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Recensione: Hammered - Cathryn Fox

Titolo: Hammered

Autrice: Cathryn Fox

Casa Editrice: Triskell Edizioni

Genere: Contemporary Romance

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TRAMA

Quando ho messo piede nel pub di Blue Bay, ho cercato il tizio più grosso e più sexy che ci fosse.
Il bacio che ci siamo scambiati lo ha colto alla sprovvista… lo stesso effetto che speravo di procurare al mio stalker.
La mia carriera a Hollywood non potrebbe sopportare altri scandali o altre foto rubate.
Ed è per questo che ho voluto gestire la situazione da sola.
Ma il ragazzo che ho baciato…
Oh, mamma!
Tyler Owens, il cattivone del circuito MMA, ha insistito per tenermi al sicuro.
E, devo ammetterlo… se la stava cavando alla grande.
Andava tutto bene, finché le minacce non si sono fatte reali e il lottatore MMA si è trovato ad affrontare il combattimento peggiore della sua vita…
E io — l’attrice che ha trascorso una vita a fingere di essere qualcun altro — ho dovuto decidere cosa fosse vero e cosa no.

RECENSIONE

Salve readers, oggi vi porto a Blue Bay, nelle vite dei protagonisti del terzo volume della Blue Bay Crew Series di Cathryn Fox, Hammered, edito dalla Triskell edizioni che ringrazio per la copia Airc.

Hammered, come avrete letto nella trama, racconta del pericolo in cui si trova Haven e del provvidenziale aiuto che le dà Tyler, ma per me il fulcro della storia non è quello, a mio parere la Fox mette l’accento sul dolore che si portano dietro dal loro passato.

Tyler, ha perso la madre quando era molto giovane, e suo padre non è stato un esempio di amore e cura genitoriale, è stato un padre severo, opprimente, praticamente un bullo.

Haven è cresciuta sul set, i genitori l’hanno buttata nello show business fin da quando aveva quattro mesi, non l’è mai stato chiesto se voleva fare altro nella vita, se aveva sogni diversi, non ha mai avuto opzioni, né affetto, se non quello di suo fratello Rock, unico familiare sempre presente.

Buon Dio, cosa sto dicendo? Voglio davvero andare in fondo con quest’uomo? Osservo la sua bocca e le sue grandi mani. Voglio che mi prenda con quella bocca sexy? E che mi tocchi ovunque con quelle sue mani ruvide? Mio Dio, sì, e onestamente ne sono sorpresa. Non ho mai desiderato una cosa del genere prima… ma, a pensarci bene, conosco davvero Haven o quello che vuole? No, tuttavia stasera è una storia diversa. Me ne pentirò domani mattina?

Mi sa che lo scoprirò in un secondo momento.

Hammered parla del loro incontro, del loro bacio che non lascia indifferente nessuno dei due, parla di cosa ha spinto Haven a baciare un perfetto estraneo, ma aldilà del motivo che li avvicina ciò che li spinge a restare insieme è la possibilità di conoscere sé stessi attraverso l’altro. Haven non sa chi è fuori dal set, non sa cosa le piace, in cos’altro potrebbe riuscire, non ha mai fatto cose semplici come arrostire i marshmallows durante un falò.

 Tyler ha un incubo che non da pace al suo cuore, ma con Haven scoprirà che cosa ha dato origine a quel brutto ricordo, col tempo e la sua vicinanza capirà d’aver sbagliato, di non aver capito cosa sia successo in realtà.

Apro la porta con la mente ancora all’apiario. Mi aiuta a non pensare all’ultima volta che sono stato qui.

Metto un piede dentro. Okay, alla faccia delle api che dovevano preservarmi dai vecchi ricordi. Non appena poso gli occhi sulla vecchia sdraio nell’angolo, ingiallita dal sole e dal tempo, vedo mio padre seduto lì, che fa la ramanzina a uno di noi per qualcosa. Sbatto le palpebre e riapro gli occhi; la visione è sparita.

Hammered è un libro coinvolgente, deliziosamente hot, ben scritto, raccontato col doppio pov alternato, è una storia ricca di emozioni, i protagonisti sono ben caratterizzati e lo stile della Fox è fresco e accattivante, unico rammarico, non ho letto i primi due volumi…per ora!

Il motivo che spinge Haven a baciare Tyler fa da filo conduttore nella storia, ma capire chi fosse il colpevole è stato fin troppo semplice.

Resto in piedi, mi impongo di tenere le gambe dritte. «Forse è di questo che vuoi parlare?» chiedo, sollevando il telefono per mostrargli le foto di noi due che facciamo l’amore… mi correggo, facciamo sesso, visto che è ovvio che da parte sua non ci sia mai stato altro. Si strofina il mento, per niente sorpreso. Oh, e come mai? Perché Jonah ha ragione. Deve aver macchinato tutto per denaro. Mi incazzo. Per tutta la vita, gli uomini mi hanno usata e poi gettata via. Credevo che Tyler fosse diverso. Credevo che non volesse niente da me.

Spero d’avervi trasmesso tutto ciò che questo libro mi ha fatto sentire e d’avervi invogliato a leggerlo; perciò, non mi resta che augurarvi buona lettura, Jenny.

Ringraziamo di cuore a tutti quelli che continueranno a sostenerci seguendoci e per chi farà una piccola donazione! Grazie di cuore!