Titolo: Please Choose Me
Autrice: Hope Atkins
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance
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TRAMA
New York ha insegnato a Felicity a sopravvivere a tutto. Ma niente avrebbe potuto prepararla a ritrovare Adam Miller, l’uomo che l’ha amata, ferita e cambiata per sempre. Lo stage come social media manager presso la prestigiosa Divinity & Corporation dovrebbe essere il primo passo verso il futuro che Felicity ha costruito con determinazione. Un futuro ordinato, ambizioso e soprattutto libero dai fantasmi del passato. Peccato che il suo nuovo capo sia proprio Adam: brillante, autoritario e irresistibile, l’unica crepa che la sua corazza non è mai riuscita a nascondere. Costretti a condividere l’ufficio e a collaborare al progetto più importante dell’anno, Felicity e Adam trasformano ogni incontro in una battaglia. Entrambi sono decisi a dimostrare che ciò che li univa è ormai soltanto cenere. Ma tra sguardi che cancellano le distanze, ricordi ancora dolorosi e un’attrazione impossibile da controllare, il confine tra odio e desiderio diventa sempre più sottile. Perché basta una scintilla per risvegliare un incendio. E per scegliersi di nuovo, Felicity e Adam dovranno trovare il coraggio di affrontare gli errori che li hanno divisi, le ferite che non hanno mai smesso di bruciare e una verità capace di distruggerli un’ultima volta.
RECENSIONE
Miei cari lettori, oggi vi parlo, grazie alla triskell edizioni, di Please Choose Me di Hope Atkin, terzo volume della serie Rules of Chaos. Dopo aver conosciuto Felicity nei libri precedenti, mi sono avvicinata a questa storia con aspettative altissime e, lo ammetto, non tutto è andato esattamente come mi aspettavo.
Devo essere sincera: questo libro mi ha incatenata. È magnetico, scorrevole, capace di trascinarmi completamente nella storia.
E se dovessi trovare una frase per riassumere quello che ho provato durante la lettura, sarebbe senza dubbio: “Cavolo, era da tanto che non mi divertivo così a leggere.”
Al centro della storia troviamo Felicity, Jeremy e Adam, e un triangolo sentimentale che affonda le sue radici molti anni prima e che porta inevitabilmente a mettere in discussione certezze, sentimenti e scelte.
Felicity e Jeremy stanno insieme da dieci anni, fin dai tempi del liceo, e la loro relazione rappresenta stabilità e quotidianità. Adam, conosciuto all’università, invece, è qualcosa di completamente diverso: è adrenalina, istinto, ribellione. Tra loro nasce un rapporto impossibile da ignorare.
Quando, nel presente, Felicity si ritrova a lavorare in uno studio dove il suo nuovo superiore è proprio Adam, tutto ciò che è rimasto irrisolto torna prepotentemente a galla. Tra loro è una vera battaglia: rabbia, desiderio, sentimenti mai sopiti e una chimica che sembra impossibile da controllare.
E qui entra in gioco il vero cuore della storia: la scelta.
Adam è una tempesta. È il rischio, la passione, la voglia di uscire dai propri limiti. È colui che spinge Felicity fuori dalla sua zona di comfort e tira fuori una parte di lei che forse aveva sempre tenuto nascosta. Tra loro la chimica è semplicemente alle stelle e le scene più intime sono intense, passionali e molto dettagliate.
“Odio Felicity Steel con la stessa veemenza con cui la voglio. Da impazzire.”
Una frase che, secondo me, è Adam in tutto e per tutto.
Ma Adam non è solo questo. La sua storia personale aggiunge profondità al personaggio e ho adorato soprattutto il rapporto con suo fratello.
Jeremy, invece, mi ha travolta. È l’equilibrio, la concretezza, quello con la testa sulle spalle. Anche lui commette un errore nel corso della storia, ma personalmente riesco a comprenderlo e a giustificarlo. L’unica cosa che gli contesto è di non aver mai affrontato davvero la situazione di petto, nemmeno quando ormai era diventata evidente perché Jeremy sente che qualcosa è cambiato, percepisce Felicity sempre più distante, ma continua ad amarla e a sperare di poter salvare la loro relazione.
“Saprei amarla perché amo lei, con ogni fibra del mio corpo. Se solo sapessi come arrivare di nuovo al suo cuore e ricordarle chi siamo.”
E poi c’è Felicity…
Nei libri precedenti mi era piaciuta tantissimo, quindi forse proprio per questo la delusione è stata maggiore. Rimane un bel personaggio, ma non sono riuscita a ritrovare quelle qualità che mi avevano conquistata e, soprattutto, non sono riuscita a comprendere fino in fondo alcune delle sue scelte.
Non contesto il fatto che possa essersi innamorata di un’altra persona. L’amore può cambiare, può finire e può portarci verso qualcuno che sentiamo più affine a noi.
Quello che mi ha fatto storcere il naso è il modo in cui Felicity gestisce tutto questo.
Eppure, se guardiamo Felicity e Adam come coppia, devo riconoscere una cosa: Adam è la persona giusta per lei.
Tra i tropes troviamo sicuramente il love triangle e, a suo modo, anche il second chance, perché tra Felicity e Adam ci sono sentimenti che non sono mai realmente scomparsi e la possibilità di vivere finalmente ciò che in passato non avevano potuto vivere.
Alla fine di tutto è forse proprio Jeremy, con il suo dolore silenzioso e la sua capacità di rimanere un signore fino all’ultimo, ad avermi lasciato il segno maggiore.
La scrittura di Hope Atkin mi ha conquistata. Il romanzo è fluido, il triplo POV funziona molto bene e permette di vivere la storia da prospettive differenti, cosa particolarmente importante in una vicenda costruita su sentimenti così contrastanti.
E poi c’è quella capacità di trascinarti dentro la storia che, per me, ha fatto davvero la differenza.
Una delle frasi che più rappresenta il romanzo, per me, è:
«Non ci si perde superando i propri limiti, ma restandone confinati e facendone prigioni di lusso.»
E credo che sia proprio questo uno dei messaggi che ho sentito maggiormente in questa storia: a volte bisogna avere il coraggio di guardare oltre ciò che conosciamo per capire cosa vogliamo davvero.
Una menzione va anche ai personaggi secondari che ritroviamo dalla serie: Maggie, Cam, Jax e Cassie. È sempre bello ritrovare personaggi ormai familiari, anche se questa volta è stato soprattutto Cameron a lasciarmi spiazzata.
Please Choose Me è stato magnetico, passionale, coinvolgente e quindi non posso che assegnargli 5 stelle.
Federica F.
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