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Recensione: Monster - Rina Kent

Titolo: Monster 

Trilogia composta in ordine cronologico da:

Blood of my monster Il mio capitano Il mio mostro

Lies of my monster   Il mio bugiardo Il mio mostro

Heart of my monster.  Mio marito Il mio mostro

Autrice: Rina Kent

Casa Editrice: Hope Edizioni

Genere: Contemporary romance / mafia romance

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TRAMA

Libro 1

Sasha ha un solo obiettivo: vendicare la sua famiglia. Per riuscirci, ha cancellato la propria identità femminile, arruolandosi sotto falso nome. Quando però il suo percorso incrocia quello di Kirill Morozov, ogni sua certezza vacilla.
 
Kirill Morozov, comandante spietato e figura enigmatica, non tollera debolezze né tradimenti. Quando il suo sguardo glaciale si posa sulla nuova recluta, intuisce subito che non tutto è come sembra.
 
Mentre i segreti del passato minacciano di venire a galla, Sasha dovrà scegliere tra la vendetta che ha giurato di compiere e un sentimento impossibile per l’uomo che rappresenta tutto ciò che ha imparato a odiare.

 

Libro 2

Sasha ha rischiato tutto per trovare i responsabili della distruzione della sua famiglia e non si è fatta scrupoli a usare Kirill Morozov per raggiungere il suo obiettivo. Con il passare del tempo, però, l’uomo è diventato sempre più importante per lei, rischiando così di compromettere la sua vendetta.
 
Kirill, l’erede spietato dei Morozov, ha sempre creduto che il controllo fosse la sua arma più efficace. Fino a quando non ha incontrato Sasha. Ora, mentre le ombre del passato minacciano di inghiottirli, dovrà scegliere tra il potere che ha sempre desiderato e l’unica donna che significa qualcosa per il suo cuore.
 
In un vortice di passione devastante e alleanze pericolose, Sasha e Kirill dovranno capire quanto sono disposti a rischiare per scoprire la verità. Perché in questo gioco di potere e vendetta il prezzo da pagare potrebbe essere il loro stesso sangue.

 

Libro 3

Kirill Morozov, spietato, calcolatore e privo di emozioni, è l’erede di una potente famiglia della mafia russa. Nel suo regno inattaccabile c’è una sola debolezza: una donna che gli appartiene e che è determinato a riprendersi.
 
Sasha ha trascorso anni a nascondersi dietro una maschera, infiltrandosi nel mondo che le ha strappato tutto: la famiglia, l’innocenza, il futuro. Con la verità finalmente a portata di mano, ha creduto che la sua vendetta potesse compiersi, ma si sbagliava.
 
In un gioco mortale di inganni e tradimenti, mentre nuovi nemici emergono dall’ombra, Kirill e Sasha dovranno infine decidere se cedere alla vendetta o all’amore.

RECENSIONE

Un’ottima trilogia  questa “Monster” dell’autrice Rina Kent , tra le migliori scrittrici dark romance nelle classifiche New York Times e USA Today. Io adoro le trilogie perché quando mi appassiono a dei personaggi e alla loro storia vorrei leggerne sempre di più e quindi il format trilogia secondo me è perfetto se non il migliore, soprattutto quando ci troviamo in una storia complessa come questa tra Sasha e Kirill. Siamo fortunatissimi tra l’altro che l’edizione italiana della Hope esca tutta in contemporanea così che passiamo da un libro al successivo immediatamente.

Un mafia romance spettacolare e diverso da tanti direi, soprattutto perché la protagonista femminile Sasha è costretta ad assumere l’identità di un uomo per non rischiare di essere uccisa dai mandanti della strage che ha sterminato la sua ricca famiglia russa.

La conosciamo quindi sotto falsa identità di Aleksander Lipovsky, soldato esile e quasi fragile ma che riuscirà con forza e determinazione ad entrare nel corpo speciale guidato dal capitano Kirill Morozov , il quale sembrerebbe immischiato nel massacro della famiglia di Sasha.

Lei è stata mandata come infiltrata dallo zio Albert proprio per avvicinare Kirill , ma Sasha non sa tutta la vera storia della sua famiglia i cui membri tra zii , genitori e cugini vennero sterminati il giorno di Natale a tavola tanti anni prima. Accetta di arruolarsi e fa di tutto per superare le ovvie difficoltà di vivere da soldato in mezzo agli uomini più forti e letali che abbia mai conosciuto. Lo fa per trovare la sua vendetta e per proteggere la vera Sasha donna che altrimenti verrebbe uccisa e i pochi familiari rimasti in vita.

