarebbe stato bello farli giocare tutti a livello professionistico. Erano così divertenti sulla carta che ho dovuto andare avanti e scrivere la loro serie!

2)Ognuno di noi reagisce al lutto in modo diverso, ma siamo portati a pensare che un bambino sotto i tre anni non possa esserne toccato. In realtà non è così, e Booker ne è un esempio lampante. Il suo rifiuto per i cambiamenti, la sua riluttanza a farsi amici e a stringere legami, nascono dalla sua paura dell’abbandono. Aver perso sua madre in tenera età lo ha segnato, e gli impedisce di vivere a pieno la sua vita. Come hai fatto a delinearlo così bene, a conferirgli così tante sfumature diverse? Ti sei ispirata a qualcuno?

Mi ispiro molto all’ordine di nascita e ho sentito che il fratello più giovane della famiglia avrebbe avuto un’esperienza molto diversa con il suo lutto. Si è essenzialmente aggrappato alla sua famiglia per compensare la perdita di sua madre. È anche il motivo per cui ha un rapporto così speciale con sua sorella, Vi.

3)Anche quello di Poppy è un bellissimo personaggio, una giovane donna piena di vita, di possibilità, finché si rende conto di ciò che prova. Lei lo capisce per prima e per questo soffre di più. Pensi che se avesse sentito tutto quello che Booker disse quella sera avrebbe potuto reagire diversamente?

Non credo che Booker fosse pronto per Poppy da giovane adolescente, quindi in realtà sono contenta che lei non gli abbia confessato i suoi sentimenti quando erano più giovani, perché altrimenti non sarebbero mai diventati coinquilini. Aveva persino bisogno di una spinta per aprire il suo cuore alla fine di questo libro e solo la sua migliore amica, Poppy, sarebbe stata in grado di perdonarglielo.

4)Come ho scritto nella recensione, ogni personaggio ha il suo spazio ed è importante per il proseguo della storia. Bella e Indie sono fantastiche, ma io mi sono innamorata di Andrew, è un personaggio così ricco di sfaccettature, che mi piacerebbe tanto leggere di più su di lui. Posso sperarci?

Non ho progetti per Andrew in questo momento, ma anch’io lo amo! C’è un altro eroe gay di cui ho scritto nella mia London Lovers Series che si chiama Frank e mi piace l’idea che Frank e Andrew possano essere partner a Londra. Forse un giorno!

5)La storia tra Poppy e Booker è complicata, ma la fitta rete d’amore che li circonda, li aiuta in ogni fase delle loro vite. Leggendo tra le righe credo volessi mettere in evidenza che se hai accanto persone che ti amano e ti sostengono, puoi affrontare qualunque cosa. Mi sbaglio?

È verissimo. In tutti i miei libri ci sono una famiglia o un gruppo di amici molto affiatati. Io stessa sono una che elabora le parole, non posso immaginare di non dare ai miei personaggi un sistema di supporto a cui appoggiarsi.

6)Eleonora vuole sapere: Carissima, qui in Italia il calcio è lo sport nazionale, una vera e propria istituzione che tiene incollati alla tv o agli spalti degli stadi milioni di tifosi, un po’ come il rugby per l’Inghilterra o il football per gli Stati Uniti. Perché hai scelto di basare la tua serie proprio su questo sport?   

Penso che il calcio abbia un fascino così universale che quando scrivevo nel Regno Unito, sapevo di non poter toccare gli sport americani… il calcio era lo sport con la più grande numero di fan. Inoltre, i calciatori sono sexy!

 7)Tra le coppie di cui ho letto fino ad ora i miei preferiti sono sicuramente Bella e Tanner perché, oltre a esibire le loro corazze, hanno rivelato anche un animo ferito e mostrato le loro fragilità. Come sono nati questi due protagonisti? A chi ti sei ispirata?     

Penso che Tanner e Bella abbiano molte parti di me. Molto selvaggi, stupidi, schietti, forti… ma un senso di insicurezza è nascosto nel profondo. E ho avuto l’idea che due persone pazze e chiassose potessero essere perfette e che perdessero la testa l’uno per l’altra. Questi due hanno trovato la loro corrispondenza!                                                                          

8)Quando ho letto le prime pagine di Endurance pensavo che Tanner non si sarebbe mai potuto riscattare come personaggio, che non sarebbe mai cresciuto e che non mi avrebbe conquistata per niente…e invece tutto ad un tratto è esploso dentro il mio cuore, diventando il mio Harris preferito. Tra tutti i fratelli chi è quello di cui hai amato maggiormente scrivere? 

