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DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Michela Marrucci

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Michela Marrucci

Salve readers, oggi abbiamo invitato nel nostro salotto di Recensioni YoungAdult un’autrice che ho scoperto da poco, diamo il benvenuto a Michela Marrucci.

Michela parlaci di te…

1) Come ho detto, ho scoperto da poco i tuoi libri. In realtà, avevo Legacy della Bull Riders Series, nella mia libreria da qualche mese, ma non trovavo mai il momento giusto per leggerlo. 

Dopo averlo fatto, voler leggere subito anche Choice non è stata una scelta, ma una necessità, dovevo leggerlo. Leggendo una tua biografia ho visto che hai fatto studi lontani dalla scrittura, come sei arrivata dal tuo diploma del Tecnico Commerciale a scrivere romanzi?

Buon pomeriggio a tutte e grazie per avermi invitato a passare un po’ di tempo insieme a voi.

 Quando ho effettuato l’iscrizione alla scuola superiore, non avevo idea che la mia passione di tenere un diario, sarebbe esplosa per diventare qualcosa di più importante. 

Ho sempre scritto quello che mi accadeva ma non ho mai avuto un vero e proprio diario segreto con tanto di lucchetto bensì, una di quelle agende che le compagnie assicurative ci regalavano ogni anno. 

Ricordo di aver messo più volte, nero su bianco, i sogni che facevo, ampliandoli fino a diventare piccoli racconti, naturalmente con me come protagonista (:P)

 

2) Quando il Blog mi chiede di preparare le domande per un’intervista cerco sempre il maggior numero d’informazioni sull’autrice a cui devo rivolgerle, e ho notato che tu hai già pubblicato tanti titoli, ma tutti scritti a quattro mani con Silvia Carbone, come mai questa scelta? 

E come nasce un libro scritto a quattro mani? Come funziona, scrivete un pov ciascuna?una si occupa del protagonista maschile e una di quello femminile?Stabilite prima ogni cosa, oppure seguite l’istinto?Spiegaci come nasce un libro scritto a quattro mani…

Come hai giustamente detto, tutte le mie pubblicazioni sono state scritte a quattro mani con Silvia e ne sono molto felice perché con lei ho trovato una complicità che non avevo mai provato prima. 

Noi ci completiamo nel vero senso del termine perché in più occasioni, e ormai parliamo di oltre sei anni, le nostre teste ragionano allo stesso modo. Noi non ci dividiamo i personaggi e le nostre storie sono in terza persona senza l’uso dei pov alternati. 

Restiamo al telefono per ore cercando di buttare giù idee sulla trama e quando arriviamo ad avere una linea guida, iniziamo a scrivere. 

In linea generale scriviamo un capitolo a testa ma non è una regola perché capita che una senta un capitolo o lo abbia già visualizzato nella sua testa ed è giusto che lo scriva, anche se non sarebbe stato il suo turno. 

Siamo molto flessibili in questo anche perché ogni capitolo, passa poi all’altra che lo amplia, se necessario. In sostanza una è l’editor dell’altra e fa un primo controllo su ogni capitolo. 

Scrivere a quattro mani non è semplice come qualcuna pensa perché ci deve essere un’affinità perfetta tra le due autrici, o autori.

3) Fra i titoli che tu e Silvia avete pubblicato ci sono Military Romance, Erotic Romance, Sport Romance e Contemporary Romance, fra questi c’è uno che preferisci scrivere e uno che preferisci invece leggere?

Premesso che sono generi che amo leggere, al momento, mi piacerebbe continuare a scrivere sport romance.

 

4) Non avendo ancora letto altri tuoi/vostri libri mi concentrerò sulla Bull Riders Series. Da donna la bellezza dei due protagonisti maschili mi ha colpito particolarmente e ovviamente ho immaginato un preciso presta volto, ma vorrei sapere per te chi, fra i volti famosi incarna Riley e chi Liam?

Proprio per cercare di avere bene impresso le fisionomie dei nostri personaggi, generalmente, partiamo con scegliere il giusto presta volto per ognuno di loro.

Il nostro Riley è rappresentato dal modello Devin Paisley mentre Liam è il modello Jorge Del Rio Romero.

 

5) Personalmente ho adorato sia Legacy che Choice, il modo in cui avete messo in risalto le emozioni dei protagonisti, la maestria nel mettere in evidenza non solo i pregi di ognuno, ma anche i loro difetti, i loro sbagli, la loro rabbia… è qualcosa che io apprezzo davvero tanto, e voi siete molto brave in questo. 

