Condividi sui Social
Recensione: Tutto troppo segreto - Anna Premoli

Titolo: Tutto troppo segreto 

Autrice: Anna Premoli 

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Genere: romance, giallo, narrativa contemporanea

Vuoi ricevere in anteprima le nostre uscite ?

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornata.

TRAMA

Ciò che accomuna Violante Mancini e Amedeo Barbieri, soci da 6 mesi di uno studio fiscalista di Milano, è il vizio di giocare a fare i detective. L’occasione giusta si presenta quando la moglie di un loro cliente chiede di fare luce sulla strana scomparsa del marito. In una calda estate milanese, Alfredo Nittis, proprietario di un negozio di antiquariato in zona Navigli, sparisce improvvisamente dopo essere stato aggredito, senza lasciare traccia. La sparizione dell’antiquario sembra molto sospetta alla moglia, che non crede a una sparizione pianificata o voluta, ma a qualcosa di improvvisato. La scrivania, che non è mai in disordine, viene trovata in uno stato di caos totale. La cosa strana è che sembra che l’aggressore abbia preso solo il computer, mentre il negozio era pieno di cose di valore. Possono mai Violante e Amedeo tirarsi indietro? Certo che no! Partono così alla ricerca di indizi e prove, che li porteranno a sconvolgenti scoperte; Violante e il suo defunto padre, infatti, potrebbero essere coinvolti senza saperlo, loro malgrado. Il ritrovamento presso il negozio dell’antiquario di un’edizione di pregio dei versi di Apollinaire con illustrazioni di De Chirico, che Violante ricorda di aver visto in casa sua quando era piccola, innesca una serie di dinamiche che porterà i due presunti detective fino a Dubai. Perché Nittis e il padre di Violante avevano lo stesso libro? Possibile che fosse un mero caso? Tra colpi di scena, conti cifrati, giocate al casinò, viaggi e strigliate d’orecchie da parte della polizia, i due fiscalisti faranno il possibile per trovare il Sig. Nittis, vivo o morto. Ma in questo turbinio di situazioni, la cosa più difficile per i due protagonisti sarà evitare di finire nelle braccia l’uno dell’altra. Ci riusciranno?

RECENSIONE

Bentornati book lovers!

Sono certa che i fan di Anna Premoli lo sappiano già, ma Tutto troppo segreto, edito da Newton Compton Editori, è un ideale seguito di Tutto troppo complicato. Avrete capito che non conosco la bibliografia della Premoli a sufficienza per sapere che i protagonisti li avevamo già trovati in un altro libro (anche perché non lo avevo letto). Sarà destino che mi capitino sempre i seguiti. Detto ciò, leggendo velocemente trama e recensioni del precedente capitolo, intuisco che fosse autoconclusivo, per questo vi dico che è un seguito “ideale”, perché suppongo (sbagliando) si possa leggere senza aver necessariamente letto il precedente e non ci siano cose in sospeso che possano svilupparsi in questo libro.

Perdonatemi il lungo preambolo ma era doveroso, soprattutto nei confronti di chi si troverà nella mia stessa situazione. Detto questo, siamo a Milano ai giorni nostri, in un’estate calda e afosa. In seguito a quello che si evince essere successo nel libro precedente, Violante è da 6 mesi entrata come socia nello studio fiscalista di Amedeo. E qui c’è forse per me l’unico aspetto veramente negativo di questo libro, perché Tutto troppo segreto non ha proprio niente di segreto: è pieno zeppo di spoiler su Tutto troppo complicato. Per come è tessuta la trama, a mio avviso si potevano benissimo evitare perché non apportano niente di più al racconto. Non sono piacevoli per chi non ha letto il primo libro perché rovinano il gusto di andare a recuperarlo. Ecco perché mi sbagliavo a pensare di poter saltare il primo. Quindi mi sento di consigliarvi di iniziare da quello (se non l’avete già fatto e e la storia vi intriga). Poi a voi la scelta.

