Titolo: Sei piccoli segreti
Autrice: Sally Page
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Genere: Narrativa contemporanea
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TRAMA
Norfolk, Inghilterra, ai giorni nostri. Il coffee shop di Luigi non è mai stato attivo come negli ultimi tempi. Da qualche giorno infatti, e ogni giorno per sei giorni consecutivi, sulla bacheca degli annunci compaiono strani bigliettini arancioni con incise frasi tratte dai più celebri romanzi di William Shakespeare. A partire dalla prima e più iconica, “To be or not to be”, che attrae subito l’attenzione dei clienti di Luigi. Come Kate Oliver, vedova e madre di 3 figlie, che ne rimane subito incantata e cerca di scoprire di cosa si tratta. Ma c’è anche qualcun’altro che attrae la sua attenzione all’interno del bar, un tale che Luigi chiama Bardy. E che è certa essere il professore di inglese, ormai in pensione, delle sue figlie, il professore Jon Shakespeare, un uomo che porta con sé un alone di mistero ma anche di tristezza. Un link di Instagram apparso su uno dei bigliettini porterà Kate, Jon e molti altri curiosi clienti del bar a ritrovarsi e a formare un gruppo locale dedito all’arte, nelle sue più svariate forme, dalla poesia, alla pittura, alla musica, alla cucina e molto altro. Ognuno potrà sbizzarrirsi in quello per cui si sente più portato, con il supporto del gruppo, senza essere giudicato. Attenzione però, perché può far parte del gruppo solo chi in passato non sia stato un artista che abbia ricavato denaro dalle sue opere. Seguiranno tutti questa semplice regola o ci sarà qualcuno che la trasgredirà? E chi è, a monte, l’organizzatore di questo gruppo, che si presume essere anche la stessa persona che ha affisso i bigliettini sulla bacheca del bar?
RECENSIONE
Benritrovati book lovers!
Oggi giochiamo in casa, perché il libro che ho letto in anteprima per voi è il terzo che leggo di questa scrittrice, e visto che i precedenti mi erano sempre piaciuti, avevo aspettative abbastanza alte. Per questo motivo non posso che partire carichissima con “Sei piccoli segreti” (“Six little words” il titolo originale) di Sally Page, edito da Newton Compton.
Ma anche i sogni più belli a volte svaniscono. Sempre da un punto di vista strettamente personale, “Sei piccoli segreti” fa fatica a decollare per il modo in cui è scritto. Il pov è in terza persona ma alternato. Il primo capitolo si intitola Kate, il secondo Bardy, e via così in alternanza. Solo che ogni capitolo riprende più o meno la stessa scena, raccontata prima attraverso gli occhi di Kate e poi attraverso gli occhi di Bardy. Diciamo che ci sono voluti diversi capitoli per abituarmi a questa situazione. Ciò che rende anche, a mio avviso, la lettura lenta sono le descrizioni. Molto romantiche, ma estremamente dettagliate. Se c’è chi le ama, io non le sopporto perché sono fine a sé stesse e fanno perdere il filo del discorso:
“Kate volge lo sguardo sull’ampio canale, osservando la sabbia che affiora in mucchietti paffuti simili a quadri di una trapunta cucita dalla marea calante. I versi striduli delle beccacce di mare sovrastano il tintinnio delle drizze delle imbarcazioni tirate a secco sulla sabbia con inclinazioni precarie. Nel letto del canale scorre un corso d’acqua poco profondo, la cui superficie è attraversata da una sfilza di increspature. Questa abitudine di soffermarsi a osservare i dintorni permette a Kate di sentirsi più ancorata al luogo che chiama casa. Oggi però non le trasmette la solita sensazione di appagamento.”
Detto ciò, al di là della forma, il contenuto del libro è carico di sentimenti importanti. Tutti i personaggi, e ce ne sono parecchi, sono ben caratterizzati. Kate soprattutto. E’ una donna che ha sofferto molto e sta cercando di rinascere. E’ infatti sopravvissuta a un cancro e ora vuole capire cosa fare della sua vita. Può finalmente riprendere a dipingere, la sua vera passione, ma sente che ciò che ha vissuto l’ha segnata per sempre:
Kate si interroga su cosa voglia comunicare davvero attraverso i propri dipinti. Sono soltanto storie? È davvero possibile ignorare il dolore? Ripensa al momento in cui le era stato diagnosticato il cancro, a quei giorni bui come gli abissi più profondi. Non vuole esprimere quello. Però non può negare che la malattia l’ha cambiata. Le ha lasciato molto di più di una semplice cicatrice sotto il seno. Non sbiadirà mai il ricordo di tutto ciò che ha passato. Sta ancora cercando di scendere a patti con l’inspiegabilità del caso e della propria fortuna, sforzandosi di avere fiducia in quella nuova vita. Eppure, c’è una paura latente che le aleggia sempre intorno. E sospetta che sarà così per il resto dei suoi giorni.
Anche tutti gli altri partecipanti del club hanno bisogno di un riscatto personale. Bardy, il professore, che tra l’altro soffre di sinestesia, cerca di riprendersi dal fallimento del suo matrimonio e cerca di gestire Tay, irrequieta figlia adottiva. Pia, avvocato londinese, fin dal primo incontro al coffee shop entra in sintonia con Kate e si sostengono a vicenda. Una divertente coppia di pensionati scatena sempre grande ilarità nel gruppo, con il sense of humor tipico inglese.
Nel complesso “Sei piccoli segreti” è decisamente ben scritto, lessico competente, non difficile, mai volgare. Non posso dire che sia scorrevole perché per me non lo è stato, soprattutto per i temi trattati (ormai devo limitarmi ai gialli!!) ma per molti lo sarà, ne sono certa. E’ di certo notevole la cura e la premura con cui la scrittrice parla del coraggio di trovare qualcosa dentro di sé, dell’amicizia e delle sue dinamiche mutevoli, di perdita e di dolore, d’amore, salute, traumi, gentilezza e comprensione. Sono sicura che ai più piacerà tantissimo per la sua delicatezza.
Buona lettura,
Arianna
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