Ultimamente mi capita spesso di leggere libri ambientati in Montana, c’è un motivo in particolare per cui avete scelto quell’ambientazione?

Sia io che Silvia, siamo immensamente innamorate dell’America quando abbiamo fatto delle ricerche per trovare il luogo giusto in cui sviluppare la storia, di fronte a quel paesaggio, è stato un vero e proprio colpo di fulmine.

 

6) Fra i tanti romanzi che avete scritto, qual è stato quello più difficile e perché?

Ogni romanzo racchiude in sé delle difficoltà perché trattiamo dei temi importanti che richiedono molto studio e preparazione da parte nostra. Forse quello più difficile è stato l’ultimo romanzo uscito “Dove nessuno sa di noi”. 

In questo libro, molto più che in altri, abbiamo voluto rendere i protagonisti, imperfetti ma maledettamente reali. 

Non voglio fare spoiler, ma i due affrontano una situazione che sconvolgerà la loro vita e come nella realtà, non sempre si compiono le scelte più giuste. 

Le persone a volte, compiono gesti istintivi spinti dalla rabbia dei quali poi si pentono e ai quali cercano di porre rimedio.

 

7) <<Sei sposata, sei una mamma e lavori part-time come impiegata, come trovi il tempo di fare tutto e dedicarti anche alla scrittura?>> Questa credo sia una domanda che ti fanno tutti, io invece voglio sapere se per dedicarti alla scrittura hai dovuto rinunciare a qualcosa.

Purtroppo il tempo è quello e non ci possono essere giorni più lunghi di 24h. Cerco di occuparmi di tutti e di tutto senza lasciare niente indietro e vedo che nessuno si lamenta. 

Amo scrivere perché riesce a farmi evadere dalla quotidianità ma forse quello a cui ho rinunciato è proprio un po’ di tempo per me stessa. Per questo motivo, dalla quarantena, mi sono coccolata un pochino di più.

8) Quale dei tuoi libri è quello a cui ti senti più legata? E quale il personaggio?

Ogni autore è legato ai suoi romanzi ma ce n’è uno in particolare che mi ha toccato il cuore. Si tratta del secondo romanzo della Take me series pubblicata da Harper Collins nella collana Harmony. 

In The King trattiamo dei diritti delle donne sull’Isola araba di Takei. Naturalmente si tratta di un’opera di fantasia e di un’isola che non esiste, ma il nostro sultano Rafiq El Khalid ha fatto strage di cuori, compreso il mio.

 

9) Chiedo quasi sempre quale autore sia il preferito delle nostre ospiti, da te vorrei sapere anche quale libro ha nel tuo cuore”letterario”un posto speciale.

Da accanita lettrice, sono molti i libri che ho amato e che mi piace rileggere quando ho il cosiddetto “blocco”. 

Ammetto però, che uno di loro, l’ho amato ma non lo leggerò mai più perché mi ci sono voluti mesi per togliermi di dosso il vuoto che mi ha lasciato: Io prima di te. Quello che provo? Lo racchiuderei in questa frase: con me, sempre, ma non troppo vicino.

 

10) Hai già in cantiere un nuovo lavoro? Puoi raccontarci qualcosa?

A questo proposito, ci tengo a dire quanto io sia orgogliosa della mia socia e di quanto non veda l’ora che arrivi settembre per leggere il suo primo libro. Per quanto riguarda me, ho iniziato uno sport romance ma è troppo presto per dire qualcosa perché sono proprio agli inizi.

 

11) Fra i tuoi/vostri libri quale, secondo te, dovrei assolutamente leggere? E perché, cos’ha che lo rende così speciale?

Tutti i nostri romanzi hanno qualcosa per cui varrebbe la pena leggerli (penso che un’autrice non potrebbe mai pensare diversamente).

Come vedi i nostri generi variano. Secondo i tuoi gusti, dopo i cowboys potresti dedicarti ai Marines della base militare di Miramar con la serie Destini Intrecciati, oppure farti sedurre dai nostri principi arabi della Take me series (di cui ti ho parlato prima) e infine farti travolgere dal tifo per i Seattle Warriors e i suoi giocatori di rugby.

 

Siamo arrivate ai saluti, a nome dello staff di Recensioni YoungAdult ti ringrazio di cuore per la tua disponibilità e ti do appuntamento a presto, Jenny.

Sono io, Jenny, che ringrazio te e tutto il tuo staff per aver passato insieme questo afoso pomeriggio di luglio. Un saluto speciale a tutte le vostre amiche e spero di averti fatto venire voglia di leggere ancora i libri delle CarUcci.

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Michela Marrucci

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