Il capitano Kirill nota da subito  qualche particolarità nel soldato Lipovsky oltre la sua debolezza ,essendo però un bravissimo cecchino lo arruola nella sua squadra. Ben presto finiranno in pericolo e da quel momento scoprirà che Aleksander è in realtà Aleksandra, ma soprattutto ne sarà attratto fin da subito in modo molto protettivo …

Lei finirà per innamorarsi del “mostro” che sembra essere Kirill, ma dovrà mantenere la sua identità falsa anche quando riuscirà a seguirlo a New York a capo della sua Bratva .

Lui ,bellissimo capitano glaciale non solo negli occhi, capitolerà davanti alla passione sfrenata e alla  possessivita’ malata nei confronti di Aleksandra. Lei scoprirà man mano la vera essenza che si cela sotto al  mostro anche a discapito della sua salvezza sia fisica che mentale, ma scoprirà anche la vera storia della sua famiglia.

La trilogia e’ lunga, intrigante ma soprattutto ben architettata nella sua fitta trama , ricca di colpi di scena continui, sentimenti contrastanti di amore e odio, passione e debolezza, tenerezza,dolori struggenti non solo fisici,  caparbietà, tradimenti familiari di ogni genere e tipo, fedeltà e amicizia… insomma si susseguono miriadi di situazioni e sentimenti altalenanti ma che ci fanno sognare e piangere per tutta la lettura.

I tre libri sono da leggere in sequenza. Come le relative copertine ben studiate ed efficaci nella loro immagine in quanto simbolicamente significative e legate alle vicende, ogni libro ha un sapore diverso dall’altro , si scoprono sia vicende che tratti caratteriali dei personaggi ogni volta diversi , ma la storia è assolutamente concatenata ,e’ quindi impossibile leggerli come stand alone.

Merita davvero un bel dieci questa trama ! Ho amato tantissimo i due protagonisti benché diversi non solo nel loro ruolo. Anche  se non riescono a fidarsi ciecamente l’uno dell’altra fino alla fine a causa del misterioso passato che ne ha intrecciato le sorti , riusciranno lostesso ad amarsi intensamente, ma nessuno dei due vivrà appieno e allo scoperto questo sentimento .

Forse è proprio questo che ci tiene incollati alla lettura oltre alla curiosità ovviamente di “sbrogliare “ la matassa dell’intrigo della storia e alla formidabile capacità di scrittura di Rina Kent. La scrittrice fa parlare i due protagonisti dal loro diretto POV alternato  al tempo presente. Ricco di ricordi del passato e un salto finale nel futuro di 18 mesi nell’ultimo capitolo. L’arco temporale si estende per diversi mesi, qualche anno in realtà tra tutti e tre i libri.

Ho apprezzato tanto che  gli stessi protagonisti sembrano rivolgersi direttamente a noi lettori  durante i loro pensieri rendendoci partecipi della loro  storia ma soprattutto aprendoci la  loro anima .

In mezzo a tanta tensione a volte sbucano scene leggermente comiche a stemperare il tutto , oltre ovviamente a numerose sessioni super hot tra i protagonisti sapientemente descritte senza mai cedere al volgare.

Ambientato a New York dove risiede Kirill e la sua famiglia e alcuni posti della Russia e Siberia.

Entrambi sono di origine russa ovviamente anche se Kirill è a capo dell’organizzazione della Bratva di New York, sebbene non dall’inizio della storia.

Rina Kent ci delizia di una sacco di descrizioni dei luoghi e dei personaggi e nonostante siano tantissimi non ci annoia mai . Sono molti infatti i personaggi corali tra i familiari dí entrambi, i soldati , i componenti della Bratva . I più importanti sono Konstantin e Karina, rispettivamente fratello e sorella di Kirill, Viktor ,Maksim e Yuri soldati e guardie del corpo di Kirill nonché colleghi di Sasha,lo zio Albert e nonna Babushka , madre e padre di Kirill .

 

Nonostante i difficili temi trattati: malavita, violenza fisica, discriminazione di genere, omosessualità , stupro , tradimento.. Rina Kent si conferma una super scrittrice sapiente , sublime e delicata, appassionante e precisa, attenta ad ogni dettaglio, degna di stare tra le migliori del suo genere.

Vale davvero la pena acquistare la trilogia “Monster” e leggerla tutta d’un fiato!

Allego solo alcuni estratti per non svelarvi troppo, buona lettura , grazie alla Hope edizioni .

Orny T.

