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Recensione: Il miliardario scorbutico - Annika Martin

Titolo: Il miliardario scorbutico 

Autrice: Annika Martin

Casa Editrice: Triskell Edizioni

Genere: contemporary romance

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TRAMA

Sono l’uomo più temuto di Wall Street… peccato che la sorellina del mio migliore amico non abbia ricevuto il messaggio.
Brandisco equazioni come fulmini e mando in frantumi fortune con pochi scarabocchi su una lavagna. A Wall Street mi evitano come la peste… o se ne pentono amaramente.
I miei muri sono impenetrabili come Alcatraz, e il mio autocontrollo? Inossidabile.
Tranne quando si tratta di lei.
La donna che ho sempre desiderato in segreto. L’unica che non potrò mai avere.
Stella. La sorella del mio migliore amico.
Da ragazzi mi vedeva come un robot senza cuore. E non potrebbe esserci errore più grande. Ma una promessa fatta a suo fratello mi lega le mani. E il mio codice d’onore è solido come una quercia.
Non la vedevo da anni, finché non è riapparsa proprio nel cuore di Manhattan. Peccato che, senza volerlo, abbia fatto precipitare la sua carriera. La mia soluzione? Offrirle un lavoro nel mio hedge fund.
Ora sono il suo capo, costretto a sopportare ogni giorno i suoi occhi brillanti, la sua ossessione per i vermi gommosi… e la sua esasperante tendenza a non starmi alla larga.
Ho già seppellito i miei sentimenti per lei una volta. Posso farlo di nuovo. Ancora più in profondità.

RECENSIONE

Scrittrice nominata Bestselling Author dal New York Times Annika Martin che grazie a Triskell edizioni ho potuto conoscere in questo suo ultimo libro Il miliardario scorbutico. E’ sicuramente un romanzo scritto in modo fluido , di facile e veloce lettura, assolutamente in accordo con i personaggi e protagonisti della storia , sia nei dialoghi che nella stesura. Ottimo per una lettura rilassante estiva per chi ama i romanzi poco impegnativi.

Scritto al presente in un arco temporale di pochi mesi, raccontato da entrambi i POV alternati dei protagonisti Stella e Hugo . Quest’ultimo è appunto il “miliardario scorbutico “ in quanto abilissimo matematico analista che lavora a Wall Street nel suo ufficio societario , che vede la vita solamente come un’espressione matematica da studiare, analizzare e riportare in modelli dati da applicare poi a sistemi di investimento redditizi. Nulla scalfisce la sua personalità o ne devia l’attenzione, tranne Stella, sorella minore del migliore amico di infanzia , di cui è sempre stato attratto ma per codice morale imposto tra amici non ha mai ceduto a corteggiarla. Lei piomba dopo anni nella sua vita, a New York, dopo che le è saltato un importante lavoro, anzi il lavoro dei suoi sogni e proprio Hugo le offre un impiego nei suoi uffici anche se non è il tipo di lavoro adatto alle sue caratteristiche e capacità . Lei accetta malgrado abbia evitato da anni la sua cotta adolescenziale per Hugo e stia tutt’ora negando a se stessa storie con uomini “tipo Hugo” .

Inutile dire che tutta la storia gira intorno alla loro attrazione innegabile e focosa e che sia di prevedibile trama.

Non mi piacciono molto personalmente romanzi prevedibili o dalla trama poco intrigata, in cui la storia va liscia come l’olio verso il prevedibile epilogo, però magari sono invece ottime letture per  chi  ha gusti più semplici e a cui piacciono i romanzi veloci , romantici e  poco intrigati.

Una storia spesso divertente in cui fanno da coro pochi personaggi.

Ambientata principalmente a New York.

Due personalità opposte Hugo e Stella che si scoprono essere attratti da sempre l’una verso l’altro, ma lei ha paura di lasciarsi andare a causa di storie disastrose alle spalle. Hugo invece  cede molto velocemente, dopo anni passati a  reprimere questo sentimento per la sorellina dell’amico, e scopre lati di se’ stesso inaspettati e mai venuti alla luce fin’ora se non grazie alla vicinanza della “Sparky” Stella, come la chiama lui.

