Mary Lin

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Mary Lin

Ciao Mary! Finalmente noi del blog Recensioniyoungadult abbiamo l’opportunità di intervistarti in concomitanza con la recente uscita di Blankness, che Eleonora ha letto e recensito per noi.

Carissima, avendo letto tutti i tuoi libri, ho potuto costatare che prediligi temi molto dark. C’è una ragione specifica per cui ti sei approcciata a questo genere o è una scelta puramente casuale?

Mary – Ammetto che questa è una domanda difficile a cui rispondere. Quando ho iniziato a scrivere non ho pensato al genere che stava venendo fuori, è accaduto e basta. Penso che sia stato, ed è, conseguenza di qualcosa di connaturato. Ovvero, quando leggo, e anche quando scrivo, ho sempre bisogno di qualcosa che mi scuota, che mi emozioni, che mi dia quella botta al petto. Che poi sia un dark romance, o un contemporary romance, o anche un new adult, non importa, deve emozionarmi e devo sentirlo fin dentro lo stomaco. Ed è quello che mi accade durante la scrittura: la sento addosso.

Come e quando hai capito di voler essere una scrittrice?

Mary – Sembra un cliché, ma è la verità: da bambina. Credo di averlo realizzato alle medie, volevo scrivere storie horror! Non ero una ragazzina romantica, anche le mie letture erano orientate su quelle che mi tenevano sveglia la notte con la pelle d’oca, con la torcia sotto le coperte e il terrore a ogni scricchiolio sinistro.
La vena dark era presente anche all’epoca, deduco.

Hai mai ricevuto delle critiche dalle lettrici o da chi ti è vicino per il genere trattato dai tuoi libri?

Mary – Dalle lettrici sì, ma credo che sia inevitabile quando ci si spinge a voler leggere un romanzo che non è nelle proprie corde o quando si condanna il genere o non si ha una propensione verso di questo. Ed è il motivo per cui scrivo sempre avvertenze, sia nella trama sia all’interno del libro; ma evidentemente non è abbastanza. Ritengo sia fondamentale non dimenticare mai che si tratta di opere di fantasia, e con la fantasia, si sa, si può immaginare tutto il bene e il male possibili. Indubbiamente, la “psicologia del male” può attrarre come provocare repulsione.
Critiche da chi mi è vicino, invece, non mi è mai successo.

C’è qualche autrice o un libro che ti ha particolarmente colpita negli ultimi tempi?

Mary – Confesso che sto leggendo veramente poco, ultimamente. Gli ultimi romanzi che mi hanno tenuta incollata alle pagine sono stati Sei tutti i miei domani di Carian Cole e la dilogia di Jewel E. Ann.

Parliamo di Madness, fino ad ora il mio preferito. Qual è il segreto per scrivere di un protagonista oscuro e violento come Reel eppure così tanto amato?

Mary – Credo che dipenda dall’umanità che pulsa dietro quel muro di violenza e dolore. Reel è più umano di quello che si crede, conoscendolo solo in Fire. Ha le sue debolezze, ha le sue paure che lo tengono avvolto in quell’oscurità che tanto terrorizza chi lo affronta; ma in realtà c’è molta luce in lui.

A proposito di Jacob, protagonista di Blankness. Avevi già ideato tutte le sfide a cui lo hai sottoposto o alcuni colpi di scena sono stati creati in corso d’opera?

Mary – Era tutto già bello chiaro nella mia testa, ed è il motivo per cui ci ho messo un po’ a farvelo conoscere. Dovevo prepararmi psicologicamente, oltre che documentarmi per alcuni aspetti di background per il personaggio di Hazel.

Adoro l’introspezione delle tue protagoniste femminili e il modo in cui riesci a scriverne. Come procedi quando costruisci la psicologia dei tuoi personaggi?

Mary – Nella mia testa diventano reali! Con tutti i loro difetti, i loro pregi, le loro piccole manie. Ci parlo, li ascolto, li vedo… e adesso vi sembrerò una sciroccata ahahah.

Blankness fa parte della serie Vipers. Hai già delineato una trama per ogni protagonista dei libri successivi o aspetti che arrivi l’ispirazione?

Mary – Non per tutti. O meglio… cerco di stilarla per tutti, ma i piani non sempre procedono dritti, talvolta deragliano e devo quindi prendermi di nuovo del tempo. Ma ho sempre ben definiti la loro personalità e il loro vissuto.

Tra i tuoi “figli di carta” c’è qualcuno a cui sei particolarmente legata?

Mary – Matt, in Monster, sicuramente. Il mio primo figlio problematico! E lui non fa che sussurrarmi che ha ancora molto da dire.
Un posto speciale va anche a Lonan, in Ice, e al protagonista de Le Ombre del Cigno.
Va bene, lo confesso, anche a Jacob in Blankness.

Ultima curiosità: puoi rivelarci chi sarà il prossimo protagonista della serie Vipers e se il libro è già in lavorazione?

Mary – Il prossimo protagonista dei Vipers sarà Irvin! L’uomo più taciturno tra i taciturni. Nel frattempo, però, sto lavorando a un altro progetto, che spero vi saprà ugualmente emozionare. Ho sempre bisogno di prendere fiato tra un biker e un altro, in modo da poter scrivere qualcosa di diverso rispetto al precedente e ricaricare le pile, prima di indossare di nuovo il loro gilet e ricominciare a parlare come una scaricatrice di porto.

Grazie da parte di tutto il team!

Mary – Grazie a voi, di cuore!

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Mary Lin

Recensione