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Recensione: Play with me. Solo un gioco - Becka Mack

Titolo: Play with me. Solo un gioco 

Autrice: Becka Mack

Casa Editrice: Always Publishing

Genere: Sport romance, hockey contemporaneo – Friends to Lovers

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TRAMA

Garrett Andersen e Jennie Beckett non dovrebbero essere amici. 

Garrett è uno dei giocatori più amati della squadra di hockey di Vancouver. Talentuoso, dalla reputazione impeccabile, è il compagno di squadra che tutti vorrebbero avere accanto, sempre pronto a prendersi cura degli altri e a mettere chi ama al primo posto. 

Jennie Beckett, invece, è una ballerina professionista con il talento di attirare l’attenzione di un’intera sala e la capacità di tenere tutti a distanza con una battuta sarcastica. Non si lascia impressionare dalla fama di Garrett, né dal fatto che mezzo Paese sembri adorarlo. Dopotutto, lui è il compagno di squadra di suo fratello. Lei è la sorella del suo capitano. E tutti sanno che mescolare hockey e famiglia è una pessima idea. 

Eppure, tra messaggi notturni, battute private e una chimica impossibile da ignorare, Garrett finisce per diventare la persona che Jennie chiama quando ha bisogno di ridere, sfogarsi o semplicemente sentirsi capita. 

Quando la loro amicizia supera un confine che nessuno dei due aveva previsto, la soluzione sembra semplice: tenere tutto segreto e limitarsi a divertirsi. Nessun coinvolgimento. Nessuna aspettativa. Nessun rischio. 

Peccato che le regole siano molto più facili da stabilire che da rispettare. Più Garrett entra nel mondo di Jennie, più diventa impossibile ricordarsi che quello tra loro doveva essere soltanto un gioco. 

Ma Jennie Beckett è talmente facile da amare che il loro gioco, ormai, assomiglia pericolosamente alla realtà. 

RECENSIONE

Miei cari lettori oggi vi parlo di “Play With Me” di Becka Mack, un romance che ho avuto il piacere di leggere in anteprima grazie Always Publishing che ringrazio per avermi dato l’opportunità di scoprire questa storia. 

Un romanzo che mi ha accompagnata tra emozioni, crescita personale e seconde possibilità, raccontando il percorso di due persone che, prima ancora di innamorarsi, devono imparare a fare i conti con le proprie ferite. 

Play With Me è una lettura che mi ha regalato qualche ora piacevole, ma che non è riuscita a lasciarmi quel segno indelebile che cerco in un romance. È un libro scritto bene, scorrevole e capace di intrattenere, ma per quanto mi sia piaciuto non posso definirlo una storia indimenticabile. 

La storia è ambientata a Vancouver e ci porta nella vita di Garrett e Jennie, due personaggi che già si conoscono grazie a Carter, fratello di Jennie e protagonista del primo volume della serie. Garrett è infatti il suo compagno di squadra e uno dei suoi migliori amici. 

Il loro percorso parte da una conoscenza già esistente e si sviluppa lentamente attraverso una trasformazione molto bella: da conoscenti a vicini di casa,
da vicini di casa a migliori amici,
da migliori amici ad amanti. 

La bellezza del loro rapporto sta proprio nel modo in cui il sentimento cresce lentamente: prima la conoscenza, poi la complicità, fino a trasformarsi in qualcosa di più. Garrett e Jennie costruiscono prima di tutto un legame basato sulla fiducia e sull’amicizia, e proprio per questo il passaggio verso l’amore risulta naturale. La loro dinamica è fatta di provocazioni, ironia e quella tensione che si percepisce nei piccoli momenti condivisi. 

“«Mi sceglierai per il bacio di mezzanotte?»
 «Forse.»
 «Non è la risposta che volevo.»
 «Allora forse dovresti semplicemente prenderti quello che vuoi.»” 

Ed è proprio questa evoluzione graduale uno degli aspetti più interessanti della loro relazione. 

Garrett è un ragazzo socievole, alla mano, spontaneo e capace di creare facilmente legami con gli altri. Dietro questa sua apparente leggerezza, però, si nasconde un passato doloroso. Cresciuto ad Halifax con i genitori e le sue tre sorelle minori, Garrett ha vissuto durante l’infanzia il problema dell’alcolismo del padre, arrivando a subire comportamenti che hanno lasciato ferite profonde.  

