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Recensione: Play Along. Gioco perfetto - Liz Tomforde

Titolo: Play Along. Gioco perfetto 

Autrice: Liz Tomforde 

Casa Editrice: Always Publishing

Genere: contemporary, sport romance, Marriage of convenience

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TRAMA

Un matrimonio finto è una partita a cui Kennedy non vuole giocare.

L’amore vero è una partita che Isaiah si rifiuta di perdere.

Solo con un gioco perfetto possono vincere entrambi.

 

Isaiah Rhodes, giocatore dei Windy City Warriors di Chicago, è l’anima della festa, quello che si assicura sempre che il morale della squadra resti alto.

Anche un campione di ottimismo però può crollare nell’anniversario del giorno peggiore della sua vita, e così Isaiah si ritrova in un bagno delle donne dell’impianto sportivo a tentare di soffocare il dolore. Immaginate la sua sorpresa nel trovarsi davanti la ragazza più bella che abbia mai visto, solo per accorgersi che anche lei è completamente sconvolta.

Kennedy Kay, fresca di laurea in medicina sportiva, ha appena sostenuto un colloquio per entrare nello staff medico della squadra, il suo lavoro dei sogni, ma l’umiliazione ricevuta dal suo nuovo capo sessista è dura da digerire. Che un giocatore della squadra assista al suo crollo non fa che aumentare il disagio, e anche peggio, lui la guarda con occhi innamorati.

Sono passati tre anni da quell’incontro e l’infatuazione di Isaiah per Kennedy non accenna a svanire. Ora che lei non è più fidanzata gli sforzi di Isaiah per conquistarla aumentano, così come i due di picche di Kennedy, che non può permettersi di mischiare lavoro e vita privata, figurarsi poi per frequentare un donnaiolo. Ma ciò che succede a Las Vegas non sempre rimane a Las Vegas, e Kennedy sta per scoprirlo a sue spese quando una mattina si sveglia in una suite con un vuoto di memoria e una fede al dito, come la signora Kennedy… Rhodes.

Ora un solo errore impulsivo potrebbe costarle la carriera, a meno di non accettare la soluzione di Isaiah: reggere il gioco in modo perfetto, fingendo che il matrimonio fosse pianificato e la loro relazione assolutamente autentica.

Per Isaiah, è un sogno irraggiungibile diventato realtà. Per Kennedy, scoprire di avere una cotta per il proprio finto marito alle porte dell’occasione lavorativa più importante della vita può solo complicare tutto.

 

RECENSIONE

Miei cari lettori, oggi sono qui a parlarvi del quarto libro della serie Windy City dell’autrice Liz Tomforde, Play Along.

In questo capitolo i riflettori si accendono su Isaiah Rhodes e Kennedy Kay, due personaggi che abbiamo già incontrato nel libro precedente e che finalmente qui trovano il loro spazio — e il loro momento per brillare

 

Isaiah è l’interbase dei Windy City Warriors e fratello minore di Kai.

È il pagliaccio del gruppo, sempre pronto a sdrammatizzare, a strappare un sorriso, ma dietro quella facciata di allegria si nasconde un animo fragile, segnato dalla perdita della madre e da un dolore mai davvero elaborato.

Chi ha letto la storia di Kai sa quanto i due  abbiano sofferto e quanto il loro legame sia profondo.

E sicuramente ricorderà la dolce ossessione di Isaiah per Kennedy, la donna che per anni è stata il suo chiodo fisso — ma che a sua volta  ha sempre preferito mantenere le distanze, scegliendo la via della razionalità.

Ma andiamo nello specifico, a come tutto ha inizio.

Tutto cambia — o meglio, inizia davvero — il giorno dell’anniversario della morte della madre, quindici anni dopo, quando nella vita di Isaiah entra la dottoressa Kennedy Kay, la nuova preparatrice atletica della squadra.

Kennedy è una donna forte, professionale, apparentemente irraggiungibile, ma soprattutto con un grosso anello al dito… che improvvisamente scompare.

Complice un viaggio a Las Vegas, una manciata di drink di troppo e un destino che sembra divertirsi a mescolare le carte, Isaiah e Kennedy si ritrovano sposati — per errore, per follia o forse per destino.

Il giorno dopo, travolti dalla realtà, decidono di non divorziare subito: lui perché vuole una possibilità per conquistarla, lei per non compromettere la propria carriera.

Da qui prende il via una storia forzata fatta di sguardi rubati, battute taglienti, momenti teneri e tanta, tantissima chimica.

