Georgia, 1972. Sullo sfondo dell’immaginaria e assolata cittadina di Jules, l’amicizia tra Mike e Bobby, cresciuti insieme come fratelli,
viene stroncata bruscamente dalla morte di quest’ultimo in un tragico incidente aereo.
In seguito alla sua perdita, la vita di Mike cambia radicalmente e, incapace di sopportare oltre le continue violenze subite da parte del padre,
prende la decisione di fuggire da Jules per sempre per ricostruirsi una vita in un’altra città, lontano dai ricordi.

Una vita nuova quindi, che gli regalerà un nuovo amore e l’occasione di ricominciare a vivere ma le cui circostanze lo costringeranno, suo malgrado, a ritornare a casa dopo vent’anni di assenza e a fare i conti con i fantasmi del passato.

Recensione: Ritornare a Casa – Liliana Onori

Questo libro per me è stato un misto di emozioni. Liliana Onori dà sempre il suo meglio, vuole che tu ti immerga nel suo mondo, che sia amore o dolore. 
Ti spinge ad amare di più l’amore, odiare di più il dolore e a voler provare sempre qualcosa di più. Ti motiva.
Devi combattere contro il dolore che ti schiaccia e rimetterti in piedi.
La storia che troviamo in queste pagine è molto struggente, il primo argomento è il legame tra due persone che nonostante arrivino da due famiglie diverse si ritrovano ad esser fratelli, poi la
morte ti travolte e il dolore che c’è ti fa un po’ incupire il cuore. Devo ammettere che, da come inizia il libro, ti aspetti una certa evoluzione soprattutto dei personaggi e della storia stessa,
ma poi tutto cambia, tutto diventa inaspettato, non sai dove ti voglia portare fino alla fineAvrei preferito che Liliana ci regalasse un po’ più di particolari nel
mezzo e soprattutto alla fine, mi è sembrato tutto un po’ affrettato. 
Ma lei si sa che cerca di colpire il cuore e la mente, invece di perdersi in dettagli nei suoi libri.
Penso che il suo obiettivo sia farti porre delle domande, soprattutto sulla tua stessa esistenza.
Si rese conto che quando una vita finisce all’improvviso tutto quello che la riguarda rimane in sospeso , incompiuto.
Ti da molti motivi di riflessioni e ti ritrovi nei suoi pensieri, e pensi “ Anche io avrei detto la stessa cosa” oppure “allora non sono l’unica a pensarla così”.
Il dolore è come l’amore ci riempie il cuore ci cambia.
Vorrei solo che Bobby e Mike potessero esistere oggi, darebbe più speranza ai rapporti umani tra le persone. Darebbe speranza alla vera amicizia. Darebbe valore a quello che può sembrarebanale e scontato.
Perchè due linee parallele no, non si toccano, ma se vengono sovrapposte i loro margini si confondono tanto che distinguerli diventa impossibile. Ed era così tra Mike e Bobby.
Un’anima divisa in due corpi.
Alla fine mi sono trovata ad esser triste dopo la lettura, un po’ il lutto ti avvolge, e mi sono chiesta se ci potessero esser altri dettagli per farmi capire meglio alcune vicende.
Come sempre la mia mente inizia a vagare e i pensieri si sovrappongono, le domande sulla vita e la sua esistenza si fanno largo e cercano in modo frenetico delle risposte.

Buona lettura,Chiara

Recensioni Young Adult.

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