Ho preferito il personaggio maschile proprio perché cambia e scopre lati di se’ sconosciuti , grazie ai quali prende decisioni inaspettate e diventa molto più “umano “ , malleabile, affabile e anche divertente, imprevedibile e romantico, riuscendo a vivere la vita per quella che è senza per forza analizzare ogni cosa o cercare di prevedere cause ed effetti di ogni azione .

Il suo più gran pregio è riuscire a fare sempre il regalo perfetto ad ognuno, proprio perché da grande osservatore riesce a cogliere le particolarità di ognuno. Anche Stella ovviamente sogna il suo regalo perfetto da Hugo da tutta la vita e forse adesso avrà la sua occasione.

Non mancherà ovviamente lo scontro col fratello di lei riguardo la storia nascente tra loro , conosceremo anche le famiglie di entrambi, soprattutto i genitori di Hugo che soffrono da anni di dipendenza dall’alcohol , da cui deriva questa capacità del regalo perfetto.. e i genitori di Stella che invece l’hanno sempre sottovalutata nelle sue capacità .

Spero vi piacerà questo romanzo Il miliardario scorbutico di Annika Martin, di cui vi allego alcuni estratti.

Buona lettura come sempre , Orny T.

 

“Hugo era bellissimo e del tutto asociale. Una fortezza inespugnabile quanto Alcatraz, un principe sul suo trono, alto, moro e ingiustamente bello, che mi guardava con totale fastidio. E Dio, come lo adoravo. Hugo Jones era più brillante di Charlie e dei miei genitori messi insieme e tutti lo sapevano. Un genio fuori scala. E il suo fastidio nei miei confronti? Anche quello, fuori scala. Hugo mi trovava così fastidiosa che riusciva a malapena a guardarmi. Crescendo, la mia infatuazione si è evoluta e sono passata dalla frenesia infantile e un po’ goffa all’immaginare Hugo in scenari sexy, che lui avrebbe sicuramente trovato imbarazzanti, se non addirittura inquietanti a livelli estremi.”

 

“E all’improvviso eccola lì, Stella Woodward, la più grande zappa sui piedi del mondo. Una zappa sui piedi che deambula e parla, che manda a quel paese la mia concentrazione sul progetto di prevedere e contabilizzare le zappe sui piedi. Sarebbe esilarante se non fosse così esasperante.”

 

“L’intenso piacere di baciare Stella aveva distrutto la mia ragione, cancellando i codici che avevano tenuto insieme la mia vita. Baciarla all’improvviso era stato più importante della parola data a un amico. Ero drogato, sarei stato disposto a dare qualsiasi cosa per un altro momento. Finché non ero tornato in me e l’avevo respinta.”

 

“«Io non sono mai felice,» ringhia. «Oh, povero Mister Robot! Che c’è? Si sono dimenticati di aggiungere la felicità nella tua programmazione? Insieme all’empatia e all’umana compassione? Come hai potuto? Sul serio… indisciplinata? Irresponsabile? Pensi davvero quelle cose, Hugo? Pensi che io sia indisciplinata e irresponsabile e incorreggibile e…»Dita calde si posano sulla mia gola, irradiando elettricità sulla mia pelle. Le parole evaporano dalle mie labbra. Gli occhi grigi di Hugo trafiggono i miei, scuri e seri mentre traccia un sentiero che è lava fusa sulla mia gola, due dita forti che scivolano giù, giù, giù fino alla tenera cavità alla base del mio collo. Il desiderio mi scuote con un brivido. Le mie ginocchia tremano. È sbagliato: io odio Hugo con ogni fibra del mio essere. Ma non riesco a distogliere lo sguardo. Non riesco a muovermi.”

 

Ringraziamo di cuore a tutti quelli che continueranno a sostenerci seguendoci e per chi farà una piccola donazione! Grazie di cuore!