Possession. Il confine tra l’amore e l’appartenenza - Penelope White, RECENSIONE

Titolo: Possession. Il confine tra l’amore e l’appartenenza 

Autore: Penelope White

Genere: BDSM Romance

Vuoi ricevere in anteprima le nostre uscite ?

Recensione

Possession. Il confine tra l’amore e l’appartenenza - Penelope White

Salve readers, oggi torno a parlarvi della scrittura coinvolgente e sconvolgente di Penelope White e del suo nuovo libro: Possession.

Coinvolgente perché il suo modo di scrivere ti porta dentro la storia, ti fa vivere le stesse emozioni dei protagonisti, sconvolgente perché le emozioni sono così intense da lasciare senza fiato.

Di Possession e della sua trama non voglio dirvi nulla, o quasi, questa volta vorrei raccontarvi solo quelle che sono le mie impressioni, quello che questo libro ha lasciato a me.

Penelope tratta sempre argomenti “spinosi”, ma lo fa in un modo così rispettoso e delicato che è impossibile non innamorarsi della sua penna.

Io conosco poco il mondo BDSM ma credo che nell’immaginario collettivo, rappresenti qualcosa di violento, la becera possessione fisica accompagnata da punizioni e costrizioni condivise dalle parti, ma questo non è quello che io ho visto in Possession. 

Certo, Alessandro possiede fisicamente Anna, ma il suo “potere” su di lei va al di là del corpo e della soddisfazione dei suoi bisogni.

Lui possiede la sua mente.

BDSM a parte, io per prima, cerco in un uomo una connessione mentale prima di quella fisica. 

Un bel corpo attrae, ma solo una mente abbastanza intrigante aiuta a mantenere vivo un rapporto, se manca questa componente la storia prima o poi finirà, perché il corpo cambia, il desiderio si affievolisce e subentra la noia.

 “Potresti anche concederti a chiunque… nessuno sarebbe mai me. E non si tratta di modestia, non dico che sono speciale in generale, ma che lo sono per te, e non mi sto vantando. 

Credo solo che, per quello che già c’è stato, nessuno potrebbe incidere tanto quanto me, quindi non si tratta di presunzione. Sarei geloso di un altro fino a un certo punto, perché nessuno avrà da te quello che ho avuto io.”

Un uomo che è capace di possedere la tua mente prima del tuo corpo, è un uomo da tenere in alta considerazione. Cosa ben diversa è la sottomissione psicologica, ma non è questo quello che io ho visto in questa storia.

Era più profondo e devastante dell’amore; di quel forte sentimento per cui molta gente soffre ogni giorno. 

Era un legame potente quanto pericoloso. L’amavo? Questo non lo sapevo, ma se c’era una cosa su cui non avevo dubbi era che, nonostante tutto il resto, gli appartenevo.

Alessandro ha capito la natura, i desideri e i bisogni di Anna meglio di quanto abbia mai fatto lei stessa e non è disposto a farsi da parte, vuole che lei accetti sé stessa in ogni sfumatura e vuole che lo faccia con lui.

Esco dalla stanza ma le immagini di lei non mi danno tregua, assieme al suono della sua voce, il modo che aveva di guardarmi, così come quello di reagire a ogni mia più piccola provocazione.

Tutto così maledettamente perfetto da farmi incazzare.

Un’altra cosa che risalta secondo me è il labile confine tra amore e possesso, possono un Dom e una Slave amarsi secondo il significato classico della parola o il loro rapporto non sarà mai altro che possesso?

Una cosa negativa devo dirla, se avessi saputo che il finale era aperto, non avrei mai cominciato la lettura, credo che impazzirò nell’attesa di sapere come andrà finire, ma di certo è una storia che vale la pena leggere e sono grata a Penelope di avermelo fatto leggere.

In alcuni passaggi mi sono rispecchiata molto in Anna, ma in molti altri mi sono ritrovata connessa a Sandro più di quanto avrei voluto e questo grazie alla bravura di questa giovane autrice, quindi, cosa aspettate ad andare a leggere Possession? 

Occhio però, non è una lettura per tutti, perciò se siete sensibili a certi argomenti lasciate perdere, per tutti gli altri: buona lettura, Jenny.

Vuoi ricevere in anteprima le nostre uscite ?

Trama

Possession. Il confine tra l’amore e l’appartenenza - Penelope White

Anna è una giovane mamma di trent’anni che si divide tra il lavoro e il suo piccolo Mattia, frutto di una notte con il migliore amico Massimiliano, che le è sempre rimasto accanto. 

La sua vita è una rassicurante routine, una confort zone in cui si rifugia da anni. 

Ma poi tutto cambia dopo l’incontro con Alessandro, un uomo maturo che le farà scoprire un mondo nuovo, un universo parallelo fatto di dominazione, perversione e possesso. 

Al di là della sua comprensione, Anna si scopre affascinata da tutto questo, mentre tra i due nasce un’attrazione tanto forte, quanto impossibile da spiegare, da definire. 

Un legame che porterà entrambi a guardarsi nel profondo, sin dentro l’anima… 

Possiamo davvero definire a parole ciò che unisce due persone? 

Esiste davvero una netta demarcazione quando si parla di sentimenti? 

Possession. Il confine tra l’amore e l’appartenenza - Penelope White
Buona lettura, Jenny.

Se ti è piaciuta questa recensione ti consiglio di acquistare questo libro direttamente su Amazon  Cliccando qui

Ringraziamo di cuore a tutti quelli che continueranno a sostenerci seguendoci e per chi farà una piccola donazione! Grazie di cuore!