Titolo: Quando crollano i muri 

Autore: Aly Martinez – M. Mabie

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Contemporary Romance

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Recensione

Quando crollano i muri - Aly Martinez - M. Mabie

Salve readers, ho aspettato questo libro in trepidazione, non perché mi fossi innamorata della trama o perché mi avesse affascinato la copertina, ma semplicemente perché adoro lo stile di Aly Martinez e anche se questa l’ha scritta a quattro mani con M. Mabie, che non conoscevo, ero certa che non mi avrebbe deluso, e così è stato. 

Permettetemi di parlarvi di Quando crollano i muri di Aly Martinez & M. Mabie, edito per noi dalla Triskell Edizioni, in uscita oggi per l’Italia.

Conoscendo lo stile della Martinez e la sua propensione a scrivere storie crude, vere e meravigliose, mi aspettavo di trovare questo aspetto della sua scrittura anche in questo libro, ma così non è stato, in questo romanzo mi ha fatto conoscere una sfumatura di sé che ancora non conoscevo, ma ho apprezzato fino all’ultima parola. 

Non avendo termini di paragone per M. Mabie, posso solo dire che non sono riuscita a capire chi abbia scritto cosa, ho un sospetto, ma credo rimarrà tale se non mi concederanno un’intervista, detto questo ora vi parlerò di Quando crollano i muri e di Shane e Maggie, i suoi meravigliosi protagonisti.

«Come stavo dicendo, ti fai una doccia, ti sistemi i capelli, e per sistemarli non intendo raccoglierli in una coda: stirati quei riccioli, Mags. Poi metti a buon uso i duecento chili di trucchi che possiedi, ciglia comprese e… ascolta bene perché questa è la cosa più importante che ti dirò. Stai ascoltando?» Alzai gli occhi al cielo.

 «Sono qui sulle spine.»

 «Tre parole: corto e scollato. Hai delle tette formidabili che non sono mai state devastate da un neonato affamato. Usale. Hai anche le gambe lunghe della mamma, al contrario di me che ho i tronchi di papà. Mettile. In. Mostra.» Non avevo la minima intenzione di seguire le sue istruzioni.

«Neanche per idea.»

«Parlo sul serio. Esci da quella casa, vai in un bar, trova un ragazzo e prendi qualche decisione sbagliata. Hai ventiquattro anni e un intero weekend per fare follie prima di iniziare il tuo strepitoso lavoro da donna adulta pronta a conquistare il mondo. 

Stasera puoi concederti di essere solo una ragazza che insegue il suo sogno.» Fece una pausa. «Ricordati solo di usare il preservativo in modo che il sogno non ti segua nella realtà, okay?» 

Assolutamente no, entrare mezza nuda in un bar e puntare un uomo non è proprio nel mio stile! La risposta era lì, pronta a essere scagliata fuori come il proiettile di una fionda.

Ma mi rimase incollata alla punta della lingua.

Maggie ha ventiquattro anni, due lauree, e una famiglia che la ama in un modo un po’ troppo asfissiante per i suoi gusti. 

Ha perso sua madre quando era troppo piccola per serbarne il ricordo, suo padre se n’è andato poco dopo, è stata cresciuta da Heat, unico fratello e dalle tre sorelle maggiori. 

Maggie è cresciuta nell’amore, ma anche con la convinzione che sua madre, per crescere loro, abbia rinunciato a tutto e sia vissuta nel rimpianto. 

Fin da giovanissima decide che avrebbe vissuto la vita che sua madre non aveva avuto: avrebbe fatto carriera nel lavoro, avrebbe viaggiato e vissuto mille avventure, avrebbe amato e commesso errori, ed è con questo spirito e contro il parere di suo fratello/padre, che accetta un lavoro a quattromila chilometri da casa.

Blake alzò gli occhi a fissare il soffitto e deglutì. «Shane, forse è ora che ti trovi una ragazza.» Ci risiamo.

Mia sorella non aveva vissuto il mio divorzio da vicino, ma aveva la classica visione sono felice quindi anche le persone attorno a me devono essere felici. Entrambi i miei fratelli la vedevano così, in realtà.

Persino Reggie, che viveva per la maggior parte del tempo all’altro capo del mondo, in Svizzera, aveva cercato di farmi conoscere delle ragazze.

Se volevo una donna, potevo trovarmela anche io. Ero solo stato occupato con il lavoro.

E sì, quella scusa cominciava a suonare debole persino alle mie stesse orecchie.

«Taci e finisci il tuo sandwich, così posso godermi un po’ di pace e tranquillità. Ecco quello che vorrei trovare: un po’ di pace e tranquillità.»

Shane ha trentatré anni, un divorzio alle spalle, e un passato da “grasso”. 