 

“Blood of my monster”

“Dittatore arrogante che non è altro. Si avvicina, invadendo senza scuse il mio spazio. Ricordo a me stessa che sono un “uomo” e che gli uomini non indietreggiano, soprattutto se vogliono essere presi sul serio come soldati. Devo ricordarmi che il capitano sta solo cercando di intimidirmi, ma l’autoconvincimento non funziona per rallentare il battito accelerato del mio cuore. Perché diamine mi fa quest’effetto? Non aiuta il fatto che sento il suo odore a ogni respiro. È impossibile ignorare la sua presenza che sovrasta la mia, o la sua altezza che lo fa sembrare un gigante. Respirare vicino a lui è come aspirare l’aria attraverso una cannuccia. E tutto questo non è normale.”

 

 

“Kirill Morozov è un uomo senza morale. Un mostro senza limiti. Una bestia con l’aspetto di un gentiluomo sofisticato. Ci sono stati momenti in cui ho pensato che quel muro si stesse sgretolando, soprattutto nelle rare occasioni in cui Kirill mi ha rivolto quelle che ho immaginato fossero gentilezze. Quando mi ha salvato e si è preso cura di me. Quando ha protetto la mia identità. Quando mi ha guardata come se fossi la cosa più bella che avesse mai visto. Quando mi ha detto che sono stupenda ci ho creduto davvero. Ora, mi rendo conto che tutti quei momenti potrebbero essere stati dovuti al mio tentativo di giustificare la fossa che mi sono scavata da sola solo per convincermi di essere diversa da lui.

 

“Lies of my monster”

 

“Sono la ragione per cui è venuto qui, e questo mi spezza il cuore che, prima di lui, pensavo fosse morto da tempo. Un cuore che è stato trascurato per la mia sete di vendetta, ignorato e considerato irrilevante nella mia stessa esistenza. Kirill l’ha riportato in vita e l’ha nutrito fino a risvegliarlo.”

 

“Ossessione. È così che si chiama, vero? È questo che si prova quando si ha il bisogno di possedere qualcuno; non ho mai sentito una cosa del genere, prima, eppure, mi ritrovo a essere tormentato da una furia omicida se penso che qualcuno possa portarmela via. Questo include lei. Dicevo sul serio, prima: se continua a non scegliere me, sarò il mostro più crudele della sua vita. La distruggerò completamente, finché uno di noi due morirà. È pericoloso, non solo per lei, ma anche per me. Perché sta diventando una cazzo di debolezza. È una persona che può essere usata contro di me per mettermi in ginocchio. E io non ammetto debolezze.”

 

“Chiudo la bocca, anche se dentro di me sto fumando di rabbia. A volte mi chiedo davvero perché diavolo quest’uomo mi piaccia così tanto da essere pronta a sacrificare la mia vita per la sua. È un tale bastardo, e non è neanche lontanamente il mio tipo. Perché doveva essere proprio lui l’eccezione? Non aiuta il fatto che mi abbia salvata. Di nuovo. A questo punto, mi ha protetta più spesso di quanto abbia fatto io con lui, ed è assurdo, considerando che sono la sua guardia del corpo.”

 

“Monster of my Heart”

 

“Oggi è il giorno delle mie nozze. Si dà il caso che sia la seconda volta nell’arco di una settimana. E per quanto non creda nella febbre del matrimonio o nell’istituzione in sé, alcune circostanze l’hanno reso inevitabile. Tutto questo processo è necessario per la sopravvivenza del castello di carte. Non ci vorrà molto prima che i pezzi prendano il loro posto sulla scacchiera. A dire il vero, sono già dove dovrebbero essere: ogni cosa sta andando secondo il piano.”

 

“Temo questo momento da settimane, il momento in cui avrei dovuto scontrarmi con l’unico uomo che abbia mai amato. L’uomo a cui ho servito il mio cuore su un piatto d’argento, colui che l’ha schiacciato nel palmo della mano. Ciononostante, non avrei mai pensato di ritrovarmi così scossa dalle emozioni come lo sono adesso. Rabbia. Tradimento. Odio. Più di tutte, però, è la delusione del cazzo a ostruirmi la gola. Credo ci sia qualcosa che non va in me, ultimamente, perché provo sentimenti così tanto contrastanti che non mi fanno più dormire, ed è tutta colpa sua. Dell’uomo che se ne sta tranquillo alle mie spalle e ha il cazzo di coraggio di definirmi sua moglie.”

Ringraziamo di cuore a tutti quelli che continueranno a sostenerci seguendoci e per chi farà una piccola donazione! Grazie di cuore!