Titolo : Un marito quasi perfetto
Autore : Nicola Rayner
Casa Editrice : Newton Compton Editori

Recensione

Un marito quasi perfetto

In “Un marito quasi perfetto” ci ritroviamo da subito di fronte a Naomi e Ruth. Le due sono sorelle, la prima è una lesbica incinta e ha una compagna. La seconda è scomparsa.

Ruth è morta in circostanze sospettose, si suppone annegata, in una notte ancora poco chiara.
Naomi ha un’ amica, Alice, con cui i rapporti si raffreddano quando subentra il suo ragazzo, che diventerà poi suo marito, George.

Naomi dunque perde di vista Alice ormai felicemente sposata. In realtà però, il rapporto tra i due è poco solido e molto torbido e in una delle tante storie omesse dalla sua dolce metà, George le rivela che è stato fidanzato per breve tempo con questa famosa ragazza scomparsa, Ruth.

“Cosa c’ è di più irresistibile di qualcuno che non ti desidera più?”

– Ruth

Difatti, nel libro, verranno raccontati molti intrighi amorosi, sotto forma di vari flashback.
Alice è sempre stata particolarmente interessata a Ruth e comincia ad indagare su di lei oltre che sul marito, quando è convinta di averla incrociata su un treno.

Le indagini la faranno entrare in contatto con persone che in passato hanno avuto un forte rapporto con Ruth e le faranno scoprire nuove verità che la porteranno ad una triste epilogo della faccenda.

“Arriva il momento in cui una cosa smette di essere fonte di piacere e diventa causa di sofferenza.”

“Un marito quale perfetto”, è quel genere di thriller che ti lascia scoprire solo le realtà che vuole tu scopra:
ci sono cose banali prevedibili, altre che nessuna mente umana sarebbe in grado di capire prima di averle
lette.

“Il matrimonio è uno scambio, non è vero? Tu mi dai questo, io ti do quest’ altro.
Io ho barattato l’ eccitazione con la sicurezza. Ora, non voglio più sentirmi al sicuro.”
 

Il fatto che il libro sia strutturato in capitoli alterni sui protagonisti, permette di apprendere tanti piccoli tasselli da assemblare per completare il puzzle finale.

Non ho letto molti thriller, ma “Un marito quasi perfetto”  è stato decisamente il più complesso: da un lato mi è venuta sempre più voglia di venirne a capo, dall’ altro l’ ho trovato poco scorrevole.

“Vedi, è la paura che fa stare insieme le persone così a lungo. Ed io non ho più paura.”

Troppi intrighi tra i personaggi, troppe persone… e credo potevano essere tranquillamente evitati i pregressi di qualche componente, dal momento che, conclusa la lettura, ho constatato abbiano solo allungato il libro senza rivelare dettagli importanti.
Ma mi complimento con l’ autore per l’ idea: è stato poco scontato e assolutamente originale.

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Trama,

Un marito quasi perfetto

Alice non ha mai del tutto accettato che il marito sia stato un donnaiolo prima di sposarla. Ma anche oggi, grazie al suo ruolo di politico presente in quasi tutte le trasmissioni televisive, George Bell ha la reputazione di un inguaribile playboy.

Alice sa bene che la stampa tende a ingigantire ogni cosa e che lei non ha niente di cui preoccuparsi… Eppure non riesce a liberarsi di un’ ossessione: vuole saperne di più sul passato del marito.

Soprattutto di una donna in particolare, una studentessa che George frequentava ai tempi dell’ università e che scomparve misteriosamente prima di terminare l’ ultimo anno: Ruth.

Quando Alice incontra per caso una donna che assomiglia a Ruth, non riesce a liberarsi dall’ inquietante sensazione che ci
sia una verità diversa da quella che le ha raccontato George.

Ma scavare nel passato di suo marito potrebbe significare inoltrarsi in una fitta rete di bugie, più pericolosa di quanto Alice avrebbe mai potuto immaginare.

Un marito quasi perfetto
Buona lettura, Sarha.

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