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Recensione: Legally ours - Nicole French

Titolo: Recensione: Legally ours 

Autrice: Nicole French 

Casa Editrice: Triskell Edizioni

Genere: Contemporary Romance

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TRAMA

Skylar Crosby sa cosa significa essere tradita.
Ha perso la fiducia, la libertà e l’amore della sua vita. Ora è sola, rapita e prigioniera, ma il dolore più grande resta il ricordo di Brandon e del momento in cui gli ha spezzato il cuore.
Quando finalmente potrà fuggire, dovrà affrontare una gabbia ancora più insidiosa: quella del suo senso di colpa.
Riuscirà a perdonarsi e a credere di nuovo nell’amore?
Nel capitolo finale della serie Spitfire, Nicole French regala un legal romance intenso, pieno di emozione, passione e redenzione.

RECENSIONE

Sono molto soddisfatta di quest’ultimo romanzo Legally Ours di Nicole French che esce adesso  in italiano grazie a Triskell edizioni a conclusione della trilogia Spitfire. Una serie pazzesca a mio avviso perché è davvero imprevedibile fino all’ultimo, ricca di colpi di scena e cambi di direzione, una storia intensa la cui trama è fitta tanto da richiedere appunto tre libri per raccontarci le vicissitudini di Brandon e Skylar . L’autrice lo fa in maniera egregia grazie al POV di Skylar e solo alla fine di Brandon , che ci parla al tempo passato imperfetto in un arco temporale relativamente breve di pochi mesi . Siamo a solo una settimana di distanza nell’arco temporale dal secondo libro. I luoghi sono sempre principalmente New York e Boston come nei precedenti libri. I fitti dialoghi e  descrizioni di luoghi e persone sono assolutamente in linea con lo stile dei personaggi stessi e della storia . Molto apprezzato il modo in cui spesso Nicole French fa “parlare” Brandon col suo tipico accento di Boston che viene fuori soprattutto quando si trova in situazioni di stress, pericolo o anche di intimità. E’ una sua caratteristica legata al “lui” bambino , cresciuto senza genitori nei sobborghi periferici di Boston, tra le cui strade o vecchia abitazione in cui ha vissuto momenti tragici che hanno creato traumi ancora irrisolti in lui.

Questo sarà il libro in cui entrambi i protagonisti verranno messi davanti ai loro difetti e traumi e cercheranno coraggiosamente di superarli  in modo definitivo, non senza difficoltà o discussioni a riguardo.

Impareranno a non scappare più l’una dall’altro, a conoscersi , apprezzarsi e sostenersi in modo da riuscire a far funzionare il loro rapporto che invece fin’ora ha sempre sofferto di brutte separazioni improvvise proprio a causa delle loro azioni-reazioni.

Brandon avrà’ più difficoltà di Skylar nell’accettare di avere dei problemi su cui lavorare con un terapeuta, lui che ribadisce spesso e con forza che “non deve essere aggiustato”!

La dolce “Rossa” , come la chiama lui, sarà molto coraggiosa e caparbia, ancora piu’ matura del solito . Come sappiamo ha già sulle spalle la sicurezza della sua famiglia composta da padre e nonna, ma adesso dovrà  combattere lei stessa in prima persona col nemico Messina, lo strozzino mafioso che già minacciava il padre per debiti di gioco e che grazie all’intervento di Brandon aveva per il momento lasciato in pace la famiglia di Skylar. Adesso il libro si apre proprio con un brutto incontro tra Messina e Skylar ..

Tutta la trama si snoda ovviamente attorno al rapporto tra i due innamorati Skylar e Brandon che come sempre è un alternarsi di tira e molla, litigi , fughe e riconciliazioni.

Nicole French ci fa vivere insieme ai suoi protagonisti attimi di paura, schock, fragilità, rabbia,ma anche passione , amore , lealtà, amicizia, fiducia. Cercando di recuperare il loro rapporto, mentre risolvono i loro stessi problemi personali ,entrambi i protagonisti vivono sotto costante stress , anche grazie alla campagna elettorale di  Brandon, all’imminente processo contro Messina , al lutto che affronta Skylar per l’aborto , la fiducia che dovrà riguadagnarsi, i rapporti difficili con i genitori sia al presente, ma soprattutto nel passato di Brandon, la differenza  di religione di entrambi.. Una moltitudine di sentimenti contrastanti in un susseguirsi di  cambiamenti di programma che guidano il lettore fino all’epilogo finale .

