Bianca Ferrari

Cara Bianca io e te ci conosciamo, sia pur solo virtualmente da circa tre anni, ho letto le tue storie prima su Wattpad, ho avuto modo di vederle nascere capitolo per capitolo, fino a vedere il tuo sogno realizzato.

1) Bloody Sky è uscito da meno di un mese, e so quanto lavoro ti è costato, ti va di raccontarci come è la nata questa serie? Cosa ti ha portato dopo la Double Trouble
Series a scrivere un Military Romance?

Ciao Jenny, sono felice di questa tua nuova attività. So quanto ami i libri e vederti entrare nel mondo letterario tramite questo bel blog è davvero una cosa bella.
Dunque, in realtà la storia di Alexander e Skylar è nata mentre ancora stavo scrivendo la fine della Double Trouble Series. Era autunno del 2017 e volevo due personaggi che fossero l’opposto di quelli che stavo scrivendo.

Così è nato Alexander, il burbero che non ride mai e che non è mai strafottente (contro Caleb lo sciupafemmine incallito che nasconde il suo dolore sotto strati di battute a sfondo sessuale) e Skylar, la donna indipendente e forte capace di lottare per sé e per gli altri (in opposizione con Cinnamon, la giovane ingenua ragazza di campagna, alle prese con situazioni più grandi di lei).

2) Perché in mezzo a tanti possibili scenari proprio la guerra in Iraq, cosa ti ha spinto a fare questa scelta?

L’ambientazione è nata dopo aver pensato ai personaggi, non c’era luogo migliore per farli esprimere (e soffrire) di quella di una guerra. Un Iraq in cui avrebbero potuto mostrare appieno le loro caratteristiche psicologiche e da cui avrebbero imparato che tutto ciò da cui fuggivano mentalmente, era tutto ciò di cui in realtà avevano bisogno per diventare dei se stessi migliori.

3) Nei tuoi romanzi, oltre alla tua magnifica scrittura mi colpiscono sempre molto i dettagli; quanto tempo dedichi alla ricerca quando ti prepari a scrivere una storia ?

Grazie mille, ci tengo moltissimo ai dettagli. Ho imparato molto su questo aspetto quando ho pubblicato la Double Trouble Series e ho lavorato con due editor d’eccellenza. Lì mi sono resa conto che fare le ricerche a posteriori (e aggiustare i dettagli errati) mi creava problemi grandissimi. Con la Flames Series ho fatto il contrario, mi sono documentata scena per scena. Ho persino visto delle operazioni chirurgiche su youtube per poterle descrivere.

4) Avendo letto tutto quello che hai pubblicato sono curiosa di sapere, come sei passata da una storia dolce e dai temi delicati come Senza smettere mai alla
peccaminosa Double Trouble Series?

Sinceramente è una domanda cui non so rispondere, perché non so cosa voglio dire con il libro finché non l’ho finito, so solo che quei personaggi mi chiamano e mi vogliono raccontare la loro storia. Mi metto al servizio, mi adeguo alle loro esigenze. Credo stia anche nell’età dei protagonisti e nel loro background ciò che rende le storie così differenti.

5) Da donna a donna, quale dei tuoi personaggi maschili hai amato di più e perché?

Se parliamo a livello sentimentale, tipo “con chi ti sposeresti?”, penso che Abel Cavendish sarebbe il marito perfetto, quello che davvero sa renderti felice per tutta la vita, ma, siccome noi donne abbiamo sempre bisogno di soffrire, credo che sceglierei Alexander. La sua lealtà sopra ogni cosa mi farebbe sentire protetta e la sua rabbia… beh, quella saprebbe accendere il fuoco.

6) Se Alexander Lewis potesse incontrare Caleb Cavendish cosa gli direbbe?

Che è un imbecille con l’ego ipertrofico. E avrebbe ragione. Solo Abel, suo fratello, e Cinnamon, la donna di Caleb, possono vedere dietro la maschera. E per come è
Caleb, non se la prenderebbe neanche, farebbe una battura, riderebbe e poi lancerebbe uno sguardo a Cinnamon per far tornare tutto al suo posto.