Tanner in realtà! E’ così sciocco e divertente e io amo un eroe cosí. E adoro il fatto che non abbia un grande ego, dice solo quello che ha gli passa per la mente, senza paura di essere messo in imbarazzo.

9) Il personaggio di Indie mi ha intenerita tantissimo a causa della sua goffaggine nel relazionarsi col sesso opposto, risultato dell’anaffettiva famiglia. Perché, secondo te, alcuni genitori hanno timore di trasmettere amore ai propri figli attraverso il calore di un abbraccio? 

È abbastanza noto che alcuni britannici mostrano affetto in modo diverso e Indie, purtroppo, rappresenta quello stereotipo. Penso che avesse bisogno di una backstory pesante come questa per rendere credibile la sua mancanza di esperienza.

10)Monica vuole sapere: A quale dei tuoi personaggi non protagonisti daresti l’Oscar come miglior personaggio?

Il miglior personaggio va a Belle Ryan… un chirurgo per bambini, plus size, e schietta. Amo la sua intelligenza e bellezza, dentro e fuori.

11)Da quale protagonista vorresti una corte spietata?

Ho sempre amato l’intensità dell’anima di Booker. Quelle mani!

12)Simona vuole sapere: Hai degli scrittori di riferimento? Quali?

Amo tutti i tipi di libri ma sono una grande fan di Samantha Young e Tara Brown.

13)Dove trovi ispirazione per i tuoi romanzi? Segui dei rituali quando scrivi?

Ogni libro è diverso, onestamente. Faccio un sacco di brainstorming con mia cognata che è una grande lettrice di romanzi e questo è divertente per avere nuove idee. E il mio rituale sembra cambiare con ogni libro!

14) Terry vuole sapere: Se pensi al futuro, dove ti vedi tra dieci anni?

Mi piacerebbe scrivere ancora. Interagire ancora con i lettori e viaggiare per il mondo per le presentazioni con mio marito e mia figlia. E mi piacerebbe che una serie Netflix sui fratelli Harris potesse diventare un successo mondiale!

15)Ultima domanda, stai già lavorando ad un nuovo libro? Puoi darci qualche anticipazione?

Sì e questo è un grande grande shock che nessuno aveva previsto. È uno spoiler quindi non continuate a leggere se non volete sapere…ma…. Si tratta di un segreto di quando Harris Brother era più giovane e di cui nessuno in famiglia sapeva dell’esistenza!

Siamo arrivate al momento dei saluti, io e tutto lo staff di Recensioni Young Adult, ti ringraziamo per la tua cortesia e disponibilità e ti diamo appuntamento a presto per parlare di un tuo nuovo libro, Jenny, Eleonora, Monica, Simona e Terry.

INTERVISTA INGLESE

Hello readers, does it ever happen to you that you need to read a particular genre? It happens to me often, and in those moments I have two options: reread a volume of one of my favorite series, or read a sports romance. This time I chose the second option and an author new to me, so in one fell swoop I met a new writer and read a beautiful story. So today I invite you to welcome the very talented Amy Daws into our Recensioni Young Adult lounge.

Welcome Amy, tell us a little bit about yourself….

1)Since I’ve only read Il Portiere I won’t be the only one asking you questions, but other girls on the staff will be joining me as well. For starters can you tell me how the Harris Brothers Series came about?

I’m an American author who began my career in romance with an American in London series called the London Lovers Series. Eventually that series grew so much that I was going to write my first British female lead (in my book, Strength). I wanted to give Vi some over-protective brothers and since football is such a popular sport in the UK, I decided it’d be cool to have them all play professionally. They were so much fun on the page, I had to go ahead and write their series!

2)Everyone reacts to grief differently, but we are inclined to think that a child under three can’t be affected. In reality, this is not the case, and Booker is a prime example. His rejection of change, his reluctance to make friends and bonds, stem from his fear of abandonment. Losing his mother at an early age has scarred him, and prevents him from living his life to the fullest. How did you delineate him so well, give him so many different nuances? Were you inspired by anyone?

I’m very inspired by birth orders and I felt the youngest brother of the family would have a very different experience with his greif. He essentially clung to his family to make up for what he lost in his mother. It’s also why he has such a special relationship with his sister, Vi.