Jennie è una ballerina professionista, una ragazza determinata e talentuosa, ma dietro la sua apparente sicurezza nasconde molte fragilità. Dopo la morte del padre, avvenuta a causa di un incidente provocato da un ubriaco alla guida, la sua vita prende una direzione difficile, portandola anche ad attraversare un periodo autodistruttivo durante gli anni del liceo. 

A questo si aggiunge il peso della notorietà del fratello Carter: molte persone si sono avvicinate a lei solo per arrivare a lui, facendole perdere fiducia nelle intenzioni degli altri. Per questo Jennie costruisce una corazza, mantenendo tutti a distanza e arrivando persino a non credere più nelle relazioni. 

È proprio il percorso di Jennie il punto centrale della storia: una ragazza che, dopo le esperienze dolorose vissute, ha imparato a proteggersi e a non fidarsi facilmente degli altri. Il suo viaggio riguarda soprattutto la capacità di riconoscere il proprio valore, sentirsi abbastanza e permettersi finalmente di scegliere l’amore. 

Garrett riesce a vedere Jennie oltre quella corazza che lei mostra al mondo. Non cerca di cambiarla, ma sembra volerle ricordare il suo valore anche nei momenti in cui lei stessa non riesce a riconoscerlo. 

Vorrei che per cinque minuti potesse vedersi con gli occhi degli altri, comprendere che anche nei suoi giorni più bui è sempre stata abbastanza, e non solo per noi. Per se stessa.” 

Il loro rapporto cresce attraverso piccoli momenti, battute, complicità e una fiducia costruita giorno dopo giorno. Anche il soprannome che Garrett le dà, “raggio di sole”, nasce proprio dalla loro dinamica: un modo ironico di chiamare una persona che, in realtà, è tutt’altro che solare con gli altri. 

Ho apprezzato molto il percorso di Jennie, soprattutto quando arriva a comprendere che amare qualcuno non significa perdere sé stessa. La sua crescita personale è uno degli aspetti più belli del romanzo:  

E se innamorarsi significasse stare meglio con quella persona che nella propria solitudine? E se l’amore mi consentisse di accettare il caos che ho dentro e capirlo un po’? Perché, nel cuore della mia tempesta, al centro di tutto il mio caos, Garrett mi aspetta a braccia aperte, pronto a travolgermi con un amore così incondizionato che non credevo potesse esistere. E, all’improvviso, capisco. Posso camminare con le mie gambe, ma non devo farlo per forza. Mi è permesso essere parte di un tutto. Mi è permesso scegliere l’amore.” 

La chimica tra Garrett e Jennie è presente, anche se personalmente non sono riuscita a immedesimarmi completamente nella loro storia. Mi sono sentita più una lettrice spettatrice che partecipe delle loro emozioni. Forse anche il fatto di non aver letto il primo volume della serie ha influito sulla percezione della loro connessione iniziale, perché alcuni legami e dinamiche probabilmente erano già stati costruiti in precedenza. 

La storia è sicuramente piacevole e dinamica, i personaggi sono credibili e simpatici, ma per me è stata anche abbastanza prevedibile. Fin dall’inizio si intuisce la direzione che prenderà la trama e, anche se il finale mi ha soddisfatta, non ci sono stati grandi colpi di scena. 

Un grande punto di forza del romanzo sono sicuramente i personaggi secondari, capaci di arricchire la storia e dare ulteriore profondità alle vicende. 

Lo stile di Becka Mack mi è piaciuto: la narrazione in prima persona con il doppio punto di vista permette di conoscere entrambi i protagonisti, i dialoghi sono ben scritti e l’ironia non manca mai. 

Nonostante il titolo e il collegamento con il mondo dell’hockey, non lo definirei un vero romance sportivo: lo sport rimane più sullo sfondo, con qualche riferimento ad allenamenti e partite. Anche il lato della danza di Jennie, che avrebbe potuto essere molto interessante, secondo me meritava più spazio. 

In conclusione, Play With Me è una lettura romantica, dolce e scorrevole, perfetta per chi cerca un romance leggero con una componente di crescita personale. Non è riuscito a conquistarmi completamente ma resta comunque una bella lettura. 

Alla prossima lettura  

 

Federica F. 

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