 

Ho adorato entrambi i protagonisti Skylar e Brandon per la determinazione nel volersi riconquistare e vivere il loro  amore allo scoperto , ma più di tutto ho amato Brandon che rimane un uomo coi piedi per terra anche se è un avvocato -imprenditore ricco e potente. Il fatto che sia arrivato così in altro nella scala sociale ed economica lo deve solo alla sua intelligenza e impegno , cresciuto in difficoltà, in affidamento, con i demoni del passato a tormentarlo la notte e seppure  è riuscito a riscattarsi economicamente rimane comunque un uomo d’oro, buono e altruista .

 

Non mancano ovviamente i personaggi corali come nei primi due libri e cioè la fantastica nonna “Bubbe” di Skylar, una figura familiare che ognuno di noi amerebbe avere al suo fianco perché sa sempre la cosa migliore da fare o dire in ogni situazione e  anche in questo terzo capitolo guiderà i due amanti verso il loro migliore destino.

Il padre di Skylar che dovrà affrontare anch’egli i suoi problemi di dipendenza.

La madre snaturata di Skylar; i suoi fantastici amici Eric e Jane, sempre in litigio tra loro , dei quali possiamo leggere la relativa storia in un’altra serie a loro dedicata della stessa autrice nonché la Quicksikver series.

I genitori adottivi di Brandon e la sua amica-collega Kieran che adesso si sveleranno a noi in maniera trasparente e aiuteranno entrambi gli amici protagonisti a riavvicinarsi e a superare i loro problemi.

Conosceremo anche la figura  del vero padre di Brandon che lo aveva abbandonato da piccolo per colpa della sua dipendenza da droghe e alchool  che adesso si trova ancora in carcere.

Tra i personaggi nemici ritroviamo il finto amico di Skylar Jared ; Cory , assunto da Brandon per la campagna elettorale e ovviamente il boss Messina.

 

Davvero un’ottimo romanzo sotto ogni punto di vista, sia strutturalmente che a livello di intrattenimento . Lo consiglio vivamente insieme all’intera serie che  per chi non la conoscesse va  letta in ordine di uscita . Imprevedibile, sorprendente e passionale credo siano i migliori aggettivi per descrivere questo romanzo Legally ours per il quale ringrazio ancora Triskell edizioni dell’opportunità di leggerlo in anteprima. Vi lascio con alcuni estratti augurandovi come sempre buona lettura, Orny T.

 

“Non sapevo cosa dire. Lui era lì. A quanto pareva ci era stato per tutto il tempo. Eppure, a parte le poche parole che avevamo scambiato prima dell’arrivo dell’ambulanza, l’ultima conversazione significativa che avevamo avuto era stata quando aveva scoperto che non solo avevo abortito il nostro bambino tre mesi prima, ma che glielo avevo anche nascosto. Mi aveva detto di andarmene. E io l’avevo fatto, convinta di averlo perso per sempre.”

 

“«Perché non me l’hai detto e basta?» chiese a bassa voce. «È questo che continuo a chiedermi. Non è il fatto che tu abbia abortito il problema, ma che tu mi abbia nascosto la gravidanza e tutto il resto. Non mi hai dato fiducia, Skylar.»”

 

“Fu allora che realizzai che ero anche arrabbiata. Eppure, sotto sotto, volevo che tornassimo a essere una coppia. Se io potevo perdonarlo per quello che aveva fatto… poteva lui fare altrettanto?”

 

“In qualche modo, Brandon si era insinuato così tanto nel mio cuore che a volte non riuscivo a capire dove finisse lui e dove iniziassi io. Quello era il vero motivo per cui era tutto così doloroso. La sua sofferenza era anche mia, e la mia anche sua. Non potevamo perdere l’altro senza perdere noi stessi.”

 

“Non volevo crederci, ma mentre le complicazioni continuavano ad aumentare, una parte di me si chiedeva se saremmo mai stati in grado di tornare alla semplicità che aveva caratterizzato i nostri momenti migliori insieme. Entrambi provenivamo da famiglie disfunzionali, eravamo figli di persone con dipendenze che non sapevano come amare nel modo giusto. Era come diceva Kieran: eravamo stati noi a farci questo. E se non fossimo riusciti a spezzare quel ciclo?”

 

“«Credo di voler solo… esistere e basta, per un po’. Va bene?»…” «Esistere con te,» sussurrò, «sembra perfetto.»”

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