Titolo: Come mi vuoi

Autore: Sara Pratesi

Casa Editrice: Darcy Edizioni 

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Recensione

Come mi vuoi - Sara Pratesi

Salve readers, il libro di cui voglio parlarvi oggi è la seconda edizione del primo volume della Serie Apple Pie di Sara Pratesi: Come mi vuoi.

Inizialmente ho faticato a entrare nella storia, non per il contenuto, ma per il file ricevuto, non so se c’era un’incompatibilità col mio E-reader o da cosa potesse dipendere, ma mi sono ritrovata tutte le parole spezzate, le note miste al resto del testo, senza nessuna divisione che facesse capire che quelle parti non facevano parte della storia. 

Superata questa difficoltà entrare nella storia è stato davvero facile, Elie e Gregory mi hanno conquistato subito: pasticciona e combina guai lei, affascinante e malandrino lui. 

Nel corso della lettura mi sono accorta di trovare familiare la storia, quindi sbirciando nella mia libreria virtuale mi sono resa conto d’averlo già letto nella prima edizione, ma avendo divorato un numero davvero molto alto di libri quell’anno, non avevo riconosciuto il titolo quando il Blog me lo ha proposto.

Sento la vena pulsare, ma in qualche modo l’uomo riesce a spuntarla, il taxi parte e io me ne resto qui come un’idiota a guardarlo allontanarsi nel traffico. Merda!

«Sei un cafone maleducato!» grido al vento alzato dalle ruo-te.

Ho il volto paonazzo e la gola che mi brucia, sembro una pazza, ma grazie a Dio qui nessuno fa caso alla follia umana.

Può andare peggio di così? Evidentemente sì, me ne rendo conto quando una seconda auto passa a tutta velocità, sfrecciando su una pozzanghera, e mi schizza addosso macchiandomi la camicia blu. 

«Merda! Merda! Merda!» No, no e ancora no! «Cazzo, sono piena di fango!» Mi tremano le labbra, sto per avere una crisi nervosa, lo sento. Caccio un urlo gutturale per sfogare la collera, le persone mi prenderanno per una scappata dal ricovero in un ospedale di igiene mentale. E adesso come diavolo faccio?

Detto questo, Come mi vuoi secondo me è una disamina piuttosto attenta del mondo di oggi, di come i giovani debbano scegliere se realizzarsi sul lavoro o farsi una famiglia, perché le due cose sembrano incompatibili insieme. 

Si sceglie di avere storie senza importanza perché l’amore, quello vero, ha bisogno di attenzioni, di presenza e il mondo del lavoro, se vuoi avere successo, ti risucchia tra le sue spire togliendoti ogni energia e ogni attimo di tempo.

Eppure lei ha sorriso quando sono entrato e io non mi lancio mai se non sono certo che la tecnica funzioni. Sono talmente assorto dalle mie elucubrazioni che nemmeno mi accorgo che la porta a vetri non si apre e si ode un altro tonfo. Stavolta non metaforico.

 

Gli occhi di tutti sono su di me e vorrei solo seppellirmi vivo. Aumento il passo ed esco così di fretta da far impallidire persino Flash.

Solo dopo qualche metro mi fermo per valutare il danno, oltre a quello morale c’è anche una vistosa macchia di caffè sulla camicia nuova. La mia candida e immacolata camicia.

«Merda!» esplodo all’improvviso. Provo a strofinarla con il tovagliolo di carta, ma, anziché migliorare la situazione, la peggioro, spalmando caffè ovunque.

 Come mi vuoi ci mette davanti all’impegno da parte di Greg, prima nei confronti di suo padre, accettando di assumere il controllo del giornale che lui ha portato al successo, poi nei confronti di Ellie, assumendosi la responsabilità delle sue azioni e dei suoi sentimenti. 

Ci mostra anche una donna fragile, Ellie, che sente il bisogno di qualcuno su cui poter contare, qualcuno che ci sia anche fuori dalle lenzuola, “un principe” che la faccia sentire il centro del mondo. 

Ha bisogno di qualcuno che sia solo suo e che ricambi i suoi sentimenti senza remore. Due ragazzi con due storie estremamente diverse, orfano di madre, Greg è stato cresciuto da un padre totalmente assorbito dal suo lavoro, un uomo freddo che non ha mai parole di apprezzamento per quello che è il suo unico figlio.

Ellie è stata cresciuta da una famiglia strana, ma dove l’amore che nutrono gli uni per gli altri non è mai stato messo in discussione.

«Sono una frana totale» mi lagno rassegnata, spegnendo il fornello.

«È una delle cose che adoro di te.» Lo guardo imbambolata, riparata nel suo abbraccio, continuo a ripetere mentalmente le parole che non oso dire ad alta voce: ti amo, ti amo, ti amo.

«Peccato che fossero le uniche uova rimaste, però.» Imbronciata, indico il disastro.

«Poco male, per fortuna io ho fame di te.» Greg abbassa il tono di qualche ottava. Quel suono roco e grave, vibra in tutta la sua essenza e mi sento ribollire di eccitazione. Greg mi solleva di peso, facendomi sedere sul bancone e, vorace, mi bacia.

E di nuovo facciamo l’amore, come se non ne fossimo mai sazi. Ci uniamo, tra i cadaveri delle uova, distesi sul pavimento in listelli di rovere sbiancato.

Lo stile della Pratesi è sempre molto ironico e intriso di una meravigliosa vena sarcastica, la sua scrittura è fluida, frizzante, e accattivante. 

La storia è raccontata a pov alternati, modalità che preferisco, ed è molto coinvolgente, capace di portarti dentro le scene, di farti leggere “Allora baciala…” canticchiando come se stessi vedendo anche tu il film con loro. 

Insomma, se non si fosse capito, Come mi vuoi mi è piaciuto tanto, e spero di poter leggere presto il secondo volume. Vi ho incuriosito? Bene, allora non mi resta che augurarvi buona lettura, Jenny.

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Trama

Come mi vuoi - Sara Pratesi

Ellie Wiler è una giovane venticinquenne alla disperata ricerca della felicità e, destino permettendo, anche del vero amore perché essere innamorata della città in cui vive, New York, non le basta più. 

Nell’attesa della grande svolta, una storia complicata, una madre impicciona e un capo dispotico rendono la sua vita ancora più impossibile. 

Goffa e impacciata, Ellie si ritrova sempre nell’occhio del ciclone… ed è proprio come un ciclone che Gregory Aldrin entra nella sua vita; precisamente in lavanderia quando lei è in… déshabillé. 

Fortuna che non lo vedrà mai più… o forse sì? E se l’uomo, a cui ha rovinato la costosa camicia, fosse il suo nuovo capo?

In una commedia romantica, piena di guai, l’amore sfida ogni ragione.
In una città di luci e cemento, può sbocciare il germoglio di un amore? Loro non lo sapevano prima di scontrarsi nella Grande Mela.

Come mi vuoi - Sara Pratesi
Buona lettura, Jenny.

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