È il maggiore dei fratelli Warren, ma dopo il divorzio si è chiuso in sé stesso e ha smesso di vivere, restando chiuso nel seminterrato dei genitori per un tempo infinito, finché sua sorella minore lo ha obbligato a uscire da lì e riprendere in mano la sua vita dandogli un lavoro a san Francisco. 

Inizialmente è molto restio, ma il lavoro è quello giusto, quello in cui lui è un vero genio, e lui si fa valere, poi si rimette in forma e tira fuori lo schianto che si nascondeva sotto la ciccia, ma il suo cambiamento si ferma lì. 

Ogni giorno la sua routine prevede: palestra, lavoro, Two Ships, casa. Quindi sua sorella e suo cognato, che sono anche i suoi datori di lavoro, dopo aver assistito per quattro anni a questa immobilità, decidono di licenziarlo per dargli uno scossone.

Per tre ore, Shane mi intrattenne con altri argomenti ugualmente assurdi come:

Il peggior nome da bambino al mondo? Arrivammo a un clamoroso accordo su Shangobunni.

Se mi venisse chiesto di staccare due parti del corpo ogni sera, quali sarebbero e perché? All’inizio Shane sostenne che erano le braccia ma, dopo un po’, concludemmo che la massima comodità e sicurezza potevano essere ottenute solo staccando il braccio sinistro e la gamba destra.

Carta igienica, inizio del rotolo sopra o sotto? Per lui, sopra, per me, sotto.

Visto? Eravamo totalmente incompatibili.

Anche con la felpa con il cappuccio e la coperta che avevo recuperato, quando decidemmo con riluttanza che era ora di rientrare mi battevano i denti e i miei occhi cascavano dal sonno.

Avevo avuto delle aspettative piuttosto basse quando avevo buttato l’altoparlante dalla sua parte del balcone. Avevo pensato che, nella migliore delle ipotesi, avrei rimediato una piccola dose di chiacchiere prima di andarmene a letto.

Shane però mi aveva dato di più.

Avrei dovuto sapere ormai che Shane mi dava sempre di più.

Quando le nostre porte finestre si chiusero quella notte, c’era una cosa di cui ero sicura: Shane era senza dubbio il mio migliore amico.

C’era anche una forte possibilità che mi fossi già innamorata di lui.

Se mettete un fusto arrabbiato per l’imminente licenziamento, e una bionda vulcanica eccitata dall’imminente inizio del suo nuovo lavoro e della sua nuova vita da “adulta” nello stesso bar, secondo voi cosa può venirne fuori?

Quando scopriranno chi sono potranno continuare a conoscersi o il fato trama contro di loro?

Se lui ha paura di mettersi in gioco, perché ancora piccato dal modo in cui sono andate le cose con l’ex moglie, e lei non vuole rinunciare a tutto quello che ha pianificato per paura di poter avere rimpianti, come potranno andare le cose tra loro?   

La narrazione di Quando crollano i muri è a doppio pov alternato e ti regala tutto, ogni emozione ogni pensiero di entrambi i protagonisti, ogni minima sfaccettatura della loro personalità, ed è senza dubbio la modalità che preferisco. 

Della storia tra Shane e Maggie non vi dirò altro, è troppo bella per rovinarvela con qualche spoiler, perciò non mi resta che augurarvi buona lettura, Jenny.

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Trama

Quando crollano i muri - Aly Martinez - M. Mabie

Quando crollano i muri, rimane solo l’amore.
Shane Warren era l’uomo più bello, affascinante e spiritoso che io avessi mai incontrato. 

Quindi immaginate la mia sorpresa nello scoprire che quella che pensavo essere solo l’avventura di una notte era in realtà il mio vicino di casa nonché l’uomo che ero stata assunta per sostituire. 

Difficile essere professionali o pensare alle regole del buon vicinato dopo essere sgattaiolata via dalla sua camera da letto la mattina dopo, ma non abbastanza da impedirmi di tornarci.

Non cercavo una relazione, ma Shane rendeva molto difficile resistergli.
Perché gli bastava sfiorarmi la spalla con le labbra per farmi perdere la testa.

Perché ogni suo piccolo gesto sembrava avere un impatto sul mio cuore.

E soprattutto, perché quando mi abbracciava sembrava non voler più lasciarmi andare via.
Se era in gioco la sua carriera, però, sapevo che Shane non si sarebbe arreso senza combattere.

E lo stesso valeva per me, anche se mi stavo innamorando di lui.

La conclusione? Se volevo il lavoro che avevo sempre desiderato, avrei dovuto rubarlo all’uomo dei miei sogni. Con il rischio di perderli entrambi.

Quando crollano i muri - Aly Martinez - M. Mabie
Buona lettura, Jenny.

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