3)Poppy’s is also a beautiful character, a young woman full of life, of possibilities, until she realizes what she feels. She understands it first and that’s why she suffers the most. Do you think if she had heard everything Booker said that night she might have reacted differently?

I don’t think Booker was ready for Poppy as a young teenager so I’m actually glad she didn’t confess her feelings to him when they were younger because the roommates situation never would have happened. He even needed a push towards opening his heart at the end of this book and only his best friend, Poppy, would be able to forgive him of that.

4)As I wrote in the review, each character has their own space and is important to the continuation of the story. Bella and Indie are great, but I fell in love with Andrew, he is such a multi-faceted character, I would love to read more about him. Can I get my hopes up?

I don’t have any plans for Andrew at this time, but I love him as well! There’s another gay hero I wrote in my London Lovers Series named Frank and I love the idea of Frank and Andrew being intimate partners in London. Maybe someday!

5)The story between Poppy and Booker is complicated, but the thick web of love that surrounds them, helps them through every stage of their lives. Reading between the lines I think you wanted to highlight that if you have people around you who love and support you, you can handle anything. Am I wrong?

That’s very true. All my books feature a very tight-knit family or group of friends. I’m such a verbal processor myself, I can’t imagine not giving my characters a support system to lean on.

6)Eleonora wants to know: Dear, here in Italy soccer is the national sport, a real institution that keeps millions of fans glued to the TV or to the stands of the stadiums, a bit like rugby for England or football for the United States. Why did you choose to base your series on this sport?   

I think football has such a global appeal that when I was writing in the UK, I knew I couldn’t touch American sports…soccer/football seemed like the sport with the biggest fan base. Plus, footballers are hot!

7)Among the couples I’ve read about so far, my favorites are definitely Bella and Tanner because, in addition to displaying their armor, they also revealed a wounded soul and showed their fragilities. How did these two main characters come about? Who were you inspired by?       

I think Tanner and Belle have many pieces of me. Very wild, goofy, outspoken, strong…but a sense of insecurity layereed deep beneath. And I had this idea that two crazy, loud-mouthed people could be perfect for each other and sweep each other off their feet. These two met their match!                                                                          

8)When I read the first pages of Endurance I thought that Tanner would never be able to redeem himself as a character, that he would never grow and that he wouldn’t win me over at all…but instead all of a sudden he exploded inside my heart, becoming my favorite Harris. Of all the siblings, who is the one you loved writing about the most?

Tanner actually! He’s so silly and fun and I LOVE a funny hero. And I love that he doesn’t have much of an ego, just says what’s on his mind, with no fear of embarassment.

9)I was so moved by Indie’s character because of her awkwardness in relating to the opposite sex, a result of her anaffective family. Why do you think some parents are afraid to transmit love to their children through the warmth of a hug?

It’s quite well-known that some British people show affection differently and Indie, unfortunately, was that sterotype. I think she needed a heavy backstory like that to make her lack of experience believeable.

10)Monica wants to know: Which of your supporting characters would you give the Oscar for Best Character?

Best character goes to Belle Ryan…a baby surgeon, plus-sized, and outspoken. Love her intelligence and beauty, inside and out.

11)From which protagonist would you like a merciless courtship?

I’ve always loved Booker’s soulful intensity. Those hands!

12)Simona wants to know: Do you have any reference writers? Which ones?

I love all sorts of books but I’m a big fan of Samantha Young and Tara Brown.

13)Where do you find inspiration for your novels? Do you follow rituals when you write?

Every book is different honestly. I do a lot of brainstorming with my sister in law who is a big romance reader and that’s fun to get new ideas. And my ritual seems to change with every book!

14)Terry wants to know: If you think about the future, where do you see yourself in ten years?

I’d love to still be writing. Still be interacting with readers and traveling the world for signings with my husband and daughter. And I’d love a Netflix Series of the Harris Brothers that’s a worldwide HIT!

15)Last question, are you already working on a new book? Can you give us some previews?

Yes, I am…and this is a big big shock that no one saw coming. It’s a spoiler so don’t read on if you don’t want to know…but…. It’s a younger secret Harris Brother no one in the family knew existed!

We arrived at the time of greetings, all the staff of Recensioni Young Adult and I, we thank you for your courtesy and availability and we see you soon to talk about your new book, Jenny, Eleonora, Monica, Simona and Terry.

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Amy Daws