Titolo: Mad as Hell. Quando si scatena l’inferno
Autrice: Hannah McBride
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Genere: : Enemies to lovers college romance/ contemporary romance
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TRAMA
Ero Madison. Sono stata una stupida a pensare di poter entrare nel mondo della mia gemella, di potermi mettermi letteralmente nei suoi panni senza pagarne le conseguenze. E sono stata un’idiota a fidarmi di Ryan Cain. Ma adesso ho imparato la lezione. Non commetterò più un errore del genere. Madelaine è morta. Mia sorella non era una santa, ma non meritava l’inferno che ha passato prima di morire. Gary. Beckett. Adam. Persino Ryan. Pagheranno tutti per i loro peccati.
RECENSIONE
Direi subito un ottimo lavoro per Hannah MacBride con questo secondo volume della trilogia Mad World.
Ho tanto amato il primo e non vedevo l’ora di leggere questo per sapere come Madison sarebbe riuscita a districarsi dall’intrigo in cui l’ha incastrata la gemelli, ormai defunta, Madeleine. L’abbiamo lasciata col cuore infranto e tanta rabbia e la ritroviamo più caparbia che mai, una vera tosta!
“Potevo dire a me stessa e a tutti fino a quando avrei avuto fiato in corpo che avevo chiuso con Ryan Cain, ma la spaventosa verità era che non ero del tutto sicura che fosse vero. Non ero del tutto certa che il mio cuore avesse davvero chiuso con l’uomo che lo aveva messo in un frullatore e me lo aveva restituito a forza.”
Mi è piaciuto tantissimo anche questo secondo volume dal titolo Mad as Hell Quando si scatena l’inferno. Forse mi è piaciuto anche più del primo volume. In Mad as Hell Quando si scatena l’inferno riusciamo a conoscere molto meglio il protagonista maschile Ryan, il suo vero “Io”, capiamo le motivazioni delle sue azioni, il rapporto con il padre e con gli amici . A tal proposito scopriamo anche il vero significato del tatuaggio della fenice che li accomuna e sarà una bella chiave di volta per l’intero romanzo.
Sapremo finalmente cosa è accaduto a Bex in passato e cosa la lega ai ragazzi della confraternita e amici di Ryan.
I temi trattati sono molto delicati e “pesanti“, tanto che la stessa scrittrice Hannah MacBride ci mette subito al corrente e sconsiglia la lettura a chi non ama il genere. Ci scontriamo con diverse scene di violenza fisica e psicologica, linguaggi espliciti, uso di droghe e dipendenza.
Molto forte però il senso di giustizia, protezione, amicizia e lealtà non solo di Maddy ma anche dei ragazzi e di Bex.
La povera Madison che in realtà non esiste più se non sotto le mentite spoglie di Madeleine, dovrà combattere ancora fino alle ultime pagine contro il potere e la crudeltà sia del padre “ritrovato” sia del padre di Ryan suo promesso sposo e anche contro la crudeltà del corpo studentesco che sua sorella gemella si era inimicata in ogni modo possibile.
Riuscirà con caparbia , impegno , fortuna e pericolo a sciogliere diversi nodi della matassa che sembra sempre più aggrovigliata in questo secondo capitolo.
““Trattenni a stento una risata, perché le nuove spine della mia gabbia dorata erano progettate per infliggere il massimo danno. Una mossa sbagliata e sarei stata fatta a pezzi. O, peggio ancora, qualcuno a cui tenevo ne avrebbe pagato il prezzo.”
Hannah MacBride sa usare le parole con estrema facilità per un risultato stupefacente. Nulla è lasciato al caso, ci tiene incollati alla lettura fino alla fine.
Fondamentale la figura del nonno di Ryan che avevamo appena conosciuti nel primo volume e che adesso ha un ruolo importantissimo.
