Emma torna come ogni anno al solito campeggio estivo. Questa volta, però, c’è qualcosa di diverso: è l’estate dei suoi diciassette anni, l’ultima che vivrà da adolescente.

Ci sono i bagni notturni al fiume, gli alberi da
scalare, i rapporti complicati con i coetanei. C’è l’istruttore di nuoto, per il quale ha una cotta da troppo tempo.
Ci sono le scene che ritrova come se non fosse mai andata via da lì e poi c’è altro.

In quei tre mesi, che alla sua età sembrano davvero lunghi, scoprirà che diventare adulti non è una staffetta, ma un percorso a ostacoli in cui forse non serve correre, per arrivare dall’altra parte

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Recensione Dall’altra parte – Giuliana Leone

Questa mattina mi sono decisa a scrivere subito la recensione dopo aver finito il libro ieri sera a
mezzanotte. Ci ho messo neanche 3 giorni a finirlo.

Il romanzo è molto semplice ma quello che ti
racconta ti fa fare un salto indietro negli anni, per me sono 15 anni indietro.

Emma va al campeggio io andavo al centro estivo tutta l’estate, tutti i giorni in piscina e mi ricordo bene tutte le stupidaggini che faceva, gli stessi amici che ritrovavi e infrangere le regola era la nostra prima regola.

Emma infatti come ogni anno finita la scuola va in campeggio e li incontra tutti i suoi amici., gli istruttori e
la natura. Ovviamente appena arriva le vengono elencate tutte le cose che può e non può fare….

«Vietato mettere a repentaglio la propria vita o quella degli altri. Vietato fare giochi pericolosi.
Vietata qualsiasi forma di violenza o bullismo. Vietati i furti e le liti. Vietato disubbidire agli
organizzatori e agli istruttori. Vietato fare uso di alcolici.»

Inutile dire che a 17 anni non presti molta attenzione a quello che ti viene detto e soprattutto non hai la
predisposizione a rispettare quello che ti viene detto. Però a quell’età non riesci a capire ancora che a
ogni gesto a ogni regola infranta ci sono delle conseguenze.

Lei e i suoi amici lo scopriranno molto presto che si paga sempre per gli errori che si commettono.
Lei per quest’estate ha un solo scopo riuscire a diventare “grande”, e per raggiungerlo ci mette tutta se stessa anche se il rischio è di esser rifiutata. Le cose però si complicano, le situazioni sono più grandi di lei, sarà in difficoltà nell’affrontarle.

Questa generazione è quella che si relaziona con internet, cellulari e tutto quello che può esser
tecnologico, ma è bello pensare che una volta arrivati li in mezzo alla natura tutto viene dimenticato e si
vivono le piccole cose e si impara a sopravvivere in quei posti lontano dalla città.

A casa io e il telefono siamo un tutt’uno, non me ne libero nemmeno per andare in bagno. Qui,
invece, l’aria del campeggio rende tutto diverso. È come se non avessi bisogno di
collegarmi con quell’altra realtà, è come se avessi già tutto ciò che mi serve.

Emma decide un giorno di confessare al suo istruttore di nuoto che ha una cotta per lui e da li parono una serie di momenti per lei indimenticabili ma spesso molto difficile. Lui è molto più grande di lei ed è sposato ma qualcosa tra loro cambia dal giorno della confessione.

Non amo pensare di essere un guaio che gli è capitato. Non voglio che mi veda come un guasto
alla caldaia.

Se nei suoi occhi rischio di perdermi, la sua bocca è la mia rovina: lo seguirei agli inferi senza
voltarmi indietro, per averla.

Poi si ritrova a notare un suo coetaneo che non si aspettava, infrange molte regole, entra in situazioni
molto pericolose e anche se dentro di lei lo sa che non dovrebbe farle porta avanti la sua missione
insieme ai suoi amici, ma alla fine si rende conto del danno.

Questo romanzo ti obbliga quasi a tuffarti nel passato, nel leggerlo non puoi farne a meno, ha una forza
tale da obbligarti a cercare negli angoli della tua mente i ricordi dei tuoi 17 anni.
Lo letto tutto d’un fiato e ne sono rimasta sorpresa di come una storia innocente e semplice possa avere questo effetto su di te. Ti ritrovi a pensare a come anche tu volevi diventare grande a tutti i costi ma alla fine ti sei reso conto che non è tutto questo cambiamento, che appena compi 18 anni non cambia nulla da un giorno all’altro, ti accorgi però che sono le tue esperienza a farti crescere.

Quando le affronti certi in te stesso la massima resa per uscirne illeso, e così poco a poco arrivi dall’altra parte dove i grandi però sognano di tornare indietro nel tempo a quegli anni passati in cui si era spensierati e un po’ incoscienti.

Sono ben diversa da quando sono entrata qui dentro un mese fa, ma la cosa più strana è che mi
sento un’altra dentro, e non solo per il fatto del sesso e tutto il resto. È come se quest’estate mi stesse cambiando.

Non lo so, come se iniziassi a percepire in maniera
differente le cose intorno a me; il mondo.

La nonna di Emma le ha detto una cosa:

“Diventerai una donna quando sarai capace di aspettare che lo smalto si asciughi”.

Vi confesso che io a 32 anni ancora non riesco ad aspettare che lo smalto si asciughi, e mia figlia piccola
invece aspetta con pazienza che il suo si asciughi perché non vuole che si rovini.

 

Buona lettura,Chiara

Recensioni Young Adult.

Dall’altra parte – Giuliana Leone

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