A parte questo commento del tutto personale, Tutto troppo segreto è leggero, simpatico e intrigante. Ha un linguaggio molto semplice e diretto, mai volgare; si legge molto velocemente, la scrittura è scorrevole, i dialoghi veloci e tempestivi, molto moderni ma senza sconcezze (hurra!) e senza troppe inutili divagazioni. Il pov è in prima persona alternata, un pò Violante e un pò Amedeo. E’ facile capire chi è il narratore del capitolo perché i capitoli si intitolano proprio con il nome di uno dei due personaggi. I protagonisti, dotati entrambi di grandissima ironia, sono ben descritti e sono il centro vitale della trama. Tra i due si capisce che non c’è niente, e che il rapporto di amicizia è stato deciso di comune accordo, anche se non sembra andare bene a nessuno dei due, da come lo descrive Violante:

“«No, voglio solo un tiro», gli rispondo sfilandogli la sigaretta di mano e ignorando volutamente il suo sguardo intenso. Il gesto è intimo, lo so bene, ma non è la prima volta che ne condividiamo una. Finora ne siamo sempre usciti indenni, minimizzando la cosa, perciò non vedo perché iniziare a crearsi problemi proprio ora che abbiamo acquisito una valida routine di lavoro tra di noi. Anzi, dopo sei mesi siamo finalmente affiatati, nei limiti del possibile. Senza eccedere, va da sé, perché sarebbe facile ma molto, molto pericoloso.”

E da come lo descrive Amedeo:

“Parlare con Violante non è solo divertente, ma è ormai una necessità, una boccata d’aria a cui farei una grande fatica a rinunciare. Forse è preoccupante il fatto che mi sia abituato così in fretta alla sua permanenza tra queste mura, ma si vede che era la persona giusta. Abbiamo un discreto feeling professionale, mi dico giustificandomi.”

Qualcosa alla fine potrebbe succedere; oppure opteranno per restare amici per evitare interferenze lavorative. Chi lo sa!

Tra i personaggi che ruotano intorno a Violante e Amedeo c’è la spassosa sorella di lui, Jeanne, artista di discreto successo, a volte un pò pesante nelle sue tirate a Marco (non vi svelo il perché), ma comunque una bella macchietta, simpatica, spiritosa:

“«Piuttosto, cosa succede se perdi? Come pagherete pegno? Le due signore qui sono carine, ma non più giovanissime per il mercato arabo …». Vivi e Jeanne emettono un suono di sdegno. «Ma ci ha appena detto che siamo vecchie?», tuona mia sorella, presa dalla sua indignazione.  Violante, messasi in piedi a sua volta, le posa una mano sulla spalla. «Mi piace che di tutto questo discorso tu abbia deciso di focalizzarti sulla questione dell’età». Finché c’è ironia, c’è speranza.”

E Marco, il rappresentante delle Forze dell’Ordine, anche lui ben caratterizzato ma sfuggente nei pensieri. Penso abbia avuto un ruolo più centrale nell’altro libro, salvo svelare qualcosa proprio nelle ultime pagine, che fanno ben presagire un seguito.

Il bello di Tutto troppo segreto è che prende fin da subito perché si entra subito nel vivo del giallo; è infatti un giallo a tutti gli effetti, dove si toccano tematiche che non ti aspetti da una scrittrice prettamente rosa, come l’evasione fiscale e i cartelli malavitosi. L’amore c’è, ma non è in primissimo piano e non è il traino della storia, che è movimentata e scattante per ben altri motivi. Nessuna pagina è noiosa, anzi. Alcune scene sono talmente vivide e facilmente immaginabili nella nostra mente che potrebbe addirittura venirne fuori una sceneggiatura televisiva. Forse sto esagerando, ma con qualche licenza, soprattutto nel finale, non farebbe poi brutta figura, contando quello che si vede oggi in TV.

Essendo un giallo non posso raccontare troppo della storia. Vi posso dire solo che forse Violante non ha tutti i torti a volersi iscrivere a un corso di arti marziali, dopo tutto quello che gli è successo a….. Ma lo lascio scoprire a voi!

Buona lettura, Arianna

Ringraziamo di cuore a tutti quelli che continueranno a sostenerci seguendoci e per chi farà una piccola donazione! Grazie di cuore!