Durante questo finto matrimonio, che all’inizio sembra solo una trovata folle e temporanea, tra Isaiah e Kennedy nasce qualcosa di vero.

Giorno dopo giorno, tra risate condivise, confidenze notturne e piccoli gesti di affetto, i due iniziano a conoscersi davvero, andando oltre le apparenze.

«Non ho fatto niente!» Il tono della mia voce mi tradisce e la frustrazione aumenta perché mentre un altro ci provava con me io non facevo altro che pensare a lui. Non facevo che desiderare di essere con lui. È una consapevolezza troppo scomoda da ammettere, perciò non lo faccio. E do la colpa a lui.”

Kennedy scopre l’uomo che si cela dietro il sorriso spavaldo di Isaiah, la sua dolcezza, la sua lealtà e la sua capacità di farla sentire al sicuro; lei che è sempre stata fredda e distaccata, cresciuta in una famiglia dove l’affetto era un concetto sconosciuto,  che non aveva mai ricevuto nemmeno un abbraccio sincero riesce grazie ad Isaiah ad uscire dal suo guscio, mentre Isaiah, a sua volta, impara a vedere oltre l’armatura di professionalità di Kennedy, scoprendo la donna sensibile e passionale che si nasconde dietro la sua determinazione.

«Non fare questa cazzo di cosa per me, Kenny.» La mia voce si incrina nel pronunciare il suo nome.

«Volevo farlo.» Scuote la testa. «Non so perché. Non so quand’è che le cose sono cambiate. Ma tu mi dici sempre di fare quello che mi fa stare bene, e non mi sono mai sentita meglio di quando sono con te.»”

E Così, quello che era nato come un matrimonio d’impulso si trasforma in una storia d’amore autentica, costruita passo dopo passo, con rispetto, ironia e tanto sentimento.

In Play Along ritroviamo ovviamente tutti i protagonisti dei libri precedenti, che rappresentano sempre un valore aggiunto alla serie.

Non sono mai personaggi marginali, anzi: ognuno di loro ha un ruolo importante e contribuisce a creare quell’atmosfera di famiglia e calore che rende questa saga così speciale.

L’amicizia tra Miller e Kennedy è semplicemente magica, così come il modo in cui Kennedy riesce a integrarsi nel gruppo di Stevie e Indy, diventando parte di quella splendida famiglia che include anche Zee, Ryan, Rio, Cody e Travis, i migliori amici di Isaiah e ovviamente Kai e il piccolo Max!

Vederli tutti insieme, con la loro complicità e il loro affetto reciproco, è come ritrovare una casa letteraria in cui tornare ogni volta con il cuore pieno.

Liz Tomforde ci regala una storia frizzante e dolce allo stesso tempo, con il perfetto equilibrio tra romanticismo, ironia e introspezione.

Isaiah è un personaggio che conquista, con la sua vulnerabilità nascosta dietro la spavalderia, mentre Kennedy rappresenta forza e fragilità in egual misura.

Il loro percorso è una danza tra paura e desiderio, tra il bisogno di proteggersi e la voglia di lasciarsi andare.

E non posso non menzionare le scene più passionali: Isaiah è un uomo intenso, passionale, un vero fuoco, capace di travolgere Kennedy (e noi  lettori!) con la sua energia, la sua dolcezza e il suo desiderio ardente e sincero.

“Non sta esagerando. O almeno, questo è quello che sa di me. Quello che non sa è che non ho più guardato un’altra donna dal giorno in cui mi sono reso conto che si era tolta l’anello di fidanzamento. Perciò, no, non mi piacciono tutte. Mi piace lei.”

La scrittura dell’autrice è fluida, vivace e sempre capace di far emozionare, scritto in prima persona doppio pov.

Play Along è una lettura che fa sorridere, sospirare e anche riflettere: sull’amore, sulle seconde possibilità e su quanto sia bello, a volte, lasciarsi sorprendere dalla vita.

Un romanzo che scalda il cuore e fa innamorare dei suoi personaggi, perfetto per chi ama gli sport romance con tanta ironia, emozione e una passione che brucia fino all’ultima pagina

“«Vivo, rido, ti amo.» Isaiah ridacchia e mi stringe al petto, sfiorandomi la fronte con le labbra.

«Grazie di avermi sposato, piccola.»

«È stato il miglior errore che abbia mai commesso.»”

 

E io, dopo questo finale, non vedo l’ora di leggere il prossimo libro… perché sarà finalmente su Rio!

A presto!

Federica F.

 

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