DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Roberta Damiano

Salve readers,  oggi abbiamo nostra ospite una giovane autrice che ha appena pubblicato il suo nuovo libro: L’ultima meta, diamo un caloroso benvenuto a Roberta Damiano.

Benvenuta nel salotto di Recensioni Young Adult Roberta, parlaci un po’ di te…

-Buongiorno e grazie mille per questa meravigliosa opportunità. Sono Roberta, ho 29 anni e vivo in una piccola isola del Mediterraneo. 

Amo leggere da quando sono piccola e man mano ho iniziato a sentire la voglia di scrivere delle storie tutte mie. Così a 19 anni ho preso un po’ di coraggio, ho iniziato a scrivere e non ho più smesso.

 

1) Come ho scritto nella recensione, questo è il tuo primo libro che leggo, mi racconti com’è nata questa storia?

-La storia di Kristel e Ryan è nata per caso. Ho sentito la necessità di scrivere di loro perché i personaggi erano lì nella mia mente che bussavano per dirmi: ehi, noi siamo qui, scrivi la nostra storia, così ho messo la loro vita su carta.

 

2) Quello della ragazza che nasconde una gravidanza e di conseguenza un figlio ad un atleta ultimamente è diventato un vero e proprio cliché, ma tu hai saputo fare di una base molto inflazionata una storia diversa e originale, spostando un po’ l’attenzione e, o la responsabilità dalla protagonista. 

Secondo me questa è stata la tua carta vincente, mi racconti com’è nato il personaggio di Dana Coleman?

-Ho immaginato il football americano non solo come uno sport, ma ho cercato di vedere anche le scene dietro le quinte. 

La fama, il successo possono essere meravigliosi e allo stesso tempo deleteri e da qui è nata la figura di Dana, una donna che ha sempre vissuto osservando il successo della sua famiglia.

3) Ryan è un protagonista perfetto, l’unica cosa che gli contesto e di non avere abbastanza spina dorsale da opporsi alla madre fino alla fine. 

Ti sei ispirata a qualcuno per delinearne il personaggio? Chi hai usato come presta volto?

-So che Ryan sta rischiando grosso perché tutti voglio prenderlo a schiaffi XD, ed era questo il mio intento. 

Ho voluto creare un personaggio sicuro di sé,  ma allo stesso tempo un po’ ingenuo, un uomo incapace di credere alla cattiveria che si trova alle sue spalle, soprattutto da persone di cui si fida molto. 

Non uso quasi mai i prestavolto quando scrivo, ma quando ho visto Derek Theler ho pensato che potesse assomigliare a Ryan. 

Inoltre non mi ispiro mai a qualcuno in particolare, ma prendo qualcosa di ogni persona che è passata sulla mia via, anche solo per un attimo.

 

4) Kristel è stata una ragazza ingenua, ma molto coraggiosa, è diventata una donna forte, pronta a sacrificarsi di nuovo per il bene del suo più grande amore, ma non abbastanza forte da cercare di smascherare chi le ha fatto del male, perché? 

Chi hai usato come suo presta volto?

-Kristel è una donna forte, ma allo stesso tempo fragile e stanca per tutto quello che le è accaduto. 

La sua forza è il piccolo Thomas, grazie a lui riesce a sopportare tutto, ma quando sai di avere tutti contro, lottare diventa complicato. 

Il prestavolto che assomiglia molto a Kristel è Nina Dobrev.

5) A parte Kristel e Ryan, il personaggio che ho più amato è sicuramente Thomas, quel ragazzino ha un’intelligenza e una forza di carattere non indifferente, com’è nato il suo personaggio?

-Adoro Thomas, il suo modo di fare assomiglia un po’ a mio nipote che adesso ha 14 anni. Adesso l’adolescenza si fa sentire XD, ma è proprio come Thomas, un ragazzino che comprende, che ha forza e grinta.

 

6) Ho apprezzato tanto nel tuo romanzo il fatto che anche i personaggi secondari sono stati delineati in modo da avere un certo spessore e non solo un contorno atto a riempire  gli spazi vuoti, fa parte della tua cifra stilistica?

-Grazie per aver apprezzato. Nei romanzi che scrivo, di solito, i personaggi secondari sono un aiuto per i protagonisti, cerco sempre di delinearli e dare loro una personalità, renderli parte integrante della storia.

 

7) Savannah è la migliore amica di Kristel, ma è anche la sorella di Ryan e sa della gravidanza e del comportamento di Dana, come ha potuto nascondere quello che sapeva a suo fratello nonostante lo vedesse soffrire per la scomparsa di Kristel?

-Quando si è ragazzini, il mondo sembra essere pronto a fagocitarti all’interno della cattiveria. Ritrovarsi alla giovane età di Savannah, minacciata, la rende fragile. 

La paura fa fare cose che mai ci si aspetta, lei non è stata in grado di rivelare la verità a suo fratello perché temeva di non venire ascoltata o che le venisse detto di essere una bugiarda, non avendo le prove.

 

8) Anche se io non li ho letti, so che hai al tuo attivo altri libri, dammi un motivo per cui dovrei leggerli.

-Non sono molto brava ad autopromuovermi, ma ci provo!

Un amore di pasticcino, anche se terzo volume autoconclusivo di una serie, è una storia frizzante, ironica e non solo. 

La protagonista è Sophie, una ragazza con qualche chilo in più e un po’ pasticciona che viene costretta a partecipare a un corso di pasticceria dove incontrerà Nathan, un pasticciere bello, quanto alla continua ricerca della perfezione nei piatti che crea. E tra loro ci saranno scintille!

Il Carillon di Bharatajan, primo volume della serie Artefatti Misteriosi, è un fantasy/paranormal che raccoglie il fascino dei vampiri e di un misterioso artefatto. 

I protagonisti della storia sono Alek, vampiro mozzafiato, temerario e Sharon una cacciatrice di vampiri che viene costretta a rubare il Carillon dalle mani del signore vampiro.

 

9) Dopo L’ultima meta hai già in mente la trama, o un idea per il tuo prossimo libro? Puoi farci qualche spoiler?

-Sono tante le storie che vorrei scrivere e altre che invece dovrei sistemare in attesa di venire pubblicati, come ad esempio il secondo volume della serie Artefatti Misteriosi. 

Ho anche una novella natalizia ancora in work in progress e posso dire che sarà cioccolatosa.

 

10)Siamo arrivati all’ultima domanda, quali sono i tuoi autori/ autrici preferiti/e del presente e del passato del panorama italiano? E di quello straniero?

-Leggo molto, generi sempre differenti e autori diversi sia italiani che stranieri. Non ho un autore preferito, ma Louisa May Alcott di Piccole Donne è il primo romanzo vero e proprio letto all’età di 10 anni. 

Da lì ho iniziato a conoscere questo mondo meraviglioso dei libri perché da piccola leggevo soprattutto Topolino e racconti vari. 

In Piccole Donne ho apprezzato tanto la figura di Jo, una ragazza tenace che vuole fare la scrittrice, andando contro le regole della società e del periodo in cui vive.

 

Eccoci arrivati in fondo a questa nostra piccola chiacchierata, a nome mio e di tutto lo staff di Recensioni Young Adult ti ringrazio per la tua disponibilità, ti rinnovo i complimenti e ti saluto dandoti appuntamento al tuo prossimo libro con una nuova recensione e magari una nuova intervista. 

A presto, Jenny.

 

-Grazie a tutti voi per la bellissima chiacchierata, è stato davvero un piacere. Alla prossima, spero!

A presto, Roby D.

DUE CHIACCHIERE IN COMPAGNIA di Roberta Damiano

Recensione