“«Quindi, gestisci Phoenix, stai finendo il college, sei il quarterback titolare di una scuola di primo livello e stai per iniziare a gestire un’azienda vinicola?» «E sto per sposarmi.» Mi fece l’occhiolino, ma vidi linee di tensione intorno ai suoi occhi. Non potendo farne a meno, allungai la mano per cercare di lisciarle con la punta delle dita. «È molto, Ry.» «Non c’è altra scelta,» “
È scritto al presente sia dal POV di Madison che di Ryan in un arco di tempo di pochi mesi, ambientato per lo più sempre al campus universitario ma anche sulla costa californiana e stavolta anche a Brookfield dove il nonno di Ryan possiede una magione con il relativo vigneto in cui si produce un vino da esportazione internazionale del valore di diversi zeri. Cio’ pesa sempre sull’eredità di Ryan che gioca un ruolo centrale nell’intera vicenda, come già sappiamo.
Anche questa volta ci saranno molti colpi di scena inaspettati e un finale altrettanto spiazzante come nel primo libro Mad World Quando tutto cambia , quindi rimaniamo ancora una volta in trepidante attesa del sequel che concluderà la trilogia. Non vedo davvero l’ora! Adoro questa serie e amo la penna di Hannah MacBride !
Vi allego alcune mie note in evidenza per farvi venire ancora piu voglia di leggere questa serie favolosa!
“L’avevo lasciata. L’avevo lasciata, e lei era stata… Quel figlio di puttana aveva… Ingoiai la bile che mi bruciava la gola e mi concentrai sul presente. Non potevo cambiare quello che era successo, ma potevo trovare Maddie e rimediare. A cominciare da Gary. Era un uomo morto, cazzo.”
“«Non ti è mai importato nulla di me. Di Lainey.» Deglutii con forza rendendomi conto che era stata tutta una bugia. Una bugia calcolata, dalle lacrime nel suo ufficio quando aveva detto che Lainey era morta, ai regali e ai complimenti. «È difficile interessarsi a qualcosa che non si è mai voluto,» ammise. «Speriamo che tu possa essere gestita un po’ meglio di tua sorella. Se pensi che questo posto sia un inferno, non hai idea di quello che posso fare davvero. Tua sorella ci ha messo qualche anno a capirlo, prima di tornare in sé.» «È comunque scappata da te,» sottolineai compiaciuta. L’angolo della sua bocca si arricciò. «E ora è cenere in una scatola. Allora, chi ha vinto davvero questa partita, Madison?» «È cenere?» lo sfidai. Ripensai al mausoleo e al nome inciso sull’ultima dimora della mia gemella. «Sono abbastanza sicura che su quella lapide ci fosse il mio nome.»”
“«Vedi? È per questo che sei molto più facile da gestire di Madelaine. La piccola troia pensava solo a se stessa. Ma tu? No, Madison, a te importa. Ami davvero le persone, e questo significa che puoi essere controllata.» Lo odiavo, ma aveva ragione.”
“«Maddie è tutto per me,» ammisi piano, lasciando che la verità si sedimentasse tra noi. «Non la merito, cazzo, ma non posso lasciarla andare. Non lo farò. È mia, e lo è dalla notte in cui ho capito chi era.» Mi batté una mano sulla spalla. «Dovrai farla entrare. Fino in fondo, amico. Tuo padre, Phoenix… Dovrai mettere tutto sul tavolo.» «Ho intenzione di farlo,» risposi. Intanto stavo mettendo a posto l’ultimo pezzo del puzzle. Maddie era dove doveva stare e quella era la prima volta dopo tanto tempo che mi sentivo assolutamente sicuro di noi. Sicuro che potevamo affrontare qualsiasi cosa. «Quando avrò superato questo fine settimana a casa con i nostri padri, le dirò tutto.»”
“«Ash, Linc e Court sono coinvolti quanto me in questa faccenda. Li chiamo subito e li faccio venire qui. Ti racconteremo tutto. Risponderemo a tutte le tue domande. Niente più segreti.» Esitò. «Ma questo significa che ne farai parte e che non si può tornare indietro.» Inclinai la testa e gli feci un sorriso triste. «Ti amo, Ryan Cain. Tornare indietro non è mai stata un’opzione.»”
Grazie, buona lettura Orny T.
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