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Recensione: Love interest - Clare Gilmore

Titolo: Love interest 

Autrice: Clare Gilmore

Casa Editrice: Hope Edizioni

Genere: 

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TRAMA

Casey Maitland ama i numeri. I numeri sono affidabili, non nascondono sorprese, ma sono anche un po’… noiosi?

Quando nella casa editrice in cui lavora si apre una posizione come project manager, Casey si chiede se non sia un segno dell’universo che la invita a lasciare la finanza per buttarsi in qualcosa di un po’ più eccitante. Peccato che l’opportunità le venga soffiata dal… figlio del grande capo.

Alex Harrison è bello, laureato a Harvard ed enigmatico. Tutti lo amano, tranne suo padre, che lo
ignora. E Casey Maitland.

Che cosa mai può avere contro di lui?

Lavorare allo stesso progetto potrebbe essere l’occasione giusta per scoprirlo. Nessuno dei due però si aspetta i segreti aziendali in cui si imbattono. Ora i sogni di entrambi sono a rischio, come pure quel nuovo, inaspettato e reciproco “interesse d’amore”.

Love Interest è una commedia romantica brillante sul rischio di innamorarsi della persona giusta nel luogo sbagliato.

RECENSIONE

Bentrovate care Readers! Grazie a  Hope edizioni ho scoperto la penna di Clare Gilmore con il suo Love Interest. Un office romance molto molto dolce, una commedia romantica fresca e brillante, molto ben scritta, con personaggi molto ben definiti e caratterizzati in maniera convincente.
Casey Maithland è molto concreta, inquadrata: i numeri sono la sua passione, sono prevedibili, ordinati e rassicuranti. Noiosi forse? Quest’ultimo aspetto la mette un po’ in crisi, quindi decide di provare a candidarsi per il ruolo di project manager: un ruolo creativo e dinamico, diverso e lontano dai suoi amati numeri.

“Senti” inizia, sfregandosi una mano sulla faccia “capisco che preferiresti buttarti giù da una finestra del novantottesimo piano piuttosto che farti riprendere in video con me, ma sono deciso a fare il possibile per rendere Bite The Hand indipendente. Non possiamo semplicemente… mettere da parte le divergenze per un giorno e far funzionare questa cosa?”

Ma il posto le viene soffiato da Alex Harrison: il bellissimo ed enigmatico figlio del capo. Una ingiustizia direte voi? Beh è quello che sembra inizialmente, ma scorrendo le pagine scopriremo insieme che non si tratta di una ingiustizia e che Alex è tutt’altro che raccomandato dal padre. Anzi…

“Muoio dalla voglia di sbagliarmi su di te Casey, ma non lo stai rendendo facile”

Con lo scorrere delle pagine i due si troveranno a lavorare insieme e, nonostante inizialmente Casey sia intenzionata a tenere le distanze da Alex, lui non è di questa idea e piano piano inizia a farsi strada nel cuore di Casey.

“Adesso ho dei nemici al trentottesimo che potrebbero cercare di farmi fuori con piante velenose”

“ci sono modi peggiori di tirare le cuoia”

“Anche se fosse, per il momento non accetterò strani tè”

“Neanche da me’”

“Soprattutto da te”

La trama può essere un po’ prevedibile, ma ci sono dei bei passaggi e delle analisi emotive ed emozionali dei personaggi molto interessanti e ben scritte. Le insicurezze che vengono descritte di entrambi, le loro fragilità emotive, sono credibili, ben inserite nel contesto di trama e nelle caratteristiche dei personaggi, e il percorso di crescita di entrambi è coerente e credibile.

Alex inizialmente più misterioso, piano piano svelerà i suoi segreti e scopriremo un’anima ferita, che soffre di solitudine e abituato a non aspettarsi e nemmeno chiedere nulla dalle persone che gli stanno intorno, emotivamente parlando. Mi ha molto toccato questo suo aspetto, avrei voluto poterlo abbracciare e dirgli che andrà tutto bene. Scoprirete leggendo anche il perché di questo suo aspetto del carattere e scenderà qualche lacrimuccia al pensiero del piccolo Alex.  

Ha sempre voluto fare questo, anche al college. Per tutto questo tempo, ha cercato di capire come riuscire a farlo meglio.

Qualcosa dentro di me si spezza e l’aria irrompe dentro. Sto iniziando a conoscerlo e la sensazione è di… sollievo. Come qualcosa di inevitabile.

Non si può considerare un Hate to love, secondo me, perché di fatto Casey passa ben poco tempo a odiare Alex, quindi direi che una commedia romantica è corretta come descrizione. Il soggetto principale è l’amore tra i due inserito nel contesto lavorativo, nella vicinanza obbligata per via del comune progetto. Inoltre qui non troviamo un vero e proprio cattivo della storia, qualcuno che si metterà in mezzo alla loro storia d’amore, perché anche se il papà di Alex e il suo ex socio in affari si avvicinano molto al ruolo, in realtà servono più che altro come “scusa” per far evolvere la storia: creano un obiettivo comune ai protagonisti per poter lavorare insieme, non avranno mai un canonico ruolo da cattivi.

Insomma, una lettura per me promossa, leggera e piacevole come piacciono a me, ben scritte con humor e molto romanticismo.

Spero di avervi continte e non mi resta che augurarvi una buona lettura.

Simona.

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