una mummia nell'armadio
Titolo : UNA MUMMIA NELL’ ARMADIO
 
Autore : H. Joking
 
Casa Editrice : Triskell Edizioni 

Recensione

UNA MUMMIA NELL’ ARMADIO – H. Joking

Una mummia nell’armadio è una storia leggera e frizzante, molto divertente e con un pizzico di mistero e di romanticismo.

Mi ricorda un pochino, come idea di base, il film Una notte al museo. Chissà  che l’idea non sia nata veramente da li.

Come è possibile che le barriere del tempo si siano infrante e che il destino ci abbia fatto un simile scherzo? Le nostre vite non avrebbero dovuto incrociarsi, questa è la verità 

Daphne è alla mostra sugli antichi egizi del museo del suo paese. Ad un tratto si ritrova in un’area poco frequentata ad osservare affascinata dei tesori magnifici. 

In quell’attimo ecco una scossa di terremoto che mette a soqquadro l’area della mostra: oggetti che cadono e si rompono e la mummia che stava osservando in quel momento cade dalla sua teca ed esce dal sarcofago. 

Daphne cerca di scappare per trovare riparo dal terremoto, solo che… la mummia si lamenta? Senza ragionarci troppo si carica la mummia in spalla e scappa a casa.

Mi consola sapere che le nostre esistenze saranno legate per sempre, perché per qualche strana ragione ci è stato concesso di disubbidire alle leggi del tempo e, con esse, a quelle del cosmo intero

Cosa ha combinato? Come uscire  da questa storia? Ma soprattutto: la mummia è viva? Come è possibile! Sta sognando?

Ascolta, io sono l’immagine tangibile degli dèi, e in quanto tale tutto mi è dovuto

La mummia, ovvero Reshef, è viva e si dovrà ora risolvere il mistero del perché sia viva e come rimandarla da dove è venuta.

Inizia quindi una intrigante storia, molto ironica e con scene molto divertenti. Ovviamente per Reshef risvegliarsi al giorno d’oggi dopo un sonno di più di 3000 anni è un po’ problematico, soprattutto se eri un faraone e in quanto tale considerato una divinità. 

Tutto gli era dovuto a quel tempo, ma oggi? Daphne sarà accomodante nell’accontentare i voleri del faraone?

<<Ti concedo l’onore di giacere con me questa notte>> ripeté Reshef, quasi fosse lui a offrirmi un favore. << Avanti cos’è quella faccia? Aspetta, non ti ritieni all’altezza di un faraone quale sono io, non è così?>>

I protagonisti sono ragazzini,  alcune situazioni sono al limite dell’assurdo, ma è stata una lettura molto piacevole. E’ una storia ben scritta, che non annoia, con qualche nozione di storia antica che non guasta. 

Adatta sicuramente ad un pubblico giovane ma anche per chi, come me, sebbene con qualche anno in più, apprezza le letture d’evasione un po’ romantiche e un po’ misteriose.

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Trama

UNA MUMMIA NELL’ ARMADIO – H. Joking

Ah, l’antico Egitto, le piramidi, la sfinge… i misteri dei faraoni.

La storia mi ha sempre affascinata, lo ammetto, ma mai avrei pensato che un giorno mi sarei portata a casa… una mummia!

No, non l’ho trafugata dal suo sarcofago per i suoi tesori. Per chi mi avete presa?

In realtà è molto peggio di così.

Mi credereste se vi dicessi che la mummia è viva? Lo so, io stessa mi prenderei per pazza. Io, che da sempre ho un’indole positivista. “Provare per credere”.

Eh sì, solo che non potevo non crederci visto che Reshef ha ripreso vita davanti ai miei occhi,

mandando a farsi friggere tutte le mie certezze. E la mia tranquillità.

Già. Avete mai provato a vivere con un faraone? Non è sempre la personcina più docile del pianeta.

Soprattutto quando si mette in testa qualcosa. Tipo di recuperare i suoi vasi canopi, cosa che gli permetterà di riprendere sembianza umane… O di scoprire chi lo ha ucciso.

Beh, risolvere un mistero di 3000 anni fa, certo, che ci vuole?

UNA MUMMIA NELL’ ARMADIO – H. Joking
Buona lettura, Simona.

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