7) Personalmente ho immaginato mille volte cosa potrebbe dire Skylar a Cinnamon, due donne estremamente diverse ma ognuna a modo suo una protagonista straordinaria, come fai a costruire personaggi tanto diversi ma altrettanto forti e
incisivi?

Ho avuto la fortuna di crescere con una madre che è simbolo di forza e resilienza.
Credo che questo abbia formato nella mia mente un concetto di femminilità piuttosto determinato e orgoglioso. Un po’ come sono anche io.

8) Raccontami come nascono le tue storie, qual è la scintilla che ti fa scattare in testa la trama o l’idea di partenza?

Le mie storie nascono da un’immagine, che di solito, poi, nel libro spesso neanche c’è.
Per Senza Smettere Mai, l’immagine era composta da Nathaniel e J. Lee che facevano l’amore nel lago. Per me è proprio come l’immagine di un quadro, se chiudo gli occhi l’ho ancora nella memoria, nonostante la scena non sia presente nel libro.
Per Partita Doppia (che non doveva neanche essere una dilogia, per dire…) la scena era quella di un colloquio con Caleb e Abel, in cui Cinnamon avrebbe ricevuto l’offerta di un lavoro a patto di uscire con entrambi. Scena non presente nel libro.

Per Burning Sand le scene invece erano due, e stranamente entrambe sono presenti nel libro. Una è la scena della tempesta in pieno deserto e l’altra la chiusa finale, di cui non posso parlare per non fare spoiler.

9) So che stai scrivendo un romanzo a quattro mani, c’è già una data d’uscita?

Puoi anticiparci qualcosa?
Io e Paola Chiozza stiamo concludendo il progetto di una dilogia a quattro mani, sarà un music mafia romance dalle tinte piuttosto calde, e non vediamo l’ora di raccontare questa storia alle nostre lettrici. La data d’uscita è ancora incerta perché non vogliamo far passare troppo tempo tra un libro e l’altro, ma sicuramente sarà tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.

10) Se non ricordo male non è la prima volta che scrivi qualcosa in collaborazione con altre autrici, vuoi parlarcene?

Su wattpad, piattaforma che ho abbandonato da poco, ho cominciato una storia a sei mani con due autrici che stimo moltissimo, Laura Vegliamore e Livia Snow, ma al
momento il progetto è fermo. Ho in forse una nuova collaborazione, ma finché non sarà una cosa concreta preferisco non parlarne, per scaramanzia.

In generale scrivere in coppia è complicato, ci vuole moltissima sintonia artistica ma anche un’idea di base comune relativa alla pubblicazione. E un equilibrio tra le
emotività di entrambe le persone.

11) Se potessi realizzare il sogno di conoscere il tuo autore preferito, chi sarebbe?

Tralasciando gli autori deceduti e le autrici già mie amiche fisiche e/o virtuali, direi che sarei curiosa di conoscere Jo Nesbo, autore di thriller contemporaneo, norvegese, dal quale mi farei portare nei luoghi in cui ha ambientato le sue storie (anche se il giro delle vie citate di Oslo l’ho già fatto per conto mio).

12) Quali sono i tuoi progetti futuri, quale genere di storia ti piacerebbe scrivere?

Ho più trame che tempo per scriverle. Devo solo capire quando sarà il momento giusto per ognuna di loro. Nel frattempo, da brava scriteriata, ho cominciato a
scrivere una nuova storia di cui ho solo un’immagine e che ha scavalcato tutte le altre. #W41W

Se tutto va bene, lo vedremo prima della fine dell’anno!

Grazie a nome del blog Recensioniyoungadult ,speriamo di poter leggere al più presto altre tue opere, ma fino ad allora continueremo a farci trasportare nel deserto dalla Flames Series. a presto Jenny

Grazie mille a voi, siete state ospiti gentilissime

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Bianca Ferrari